Varese, nonostante la crisi i Suv tengono botta
Amati, odiati, osannati, criticati, oggetti del desiderio, ma anche discussi automezzi figli del consumismo. Sono i Suv (Sport Utility Vehicle), autovetture che, in soli 12 anni, hanno cambiato radicalmente la propria essenza e la presenza sul mercato automobilistico italiano. Ma non solo: oltre a essere entrati, nel bene e nel male, nel mercato dell’auto, le case automobilistiche hanno lanciato una vera e propria rincorsa al “modello Suv” tanto che ormai non c’è azienda, dall’Italia al Giappone, che non abbia nel proprio portafogli un modello considerato Suv.
In questo scenario, vanno contestualizzati i dati dell’Aci riferiti a Varese e provincia che dimostrano che, nonostante la crisi e il calo delle immatricolazioni in generale (-20% da gennaio a maggio 2012 rispetto al 2011), il mercato dei Suv perde molto meno (-10% considerati tutti i modelli), ma tiene se si considerano i modelli “premium” ossia delle case automobilistiche più prestigiose e di alta fascia (Lexus, Bmw, Mercedes, Volvo, Audi) che, nel periodo gennaio-maggio 2012, hanno fatto registrare lo stesso numero di immatricolazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dal non troppo lontano Duemila, anno in cui in Italia ha fatto la sua apparizione il primo Suv, la Mercedes ML 320 – W163, ad oggi, la percezione nei confronti di queste autovetture è dunque molto cambiata.
Il mercato dei Suv classe “premium”, ossia quelli delle case produttrici che hanno lanciato i primi Suv apparsi sul mercato, a Varese e provincia tiene nonostante la crisi, il costo del carburante e delle assicurazioni e la pressione fiscale in costante aumento. Stando ai dati dell’Aci riferiti a Varese e provincia, l’incremento più deciso l’ha avuto Audi che è passata dai 39 mezzi immatricolati nel periodo gennaio-maggio 2011 contro i 95 dello stesso periodo di quest’anno con un aumento del 143%. Anche Mercedes ha avuto una buona crescita passando dai 33 mezzi immatricolati nel 2011 ai 52 del 2012 con una crescita del 58%. In leggero calo i Suv Volvo, passati dai 40 mezzi immatricolati nel 2011 ai 36 del 2012 con un decremento del 10%. Tra i marchi prestigiosi, chi ha lasciato per strada una buona fetta di mercato è Bmw che, tra 2011 e 2012, ha perso il 46% passando da 173 immatricolazioni a 94. Ma qual è il profilo degli acquirenti di Suv? Sono autoveicoli che piacciono a uomini e donne, di età compresa tra i 30 e i 60 anni.



.. il degrado antropologico che poi ricade pesantemente verso il basso .. lo si vede dai suv et dalla infestante proliferazione dei telefonini .. supponenza & ignoranza spesso si accompagnano con tali aggeggi .. l’invasività è la loro essenza .. marciapiedi e strade invase .. luoghi pieni di chiacchere senza ritegno .. e, .. un suv costa .. è l’equivalente di uno due tre redditi annui di un salariato .. ma cosa dichiarano al fisco .. tali signoriiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ??????????????? !!! oltre a manifestare questa loro potenza pi………………………………..
caro compagno di versi,
quale miglior commento, al tuo apposito-apposto-opposto commento, se non la parola radicata del tuo compagno in versi Thomas Maria Croce?
“Danzanti, sottili polveri
dalle nostre effimere carrozze
musiche ammalianti o detonanti
diffuse, mixate da radio e cellulari
Mister Smog e Miss Electro
sulle piste del decoro, Belle Epoque
dei nuovi ricchi, mai tramontata
nei saloni, negli atelier del lusso.
Lo so, lo sappiamo
che il SUV l’hai preso
per dare più spazio ai bambini
ma nelle mani sbagliate è un’arma impropria
e lo ruba nei rettangoli angusti
delle città sovraffollate.
Lo so, lo sappiamo
che daresti la vita per loro
ma sei disposto a rinunciare
a uno solo dei cavalli
o un solo litro di benzina?”
(Thomas Maria Croce “Nei boschi tra il bene e il male”)
definiamo prima cosa sono e quali sono i SUV
il SUV è definito universalmente Sport Utility Vehicle!
cioé già un’incoerenza in termini: un veicolo utilitario sportivo già non ha ragion d’essere in carreggiata, quando poi definisce in generale un fuoristrada e non un imitazione monovolume o station wagon non ha ancor più ragion di esistere sulla strada…
quando poi indaghi sulle motivazioni d’acquisto, “sicurezza e spazio”, ti chiedi che ci fa un guidatore al volante di un SUV: inquietante nell’aspetto ed ingombrante persino in parcheggio… infatti sono sempre in doppia fila!
(forse perché anche il cervello dei possessori dispone di riduzioni in marcia? oppure perché nel momento in cui si son diffusi in USA negli anni ’90 non venivano, appunto, considerati automobili e quindi non sono soggetti a sovrattasse?)
suv, su via, suvvia… quante banalità… poesia citata inclusa…
la banalità del male è riconducibile non ad un’indole maligna, ben radicata nell’anima, quanto piuttosto ad una “completa inconsapevolezza di cosa significhino le proprie azioni”.
Ma immagino che il signor SUV-VIA non conosca Hanah Arendt…
forse tutt’al più la consideri “banale”…