Cultura

Premio Chiara, se lo giocano tre star delle patrie lettere

Bambi Lazzati e Romano Oldrini all'Eremo

Verdetto difficile, per questa edizione, quello che la giuria popolare dovrà pronunciare sul tris dei finalisti al Premio Chiara. “Nessun litigio, nessuna differenza: una sola riunione per votare all’unanimità i tre scrittori”, confessa Romano Oldrini, “mente” del Chiara, insieme alla inarrestabile Bambi Lazzati. E in effetti sembrano molto lontani i tempi in cui, in finale, era arrivato Faletti con un dimenticabile volume di racconti. Questa volta il tris non si discute, semmai si discuteranno i libri in finale: Niccolò Ammaniti, “Il momento è delicato”, Einaudi Stile Libero; Pino Cacucci, “Nessuno può portarti un fiore”, Feltrinelli; e “Baci Scagliati Altrove” di Sandro Veronesi, Fandango Libri.

Un tris che sarà difficile giudicare per assegnare il podio. E’ vero, due su tre sono mega-editori, mentre il compito del Chiara potrebbe anche essere quello di segnalare al popolo dei lettori edizioni più dimesse. Ma tant’è: ora saranno i 150 lettori della Giuria popolare ad assegnare il palmares.

Ricco anche il cartellone del Festival del Racconto, la manifestazione che accompagna, introduce, rafforza il Premio Chiara. Gli organizzatori non hanno voluto scoprire le carte circa il cantautore che, dopo Guccini e Conte, si vedrà assegnare il premio “Le parole della musica”. Mentre ieri è stato confermato che sarà il filosofo Carlo Sini a proporre la “lectio magistralis” sul tema ”Del viver bene: filosofia ed economia”, mentre sarà presente, in un evento al Teatro Santuccio, la grande attrice Valentina Cortese, che ha appena pubblicato una sua deliziosa autobiografia.

Ospite straniero l’americano Jeffrey Deaver, che sarà intervistato dal simpatico e competente Luca Crovi, mentre saranno festeggiati due centenari: quello di Guido Morselli, con l’intervento del filosofo Giulio Giorello e della massima esperta dello scrittore, Valentina Fortichiari, che ha lasciato il Premio Morselli e che approda al Chiara, sia pure con un incontro che si terrà a Palazzo Sormani a Milano. Inziativa, poi, dedicata a Renato Guttuso, che al Castello di Masnago vedrà realizzare una  mostra, con cartone e disegni preparatori, dedicata alla sua “Fuga in Egitto”. Speriamo che questa volta il Comune di Varese non si mostri reticente e non sia colto da amnesie rispetto a Guttuso come era accaduto in occasione della via dedicata al pittore comunista ai Giardini Estensi.

7 luglio 2012
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