Assago

Congresso federale, la Lega alla resa dei conti

Roberto Maroni

Parte domani il congresso federale del Carroccio, tanto atteso, tanto temuto, tanto auspicato. Un congresso che si svolgerà presso il Forum di Assago, e che dovrebbe incoronare leader della Lega 2.0 l’ex ministro dell’Interno, Roberto Maroni. E Bossi, il fondatore? Bossi il padre dei leghisti? Per lui si cercherà un ruolo significativo, ma inefficace. Secondo la bozza del nuovo statuto, che è stato formulato lunedì dal
consiglio federale e che sarà votato al congresso, il nome di Umberto Bossi verrà tolto anche dal simbolo, che avrà invece la sagoma del guerriero Alberto da Giussano con sopra la scritta ‘Padania’.

Su come Maroni veda il nuovo partito – o ciò che resta della Lega dopo le inchieste e le rivelazioni – è chiaro, come ha detto lui stesso: ”Se il congresso deciderà di eleggere segretario me o chiunque altro, il nuovo segretario dovrà avere pieni poteri. Non sono interessato a cogestioni, a essere un segretario dimezzato o commissariato o sotto tutela”. Più chiaro di così. Come chiaro è lo statuto circa il ruolo che avrà Umberto Bossi. “Umberto Bossi è il padre fondatore della Lega Nord e viene nominato Presidente federale a vita, salvo rinuncia. Il presidente è garante dell’unità del movimento e promuove, con ogni idoneo mezzo, l’idendità padana, in collegamento con il Parlamento della Padania e d’intesa con il consiglio federale”. Inoltre Bossi, avrà come compito quello di convocare ”il congresso ordinario del movimento e il congresso straordinario”.

Ma la vera resa dei conti, tra “barbari sognanti” e cerchiomagisti, si deciderà sui consiglieri federali che il congresso eleggerà. Ogni regione voterà  i suoi e pare che siano di più quelli vicini al nuovo segretario. Vedremo. Intanto parte il congresso, e i big sono attesi sul palco domenica.  Ma si è già saputo che l’intervento di Bossi sarà a porte chiuse. Non è mai detta l’ultima parola.

29 giugno 2012
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