Varese

“Frontaliers”, il film più gettonato a “Varese Cinema”

Marco Pozzi con Elisabetta Pellini

Varesini che arrivavano alla spicciolata, con al seguito famiglie e bambini, anziani accorsi nelle piazze per accaparrarsi un posto a sedere. Chi più, chi meno, hanno ottenuto un buon successo di pubblico le pellicole proposte nelle piazze della città. C’è voglia di cinema a Varese, ma non di “Varese Cinema”, si potrebbe dire.

Il record lo ha registrato senza dubbio, in piazza San Giuseppe, il film “Frontaliers”, premiato, pur così banale e povero, dal pubblico delle grandi occasioni. Gente seduta, in piedi, piazza praticamente sold out. Già meno successo ha registrato il successivo “Duu testimoni scomud”, operazione della Tepsi di doppiare in dialetto il capolavoro di Billy Wilder come “A qualcuno piace caldo” (operazione da destare più di una perplessità). Altra sorpresa il cinema vintage di piazza Canonica; anche qui, dopo il dibattito con il giornalista Gianni Spartà e il giudice-scrittore Giuseppe Battarino, il mitico “Il Sorpasso” di Dino Rissi ha conquistato il podio. Giustamente: è un capolavoro anche a distanza di tanti anni.

Ma veniamo a piazza Carducci, dove imperava la movida e dunque la piazza più facile da riempire il sabato sera. Buono il successo di pubblico del Pieraccioni di “Finalmente la felicità”, uno dei film peggiori del regista toscano, ma si è difeso anche il successivo “Benvenuti al nord”.

Rammarico, invece, per il film di Marco Pozzi “Maledimiele”, che è stato proposto alla tensostruttura dei Giardini Estensi. Rammerico perchè, considerata la qualità del film, grande rigore formale, storia dura da raccontare, metafora che specchia la storia piccola (di adolescenti) nella storia grande (quella del Paese) e viceversa, pur con qualche momento imbarazzante nella recitazione delle giovani interpreti, poteva avere più pubblico, perchè se lo meritava.

1 luglio 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi