Varese

Schiranna, Provincia e Comune scontro sui sassi

Una questione di sassi, della loro forma, del loro posizionamento. I lavori al lungolago della Schiranna hanno subìto un improvviso stop. Ieri, quando si dovevano iniziare i lavori di riqualificazione, ci si è accorti che i sassi che dovevano essere posizionati a scogliera non erano quelli previsti. Un problema tecnico, certo, ma che ha portato ad un improvviso stop del cantiere.

Questa mattina, terminata la riunione della giunta in Palazzo Estense, l’assessore alla Tutela Ambientale, Stefano Clerici, ha tenuto la bocca sigillata. Sul contrasto tra Comune e Provincia, non ha voluto parlare, nonostante le domande dei cronisti. I lavori, infatti, che spettano al Comune, si realizzano però su un terreno di competenza della Provincia: le sponde del lago sono infatti un sito di interesse comunitario, tutelato dal punto di vista ambientale, ed è la Provincia ad esserne responsabile.

A quanto si è appreso, il Comune puntava sui sassi tondi e la Provincia sui sassi aguzzi. Una scelta che avrebbe dovuto garantire che l’acqua, nei prossimi anni, non avrebbe “mangiato” la sponda.

Contrasto risolto e scontro istituzionale scongiurato. A sigillare la pace fatta un comunicato congiunto dei sue assessori, Clerici per il Comune e Marsico per la Provincia. “In merito ai lavori per il lido della Schiranna, precisiamo che non si è registratata alcuna problematicatra Comune e Provincia. Si è trattato esclusivamente di un problema tecnicolegato al tipo di materiale da utilizzare, nello specifico quali massi fosseropiù idonei per il litorale. Questa mattina abbiamo compiuto un nuovosopralluogo conclusivo: verranno utilizzati i materiali indicati dal Comune, maposizionati più arretrati come richiesto dalla Provincia. Oggi è prevista laconsegna dei sassi, con inizio dei lavori.

 

17 luglio 2012
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