Varese

Mirabelli (Pd): maggioranza arrogante e senza idee

Il capogruppo Pd Fabrizio Mirabelli

Dura replica alla lettera dell’assessore leghista Binelli da parte del capogruppo Pd, Fabrizio Mirabelli: “Per ammissione pubblica dell’assessore provinciale nonché consigliere comunale Galparoli (PDL), gran parte degli impianti sportivi maggiori è obsoleta e fatiscente. E c’è da credere che egli, dal suo osservatorio sovracomunale, abbia una visione migliore e più approfondita rispetto a quella angusta dell’assessore comunale Binelli che, tra le altre cose, ha dimostrato, nei giorni scorsi, la propria inaffidabilità, facendo commissariare il Comune di Varese dalla Regione Lombardia per non essere riuscito a fare approvare, in ben dieci anni di tempo, il Piano di zonizzazione acustica”.

Continua Mirabelli: “Tutti sanno che la capienza dello stadio Franco Ossola è stata ridotta nel tempo da 23.000 a circa 8000 spettatori; solo la tribuna è coperta; mancano i comfort ormai indispensabili per attirare le famiglie e addirittura i servizi minimi per i disabili. Cosa succederebbe se, come tutti ci auguriamo, prima o poi, il Varese dovesse giocare in serie A? Il Palalbani se, d’inverno, nevica più di tredici centimetri deve essere chiuso; d’estate, se piove, come, purtroppo, si è visto in occasione dei mondiali di hockey in line, le infiltrazioni rischiano di provocare la sospensione delle manifestazioni che vi si svolgono. Il tetto in legno lamellare, aggredito da muffe di ogni tipo, andrebbe sostituito. Cosa succederebbe se, un giorno, ci fosse una squadra di hockey in A2?”.

“La piscina di via Copelli – prosegue il capogruppo Pd - dal 2014, rischia di chiudere, se non vengono fatti importanti lavori di manutenzione, perché giunta, ormai, al capolinea statico. Dove andrà a giocare la VON?”

Per Mirabelli “è evidente che non si può più andare avanti a mettere una pezza qua e una là come si è fatto fino ad ora. La replica scomposta dell’Assessore Binelli alla nostra semplice proposta di indicare nel PGT un’area dove, in futuro, potrebbe sorgere un impianto sportivo polivalente ad opera di privati, eventualmente interessati, dà la misura di come una parte della maggioranza, ovvero la Lega Nord, oltre ad essere totalmente incapace di pianificare il futuro della nostra città sia, continuamente, alla ricerca della rissa politica per sopperire ai gravi ritardi che ha accumulato sul PGT, per diretta responsabilità dell’assessore Binelli”.

Insiste l’esponente del Pd: “E’ arrivata l’ora per la seconda giunta Fontana di dire chiaramente qual è il futuro che immagina per gli impianti sportivi maggiori della nostra città che, all’avanguardia negli anni Sessanta, oggi, sono “costosi, poco funzionali e mal distribuiti”, come ha sottolineato lo stesso Galparoli. La sua visione è quella di una moderna cittadella dello sport come ha sostenuto Galparoli “da realizzare alla Schiranna o alle Fontanelle” o è quella di persistere nella “diseconomica manutenzione” degli impianti esistenti, come sembra sostenere Binelli? La maggioranza di centrodestra (PDL e Lega Nord), a sette anni dalla legge regionale che ha reso obbligatoria la sostituzione del vecchio PRG con il PGT, ha un’idea condivisa di città e, in particolare, del futuro degli impianti sportivi maggiori oppure no? A noi pare di no”.

“Visto che siamo ancora in fase di redazione del Piano di governo del territorio – dichiara Mirabelli - quale occasione migliore per prevedere e programmare la realizzazione di un impianto polifunzionale moderno e vivibile? L’assessore Binelli che, notoriamente, ha poca fantasia si rassicuri! Non si tratta né di una questione di risorse né di aree mancanti. Per quanto riguarda le risorse, ci permettiamo di ricordare che la Miami Arena, negli Stati Uniti, la Londra Arena, in Europa e il FuturShow di Bologna, in Italia, hanno richiesto investimenti di circa 60 milioni di euro e sono utilizzati 365 giorni all’anno non solo per eventi sportivi ma anche per convention, convegni, meeting, concerti, spettacoli teatrali, serate di gala, mostre, rassegne fieristiche. Nel nostro caso concreto, è così fantascientifico pensare ad una partnership pubblico-privato che vada in questa direzione, realizzando, ovviamente, un impianto di dimensioni più ridotte? Ci permettiamo di ricordare allo smemorato assessore Binelli che anche il cosiddetto “progetto Sogliano”, caldeggiato dalla Lega Nord, prevedeva un investimento di circa 60 milioni di euro, con una “cementificazione”, tanto per usare il suo stesso linguaggio, di 30.000 metri quadrati di superficie commerciale”.

Continua Mirabelli: “Per quanto riguarda le aree, ci permettiamo di ricordare che quella alla Schiranna è un’area a protezione speciale mentre quella delle Fontanelle, è facilmente raggiungibile dall’autostrada e, con una variazione della destinazione d’uso, vi si potrebbero realizzare parcheggi per auto e pullman. Naturalmente, sappiamo che è ubicata nel territorio appartenente a Comuni limitrofi e lo abbiamo detto. Noi, tuttavia, rispetto all’assessore Binelli abbiamo un’idea di città aperta che ben si sposa con lo strumento urbanistico del PGT il quale permette di ragionare per zone omogenee. Quanto al parere, attualmente, negativo dei Comuni che sarebbero coinvolti da questa ipotesi, non ci spaventa perché, anni fa, tanto per fare un esempio, molti dei Comuni interessati erano contrari al PLIS della valle della Bevera che, ora, invece, in barba ai pessimisti ad oltranza come l’assessore Binelli, si sta concretizzando”.

“Il PD – argomenta il capogruppo Pd -, pur rimandando al mittente gli insulti personali al consigliere Civati da parte dell’assessore, che non perde occasione per dimostrare la propria ineducazione e arroganza, continua a rimanere aperto al confronto con la seconda giunta Fontana su un tema importante come quello del futuro degli impianti sportivi della nostra città. Temiamo, tuttavia, che, in merito, ad una parte della giunta di centrodestra non manchino, purtroppo, solo le idee ma anche il coraggio”.

Conclude Mirabelli: “Spiace, infine, constatare la vera e propria scenata di gelosia dell’assessore Binelli nei confronti del vicesindaco Baroni, reo di essersi seduto al tavolo di un bar a bere un’acqua tonica con il segretario e il capogruppo del PD. Facendo tanto caldo, consigliamo al focoso assessore di farsi una bella doccia fredda, studiando, per il bene di Varese, il modo di rivolgersi all’opposizione in maniera meno isterica e più propositiva di quanto non sia riuscito a fare fin’ora”.

 

3 luglio 2012
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Un commento a “Mirabelli (Pd): maggioranza arrogante e senza idee

  1. delio carrasi il 5 luglio 2012, ore 14:59

    consiglierei un begno nel latte
    della centrale di Varese, ovviamente

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