Varese

Expo e Malpensa, Ascom incalza l’assessore Peroni

I vertici Ascom con l'assessore Peroni

Uno spaccato di economia reale, quello che si è aperto ieri all’incontro tra l’assessore regionale al commercio Margherita Peroni e i vertici di Ascom-Confcommercio Varese. Un momento-verità, che ha squadernato i problemi della crisi, di una quotidianità fatta di problemi e affanno circa il futuro, ma anche difficoltà e contraddizioni che il nostro territorio si porta dietro da anni e che la crisi non ha che enfatizzato.

Tra le questioni più sentite dai commercianti, il declino di Malpensa e un Expo che potrebbe servire per il rilancio, ma che al momento non appare esattamente ai blocchi di partenza. A mettere i piedi nel piatto Guido Brovelli, presidente di Federalberghi, che in un ludicido intervento coglie il nesso tra Malpensa ed Expo. “Malpensa sarà porta d’accesso privilegiata per l’Expo, e dunque dovremo creare un sistema d’accoglienza adeguato all’evento”. Un impegno non da poco, se dal 2007, come dice ancora Brovelli, “le strutture albergiere vivono una situazione di grandissima difficoltà”. “Expo a Varese non è un evento sentito – interviene Sergio Bellani, segretario generale Uniascom -. E due anni di discussioni su stipendi e poltrone degli amministratori non hanno fatto bene alla manifestazione”.

Un grido d’allarme su Malpensa e il suo declino arriva anche da Delio Riganti, presidente di Ascom Gallarate, che è lapidario: “O la Regione Lombardia mette mano ad un Piano di governo degli aeroporti oppure non si va avanti”. Soprattutto perchè “Malpensa è la prima industria della Regione Lombardia”. Sul piatto Riganti rimette anche l’albergo alle Ville Ponti, progetto chiuso nel cassetto da anni. “La Regione deve riattuvarlo”, dice Riganti. Tornando a Malpensa ed Expo, per fortuna ci sono gli Svizzeri, sembra dire Aurelio Personeni, Ascom di Luino, “che hanno creato sette corse di treni da Bellinzona per Malpensa, oltre a puntare, per Expo, sulle vie d’acqua del Lago Maggiore, in modo da unire l’obiettivo di portare turisti ad Expo, ma anche sul Lago Maggiore”.

Davanti all’assessore Peroni si accumulano problemi, difficoltà, dubbi circa il futuro del commercio nella nostra provincia. Emblematico l’intervento su risorse e fidi. Prende la parola il presidente di Ascom Fidi, Attilio Aimetti, e sottolinea come il quadro sia allarmante, con 51 milioni di euro elargiti a Varese due anni fa, ma con una difficoltà presente evidente. Oggi la situazione vede, dice Aimetti, “il 3% di insolvenze” da parte dei commercianti, una situazione in cui deve intervenire il Pirellone, con l’obiettivo di “dare credito alle aziende famigliari, per evitare di perdere aziende storiche, in contrasto con le banche che, a queste realtà, non fanno credito”.

Anche i Distretti del commercio vengono messi al centro del confronto organizzato da Ascom. Sui 15 Distretti che si sono costituiti, interviene Marco Parravicini, fiduciario Ascom per Varese, che ne dà una valutazione positiva. “Sono riusciti a creare dialogo tra commercianti che non si parlavano e hanno introdotto l’abitudine di affrontare i problemi dal basso”. Tuttavia, ha detto Parravicini, “non sono generatori, ma gestori di risorse: se il Pirellone non interverrà, c’è il rischio di un loro declino. Non possono vivere di sole sponsorizzazioni”.

A chiusura è intervenuto Giorgio Angelucci, presidente di Ascom Varese, per ringraziare la Regione di avere modificato il decreto che vietava le vendite promozionali nei 30 giorni prima dei saldi, e per ribadire la preoccupazione circa in ricorsi delle Regioni alla Consulta sul fronte delle liberalizzazioni di orari e aperture volute dal governo Monti. Se non fossero accolti, piccole e medie aziende potrebbero subire terribili contraccolpi a favore della grande distribuzione.

3 luglio 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi