Varese

Presidio Cgil: il nostro no alla riforma del lavoro Fornero

Il presidio organizzato dalla Cgil a Varese

Mentre la Camera dà il via libera definitivo al disegno di legge sul mercato del lavoro targato Fornero, al termine di quattro voti di fiducia con un’ampia maggioranza, la Cgil si mobilita contro la riforma. Accade anche a Varese, dove questa mattina un folto presidio del sindacato di Susanna Camusso si è formato all’ingresso della Prefettura, con la presenza del segretario generale della Cgil di Varese, Franco Stasi.

“Un presidio che abbiamo organizzato mentre a Roma si vota la fiducia al governo sulla riforma del lavoro - spiega Stasi -. Una delle tante manifestazioni promosse dalla Cgil, con la più significativa davanti a Montecitorio”. Profondo il dissenso della Cgil verso la riforma del lavoro del governo Monti. “Innanzitutto un dissenso sul metodo: far votare la fiducia, significa escludere il confronto con le parti sociali”. Forte il dissenso anche per quanto riguarda il merito della riforma, i suoi contenuti, ciò che non c’è. “Non ci sono risposte per gli esodati – prosegue Stasi -, sul fisco, sul precariato”.

E’ un governo, a dire del segretario generale della Cgil di Varese, “che dovrebbe ascoltare di più la gente, la stessa che ogni giorno arrriva disperata nelle nostre sedi, ai nostri servizi”. Ma la Cgil passa all’offensiva. Come anticipa Stasi, il sindacato della Camusso presenterà  un Piano del lavoro, che per il nome ricorda quello del grande segretario della Cgil, Giuseppe Di Vittorio, e che darà indicazioni molto concrete su fisco, Welfare, crescita del Paese.

Resta però un po’ di rammarico. Come sottolinea Stasi, la mobilitazione di oggi poteva coinvolgere anche le altre sigle sindacali, Cisl e Uil. “L’ho proposta anche agli altri, ma non è stato possibile organizzarlo insieme. Peccato, anche se l’unità sindacale per noi resta un valore importante, a cui continueremo a puntare”.

27 giugno 2012
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