Varese

Regione, Boscagli: torna il Fondo sociale da 70 milioni

Da sinistra gli assessori Cattaneo e Boscagli

Un “Patto per il Welfare” uscirà dalla concertazione tra Regione Lombardia, istituzioni, forze sociali, mondo del volontariato. Un patto che i rappresentanti del Pirellone stanno illustrando nelle varie province. Momento difficile, con una crisi che morde e impone tagli. A Varese hanno illustrato la base da cui partire due assessori regionali, quello alla Famiglia, il lecchese Giulio Boscagli, e quello a Infrastrutture e Mobilità, il varesino Raffaele Cattaneo. Platea ampia e attenta alla proposta della Regione.

Boscagli parla della necessità, per il sistema, di una “profonda revisione”. ”Non regge più per la situazione economica del Paese – dice l’assessore -, e poi c’è il problema di quello che viene definito ‘inverno demografico”, che nasce dall’allungamento delle aspettative di vita, da un numero inadeguato di nuovi nati”. E allora? Boscagli pianta alcuni paletti, piuttosto generici, ma che poi il confronto dovrà concretizzare maggiormente: la centralità della famiglia, una valutrazione più precisa dei bisogni, l’attenzione ai territori e alle loro peculiarità, il ”fattore famiglia” lombardo, che migliora il calcolo Isee.

Cambierà dunque il Welfare, un cambiamento che Boscagli conferma avvenire dopo “una consultazione importante dei territori”. Un primo segnale positivo già c’é: dice l’assessore regionale che il Pirellone ha ripristinato il famoso Fondo sociale che era stato cancellato, mettendo sul tavolo 70 milioni di euro. “Un segnale che dice quanto sia attento il Pirellone verso la spesa sociale – conclude Boscagli – al punto che la giunta ha deciso di individuare risorse sottraendole ad altri capitoli meno urgenti”.

28 giugno 2012
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