Cultura

Premio Chiara, è “caos calmo” all’Eremo S. Caterina

Spostamento di sedie in pochi minuti

Premio Chiara bagnato, Premio Chiara fortunato. La tradizionale presentazione del Chiara, giunto alla sua 24a edizione, è stata funestata ieri dal maltempo. Fin dal pomeriggio temporali e acque mosse del lago, avevano sconsigliato di raggiungere l’Eremo Santa Caterina a Leggiuno con il battello. E grande regnava l’incertezza se fare svolgere la manifestazione all’aperto o al chiuso all’Eremo.

All’appuntamento a Laveno, all’imbarcadero, un gruppo di lettori, giornalisti, aspiranti giovani scrittori, italiani e ticinesi, si divide su alcune auto e si mette in moto per l’agognata meta. All’Eremo Bambi Lazzati e Romano Oldrini, immentorio dell’Associazione Amici di Piero Chiara, in attesa dell’arrivo di invitati e autorità, cercavano di sciogliere gli ultimi dubbi: fuori o dentro? Sedie schiarate sulla terrazza del Chiostro o tutti stipati sotto i pochi portici? Si punta sull’open air. Nel frattempo iniziano ad arrivare invitati, autorità e ombrelli. Sta per partire la presentazione, ma le gocce iniziano a cadere dal cielo coperto: contrordine compagni, tutti sotto il portico.

A questo punto sedie, ombrelli, libri finalisti, tavolo dei relatori, tutto, in un “caos calmo”, per riprendere il titolo di un romanzo di un finalista, domina quei dieci minuti, che vedono pubblico e autorità emigrare rapidamente sotto il portico. E tutto può iniziare, sotto il ferreo controllo delle due “anime” del premio, la Lazzati e Oldrini. Un premio, come dicono gli organizzatori, che continua la sua marcia, con scelte coraggiose, in questi tempi di crisi. C’è ancora la giuria popolare di 150 lettori, che riceveranno dal premio i tre libri finalisti. E come dice Bambi, “non abbiamo di trasformare il volumetto dei 32 racconti del Chiara Giovani in e-book, resta cartaceo, in modo da potere essere schierato nella biblioteca di casa”, e con una bella copertina rossa, quest’anno.

Sfilano le autorità. Parte l’assessore regionale Raffaele Cattaneo, anche perchè l’assessore alla Cultura della Provincia, Francesca Brianza, arriva in ritardo, siede subito al tavolo dei relatori e interviene a confermare il sostegno della Provincia al premio (tra il pubblico sono presenti anche l’assessore Bonfanti e il presidente del Consiglio Macchi). Il Comune di Varese è presente in forze: il sindaco Attilio Fontana e l’assessore alla Cultura Simone Longhini. Interviene anche Paola Della Chiesa per l’Agenzia del Turismo della Provincia. Ma poi è il momento degli autori. Autori giovani e giovanissimi, particolarmente numerosi, che si sono confrontati con il racconto dal titolo “Keep in touch – teniamoci in contatto”. O “giovani cinquantenni”, così lui stesso si definisce, come il ticinese Alberto Moccetti, che ha vinto la sezione Racconti Inediti.

Al termine della presentazione breve concerto, nella cappella dell’Eremo, del Greensleeves Choir diretto da Fausto Caravati, e poi buffet al coperto, in uno spazio molto ristretto. Ma è un’occasione per scambiarsi qualche impressione, bersi un bicchiere insieme, fare pronostici sul vincitore. Sì, il Premio Chiara è anche questo.

 

7 luglio 2012
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