Varese

“Tra Sacro e Sacromonte”, la Degli Esposti vola alto

Quale parola è più forte, più densa, più significativa della Parola? La Parola che, nella tradizione giudeo-cristiana, è affidata da Dio agli uomini? Attorno alla Parola di Dio e alle parole degli uomini ruota il testo di Erri De Luca “E disse”, un’ottantina di pagine che ieri sera, debitamente concentrate, hanno dato il via, presso la terrazza del Mosè, alla rassegna “Tra Sacro e Sacromonte” diretta da Andrea Chiodi. Voce monologante quella, alata e vibrante, di Piera Degli Esposti. Avvolta in una veste nera, con una lunga sciarpa bianca. Dietro di lei una Varese avvolta da un po’ di foschia. Sopra, la luna piena.

Non è un testo scritto per il teatro, quello di Erri De Luca. E’ un testo, però, in cui la parola assume un protagonismo assoluto, come in tutta l’opera dello scrittore, sia la parola dei bassi napoletani , sia la parola che parla il popolo ebraico. Ad assistere allo spettacolo, tratto dal testo, sono giunti al Sacro Monte centinaia di varesini, che presto hanno occupato ogni angolo della terrazza. Tantissimi seduti per terra. Tantissimi arrampicati sui lati della terrazza.

Poche parole, quasi commosse, prima dello spettacolo, pronunciate da Andrea Chiodi, su questa terza stagione di teatro sacro. Una stagione promossa dalla Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese in collaborazione con il Comune di Varese, rappresentato, ieri sera, dall’assessore alla Cultura, il bravo Simone Longhini. Diciamolo: c’era grande attesa per questa rassegna, era palpabile, era evidente. Una tesnione che si è sciolta all’ingresso di Piera Degli Esposti, che ha offerto una prova da grandissima interprete, una prova di grande classe che le molte fiction tv non hanno scalfito. Un testo che è sì di argomento sacro, ma che racchiude anche altre possibilità. Utopie comunitarie, sogni di eguaglianza, presenza degli ultimi sulla scena della storia.

Portati dalla voce della grande attrice, incantati dalle chitarre classiche di Claudio Maccari e Paolo Pugliese, i varesini che hanno assistito allo spettacolo sono stati trascinati dall’avventura del popolo eletto, quanto mai – in De Luca – vicino e sodale di noi uomini di oggi, con le nostre domande, le nostre inquietudini, le nostre chiusure. Al termine dello spettacolo applausi scroscianti per l’attrice e i musicisti. Alla Degli Esposti Andrea Chiodi ha donato un bouquet di fiori, omaggio di un ex allievo commosso e felice.

3 luglio 2012
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