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Mondiali Antirazzisti, mini Balotelli campioni di fair play

La squadra di calcio ai Mondiali Antirazzisti Uisp

Sono tornate vincitrici, ognuna a modo suo, le due rappresentative varesine che hanno partecipato ai Mondiali Antirazzisti nel parco di Bosco Albergati a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, dal 4 all’8 luglio. I giocatori di cricket di Apv Sport Club hanno vinto la coppa per il secondo anno consecutivo, e l’intenzione è quella di donarla ad Edoardo Guenzani, sindaco di Gallarate che presto affiderà all’associazione parte del campo sportivo di via Passo Sella. Ma soprattutto, come la Uisp impegna tutti i suoi sportivi, i ragazzi di Apv si sono distinti per fair play e spirito sportivo.

Uno spirito che Apv vuole riportare a casa: per questo, anche Varese verrà chiamata in causa: “abbiamo intenzione di coinvolgere anche la città capoluogo – spiega Pessina – chiederemo all’assessore allo Sport, Maria Ida Piazza, di collaborare con noi per organizzare al più presto un grande evento legato al cricket proprio a Varese». Attraverso il loro sport nazionale i pakistani vogliono integrarsi con i varesini “coinvolgendoli, attraverso il nostro sport per far incontrare le nostre culture” spiega Pasha Naeem, presidente di Apv.

Gli otto “mini Balotelli pakistani” della formazione di calcio Uisp Varese Resistente (tutti ragazzi nati nel Varesotto da genitori pakistani) ai Mondiali non hanno passato il girone, ma si sono distinti per il fair play e la capacità di autoregolamentazione. Caratteristiche necessarie, per perché nei Mondiali Antirazzisti non ci sono arbitri, e il rispetto delle regole è affidato all’onestà dei giocatori. La giovane età (i ragazzi vanno dai 13 ai 19 anni) non è bastata contro l’esperienza di altre formazioni, ma i ragazzi hanno comunque tenuto alta la bandiera di Varese, dimostrando a tutti come l’etichetta di «mini-Balotelli» comprenda anche le capacità calcistiche, non solo la condizione giuridica.

I Mondiali Antirazzisti Uisp hanno raccontato le tre facce del calcio e dello sport italiani, di cui anche i nostri ragazzi fanno parte: prima di tutto lo sport sociale e per tutti di Uisp e dei Mondiali, colorato e multiculturale come l’Italia che sta crescendo insieme ai ragazzi «di seconda generazione». Dall’altra parte ci sono i limiti e le rigidità di un sistema paese, quindi di un sistema sportivo, che chiude troppe porte a questi giovani. A congiungere le due facce della medaglia c’è Mario Balotelli con i suoi gol agli Europei e un recentissimo passato fatto di troppa solitudine contro i cori razzisti.

Nel parco di Bosco Albergati è stata anche la solidarietà a farla da padrone: uno degli slogan, infatti, è stato «Abbracciamo l’Emilia – senza campionato mai». Moltissime realtà Uisp di tutta Italia si sono impegnate fattivamente ad aiutare le “consorelle” emiliane colpite dal terremoto di maggio. Non solo, come conferma Carlo Balestri, organizzatore della manifestazione, durante i Mondiali per i punti di ristoro sono stati utilizzati prodotti emiliani. Quando la solidarietà è una cosa “di pancia”…

 

11 luglio 2012
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