Varese

Il Pd attacca “Varese Cinema”, evento da 40 mila euro

Il talk show di Varese Cinema

Continua a destare perplessità e polemiche la manifestazione finanziata dal Comune di Varese, “Varese Cinema”, 40 mila euro di spesa di cui tanti vorrebbero conoscere un resoconto dettagliato, per capire quanto e a chi siano andati i fondi pubblici che hanno finanziato l’iniziativa.

Alla sua conclusione, “Varese Cinema” attira l’attenzione anche della politica. Scende in campo il Partito democratico con il consigliere comunale Pd, Giampiero Infortuna, che è anche membro della Commissione Cultura del Comune.

L’anno scorso, il consigliere comunale del Partito Democratico Giampiero Infortuna aveva già criticato fortemente l’esagerato costo sostenuto, allora, dal Comune, chiedendo, esplicitamente, in data 29 settembre 2011, tramite un’interrogazione urgente a risposta scritta, di dimostrare maggiore oculatezza nella futura programmazione degli eventi.

“Avevo chiesto – sottolinea il consigliere comunale – che, in futuro, visto che, a causa del permanere della grave crisi economica la quale, oltre alle nostre famiglie e alle nostre imprese, colpisce gli enti locali, il budget per la cultura si è ulteriormente ridotto, la scelta di destinare somme di denaro di tale portata passasse attraverso il Consiglio comunale, possibilmente con uno screening dettagliato delle spese da sostenere”.

“Mi rammarico che la Giunta non abbia raccolto il mio suggerimento – sottolinea il consigliere Infortuna -. La volontà di continuare ad elaborare un programma di eventi culturali non condiviso ha fatto perdere alla città l’opportunità di migliorare una kermesse che, ormai, mostra sempre più i segni del tempo. Forse è per questo che i giovani si sentono sempre meno rappresentati da questo genere di appuntamenti”.

2 luglio 2012
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9 commenti a “Il Pd attacca “Varese Cinema”, evento da 40 mila euro

  1. ester il 2 luglio 2012, ore 16:14

    ma insomma come si fa ad avere un resoconto dettagliato?Visto che chi ha la maggioranza non si degna di rispondere nemmeno a consiglieri comunali,immaginarsi se risponde ai commenti e ai quesiti dei cittadini,che pure esercitano un loro diritto.Non ci sono obblighi di legge in materia?Chi ha la maggioranza non deve rendere conto a nessuno e può fare quello che le pare?Mi sembra un po’strano tutto ciò.Forse l’opposizione dovrebbe “opporsi”di più,se no staremo sempre qui a lagnarci di sbagli già visti,che paghiamo a caro prezzo.Ass.Ghiringhelli è sempre occupato?O le hanno consigliato di non star lì a perder tempo con queile lagne che vorrebbero sapere come si sono spesi40.000 euro x un evento che non piace nemmeno ai giovan!Il suo collega Clerici ci risponde sempre!AnnaBiasoli

  2. bruno il 2 luglio 2012, ore 17:21

    Bene! Finalmente qualcuno si muove per chiedere chiarimenti su questa manifestazione. La mancanza di trasparenza dell’Amministrazione Fontana è davvero preoccupante. Sono sicuro che il giovane e tenace Infortuna saprà farsi dare le risposte che l’Assessore tiene nascoste in qualche cassetto.

  3. Sandro il 2 luglio 2012, ore 22:43

    Signor Belli non faccia il finto ingenuo, lei fa politica e dovrebbe sapere che basta consultare le delibere del comune di Varese su internet per sapere che i soldi sono andati al 50% tra associazione teatro stabile e Filmstudio 90.
    Ora visto che è di dominio pubblico perché non le fate a questi due soggetti le domande invece di cadere tutti dalle nuvole.

  4. bruno belli il 3 luglio 2012, ore 00:58

    Mi scusi SANDRO, ma Lei mi imputa qualcosa di cui io non sono responsabile.

    Io mi firmo sempre BRUNO BELLI, nome e cognome, non mi nascondo dietro pseudonimi o il solo nome.
    Il BRUNO che Lei crede che sia io è un altro.
    Inoltre, io non faccio politica.

    Credo che il direttore stesso potrebbe attestare che la mail non è la mia.

    Non ho volutamente preso parte al dibattito su Varesecinema, perchè ho elaborato un intervento a parte, ovviamente firmato con tanto NOME E COGNOME.

  5. Sandro il 4 luglio 2012, ore 15:22

    Gentile Bruno Belli,

    perdoni ho confuso Lei con l’autore dell’intervento non era mia intenzione attribuiLe dichiarazioni che non ha fatto.
    Essendo Lei uno dei più frequenti commentatori degli articoli ho commesso questo errore.
    Me ne dispiace.

    Cordiali saluti

    Sandro

  6. ester il 5 luglio 2012, ore 21:26

    ecco ora il consigliere Infortuna è informato basta leggere le delibere del Comune su Internet!TUtto ok;i 40.000 euro rapportati al livello dell’evento,il comportamento dei responsabili, il ruolo delle associazioni e gli interessi in ballo.Quanto ingenui i miei commenti,con la richiesta di chiarimenti e l’indignazione x ciò che è palesamente ingiusto o,che è poi la stessa cosa,spreco di denaro pubblico.È tutta una rete di interessi e di potere,in cui senz’altro, a mio parere,sono più importanti,per molti politici,le poltrone nei consigli di amministrazione che non il bene collettivo.Certo non è un reato stare in un Cda,e si può magari farlo bene,anche se ci si è arrivati facendo politica,però x me è indicativo di questa rete perversa.Si legga ad es.Il Sole 24ore del 3/7 con la “rete”di Maroni dove sono elencati tutti i cda lombardi in cui sono presenti esponenti leghisti.Il sindaco Fontana è nel cda di Fiera di Milano.Che altro dire?Ciò vale x molti articoli di questo quotidiano.AnnaBiasoli

  7. ester il 7 luglio 2012, ore 15:12

    ma rileggendo,in effetti Sandro ha ragione;chi fa politica deve sapere, come lo sa lui,”che i soldi sono andati ad associazione teatro stabile e a filmstudio90″.Gli ultimi a saperlo i cittadini.Presi anche in giro?Decidete voi. Unai precisazione.Sul Sole 24ore del 3/7 sono elencate solo alcune, le più importanti,società lombarde in cui sono presenti “gli uomini forti del neosegretario della Lega Nord Roberto Maroni”.Anna Biasoli

  8. Grinch il 8 luglio 2012, ore 14:58

    Ho appena tentato di consultare sul sito Internet del Comune di Varese la delibera in questione… non ve ne è traccia.

  9. ester il 8 luglio 2012, ore 16:36

    ma tutto tace;politici e associazioni non rispondono…aspettano che passi la nottata…per la prossima prodezza.Ma che modo di procedere è?Quanti soldi potrebbero essere spesi x reali esigenze!Spero che qualcuno si appassioni a questo “giallo” locale e faccia chiarezza.AnnaBiasoli

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