Varese

Giardinetto (l’ennesimo) inaugurato da Clerici

Clerici al parco di San Gallo

Inaugurato oggi dall’assessore comunale alla Tutela Ambientale, Stefano Clerici, il parchetto di via Cimabue, nel quartiere San Gallo. Un taglio del nastro che avviene dopo che il parco rionale è stato sistemato con un nuovo scivolo per i bambini e dopo che sono state messe a dimora nuove piante, come era già accaduto per altri giardinetti rionali in via Calcinessa, alla Rasa e a Biumo Inferiore.

“C’è un nuovo gioco con lo scivolo e la parte dove i bambini si possono arrampicare – ha spiegato l’assessore Stefano Clerici –, anche questo realizzato in acciaio zincato praticamente indistruttibile. Sono giochi che costano un po’ di più ma non richiedono poi manutenzione nel tempo. Anche in questo caso si tratta di piccoli lavori significativi però per la vita dei rioni e dei residenti”.

L’intervento è costato circa 7 mila euro: sono stati piantati anche tre nuovi carpini. In autunno vicino allo scivolo, in modo da creare una parte ombreggiata, verranno piantati anche due tigli ed un gelso, come chiesto dai genitori dei bambini che frequentano il parco. Le panchine e la fontana verranno ridipinte: questi lavori verranno effettuati in parte dai rifugiati politici che risiedono a Varese e che sono impegnati in un progetto di formazione ed inserimento lavorativi.

27 giugno 2012
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5 commenti a “Giardinetto (l’ennesimo) inaugurato da Clerici

  1. ombretta diaferia il 27 giugno 2012, ore 18:43

    Ringrazio l’assessore che si prodiga nel ricostruire quell’ambiente in cui, io per prima, son cresciuta, ho studiato, ho fatto sport.
    Condivido la scelta di ricreare parchi gioco, luoghi importanti per la formazione in una città dove si tende a far crescere i bimbi sempre “dentro” qualcosa e mai all’aria aperta.
    Onorevole il cambio di rotta dell’Amministrazione che include nella nostra comunità chi è più sfortunato di noi, fornendo anche lavoro.
    E l’Assessore sa che vorrei lo si facesse anche con i ristretti di via Morandi, invece di usare quel luogo solo come elemento di “crisis” per la propaganda: i detenuti sono ottime risorse per i lavori in “sospeso”, dalla manutenzione dei parchi a quella delle strade e dei tombini ormai intoppati! E si eviterebbe loro di giacere venti ore ammassati in stanzette, dove ovviamente poi viene a mancare anche il presupposto “igienico”, come si denuncia in questi giorni.

    Ma ho un un piccolo appunto e non me ne voglia l’Assessore.
    A San Gallo ci son cresciuta: è il primo luogo dove mi hanno privato di quei fantastici cedri del Marocco che avevo piantato con le mie manine infantili e di cui gli ultimi due sono stati abbattuti nel 2009, malgrado protetti da ordinanza, perché reputati “pericolosi”.
    Ed erano sanissimi (e ne ho anche le prove!) e l’Assessore allora non aveva questa sensibilità…
    Guardo ai due tigli e al gelso come una compensazione a posteriori del mio personale dolore…
    Quindi, ponete sotto tutela le specie arboree all’ombra di cui si formeranno le creature…

    Guardando la foto, però, non riconosco il mio quartiere!
    Forse perché via Cimabue non è nel quartiere Aler di San Gallo, bensì ai suoi piedi dietro viale Aguggiari…?
    O forse dopo vent’anni che non vivo più in quel luogo il quartiere si è esteso?

  2. cittadinosuperpartes il 27 giugno 2012, ore 21:59

    Bentrovato ass Clerici, volevo lasciare un mio commento, ma dopo gli sperticati elogi e l’amarcord della Sig Diaferia rimango in religioso silenzio. Tengo solo a precisarle che se faranno una raccolta di firme per farla Santo protettore dei giardinetti non le faro’ mancare il mio apporto

    Cordialmente C.S

  3. ombretta diaferia il 28 giugno 2012, ore 11:20

    in effetti l’amarcord me lo potevo risparmiare, ma la scrittura emotiva ha preso il sopravvento leggendo un titolo dove si parlava di un quartiere veramente speciale (per me e di cui i politici si ricordano solo sotto elezioni….)
    peccato che via cimabue non sia san gallo.

    e quelli che lei, cittadino super partes, ammutolito e religioso, definisce “sperticati elogi” sono semplici riconoscimenti di un lavoro che condivido ad un Assessore che si lamenta, perché non sono mai diplomatica.
    ma quando c’è da riconoscere lo fo!

    per la raccolta firma per i santi le lascio totale spazio d’azione, perché credo solo nell’uomo ed in quel che fa per la comunità.

  4. Paolo Franchini, Varese il 28 giugno 2012, ore 12:20

    Complimenti all’Assessore, sebbene tema che le nuove generazioni, purtroppo, nei giardinetti cerchino oggi la connessione WiFi e non più gli scivoli… Finché i bambini nascono ancora con il pollice opponibile, comunque, possiamo sperare.

  5. cittadinosuperpartes il 28 giugno 2012, ore 15:20

    Gentile Sig ra Diaferia……….. L’uomo vive anche di ricordi, sopratutto se sono legati a una infanzia felice. Il mio non era un appunto ma una costatazione. Con i tempi che corrono, come si dice, avere un “santo in paradiso” e’ un valore aggiunto

    Cordialmente la saluto c.s.

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