Canton Ticino

Ristorni, Cattaneo e Comi la pensano diversamente

Confine al Gaggiolo

Il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha dato oggi ufficialmente il via libera al pagamento dei ristorni per i Comuni italiani di confine. Un fatto importante, che segue, come sua conseguenza, all’accordo avvenuto nel maggio scorso in seguito ad un incontro bilaterale tra Italia e Svizzera.

Decisamente ottimista il commento dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo: “in un momento economico difficile come quello che stiamo vivendo, in cui i Comuni faticano a rispettare il patto di stabilità e hanno casse sempre più vuote, è importante la conferma di queste risorse preziose. L’approvazione di oggi conferma che i rapporti tra Svizzera e Italia sono distesi e che la buona diplomazia ha permesso di sbloccare una situazione che si preannunciava molto critica. In futuro ci auguriamo di potere contare ancora su questi buoni rapporti”.

“La decisione del Consiglio di Stato, presa questa mattina, di procedere al pagamento della quota dei ristorni del 2011 è indubbiamente positiva ed è la spia che si sta andando verso un rasserenamento delle relazioni”, interviene Lara Comi, eurodeputata e coordinatrice del Pdl della provincia di Varese. Ma la Comi esprime anche qualche dubbio: “L’augurio è che la scelta non sia tattica e che non serva a giochi al ribasso nel tavolo Italia-Svizzera aperto recentemente dal premier Monti. Che non sia cioè un “do ut des” al fine di ottenere una modifica dell’aliquota,  applicata ai contributi dei frontalieri che spettano all’Italia, dall’attuale 38% al 12%”. Continua la Comi: “Un’ ipotesi che recentemente era stata ventilata dalla stessa Confederazione elvetica e che significherebbe penalizzare i Comuni lombardi di confine, mettere in difficoltà i loro bilanci e i servizi garantiti”.

27 giugno 2012
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