Varese

Varese, inaccessibile ai disabili il 70% dei negozi

La presentazione della iniziativa a Confesercenti Varese

Una bella iniziativa, quella messa a segno da Confesercenti Varese, insieme a Provincia e Comune. Un pieghevole semplice e chiaro dal titolo “Entrata libera” è stato diffuso tra i negozianti della città per sensibilizzare e richiamare l’importanza dell’accessibilità dei negozi per tutti, diversamente abili compresi. Il mini-pieghevole è stato curato egregiamente da CCSB (Comitato per la Città Senza Barriere) e dal Coordinamento Varesino Disabilità.

Questa mattina l’iniziativa è stata presentata dal vertice della Confesercenti, il presidente Cesare Lorenzini, il direttore Gianni Lucchina e Graziella Roncati Pomi, delegata dell’associazione per la città, insieme al sindaco di Varese, Attilio Fontana, e agli assessori al Commercio, Sergio Ghiringhelli e a Persona e famiglia Enrico Angelini.

Un vero baedeker di civiltà, il pieghevole, che passa in rassegna ai temi più importanti: spazi interni, disposizione delle merci, camerino di prova, posti a tavola, dislivelli interni, servizi igienici, segnaletica e visibilità delle informazioni. Fondamentali gli ingressi. Dice Lucchina: “Il documento è già stato distribuito tra i commercianti e stiamo ricevendo osservazioni di ritorno”. Per il presidente Lorenzini, “per noi commercianti l’agevolare le persone disabili è assolutamente un atto dovuto”.

A presentare il pieghevole è intervenuto Bruno Biasci, presidente del CCSB (Comitato per la Città Senza Barriere), un comitato, come spiega lui, nato dai Donatori del tempo, un gruppo di hobbisti che, due giorni alla settimana, da una trentina di anni, si mettono a disposizione per riparare carrozzine e aiutare i disabili nella quotidianità. “Siamo vicini ai disabili dalla scuola ai tasporti. Per quanto rigurda il commercio, il 60-70% dei negozi a Varese è inaccessibile ai disabili. Basta un gradino all’ingresso o una soglia di pochi centimetri”.

C’è una legge dell’89 che impone che, al momento della prima ristrutturazione, venga sistemata l’accessibilità. “Purtroppo così non accade – continua Biasci – e gli ostacoli restano. L’ex assessore al Commercio del Comune, Giordano, si era interessato del problema, e grazie allo studio grafico Treelle siamo riusciti a produrre il pieghevole distribuito ai commercianti”.

Un problema importante, quello della barriere architettoniche, che spesso si cerca di risolvere in maniera sbagliata. Il comitato è contrario ai servoscala, che non sono affidabili, o al campanello, un sistema che la legge prevede solo in termini provvisori. “Sollevare di peso le carrozzine può essere pericoloso – insiste Biasci -: spesso i braccioli sono estraibili”. No, i negozi devono essere accessibili a tutti, anche ai disabili. Il pieghevole prodotto da Confesercenti offre utili indicazioni.

5 luglio 2012
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