Varese

D’estate a Varese è proibito leggere il pomeriggio

Varese da tempo offre poco o nulla, sul fronte culturale, quando arriva l’estate. Festival e concerti, tutto si esaurisce con luglio. Ad agosto prosegue Esterno Notte e basta. Non parliamo dei libri, che proprio non sembrano godere del diritto di cittadinanza nella città giardino.

Un dato di fatto reso ancora più grave dal fatto che la Biblioteca Civica, ospitata da Palazzo Estense, chiude le porte il pomeriggio oppure chiude del tutto le porte, ignorando il fatto che sono sempre di più i varesini che, per le ragioni più diverse, a partire dalla crisi, restano in città per tutta l’estate.

Il Comune informa infatti che le biblioteche cittadine, da lunedì 2 luglio a sabato 11 agosto, osserveranno il seguente orario estivo: Biblioteca Civica e Biblioteca dei Ragazzi Gianni Rodari dalle 8.30 alle 14, dal lunedì al sabato. La Biblioteca rionale di San Fermo dalle 8.30 alle 14, dal lunedì al venerdì. E’ prevista la chiusura completa dal 13 al 18 agosto compresi.

La sala consultazione dell’archivio storico comunale, sempre dal 2 luglio e fino all’11 agosto, sarà aperta lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 8.30  alle ore 12.30 e martedì, giovedì dalle ore 8.30  alle ore 12 e dalle 14.30  alle 17. Chiusura dal 13 al 24 agosto.

27 giugno 2012
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5 commenti a “D’estate a Varese è proibito leggere il pomeriggio

  1. carlotta ossola il 27 giugno 2012, ore 21:00

    Ci sono l’Esselunga e l’Iper (e altri). Scusate la pubblicità.
    Poi ci sono il Sacro Monte ed il Parco Zanzi. Manca il WIFI, ahimè. Ma si può fare la scorta di libri gratis in qualche biblioteca, il sabato o quando si esce dal lavoro.
    Dimenticavo… nell’ufficio dell’assessore e della sua casta c’è il condizionatore?…. magari ci invita e si scambiano anche quattro chiacchere (sottovoce per non disturbare chi legge o studia).
    Infine ci sono i musei,. credo che lì faccia fresco e ho letto che forse c’è anche il WIFI, sembrerebbero aperti normalmente.

  2. ester il 28 giugno 2012, ore 15:08

    la biblioteca di Varese dovrebbe avere orario continuato tutto l’anno ed il personale dovrebbe essere organizzato a turni,in tal senso.Non mi sembra una cosa tanto avveniristica,ma degna di una città europea.Anche perché,sarò io forse molto limitata,ma non mi pare ci siano,nella nostra città,altri posti pubblici dove entrare liberamente,altri punti di riferimento,altre mete per persone di ogni età.Un’assidua frequentatrice della biblioteca.

  3. ombretta diaferia il 28 giugno 2012, ore 15:36

    Oppure ci sono immancabili momenti per scoprire libri attraverso media dedicati.

    La settimana di Fahrenheit (programma radiofonico RAI e riferimento culturale italiano) si è aperta ospitando una nostra onorevole concittadina: Valeria Brignani, autrice di Discount or die (Nottetempo 2012) e Maurizio Lazzarato sociologo, autore di La fabbrica dell’uomo indebitato (Derive Approdi 2012) si sono confrontati proprio su “L’italia, diventato il primo paese dopo la Francia a mettere nei carrelli dei clienti più affezionati prestiti e finanziamenti.”

    Non ho mai capito perché la biblioteca d’estate non consente agli studenti varesini di usare lo spazio studio: la biblioteca è il centro del mondo.

    Cosa ne dice l’Assessore di invitare anche lui i due relatori di Fahrenheit a parlare di come la cultura sia soppiantata dal supermercato?
    Almeno per celebrare l’ottimo lavoro della Brignani, “pennatesta” di tutto rispetto.
    Ovviamente in biblioteca…

  4. Paolo Franchini, Varese il 28 giugno 2012, ore 16:09

    A prescindere dalla correttezza dell’intervento di ester, sarei curioso di vedere le statistiche dei prestiti “estivi”: se non fossero disponibili le guide turistiche, credo che ben pochi altri libri verrebbero richiesti.

    Anzi, ho una proposta indecente: la biblioteca non acquisisce più guide turistiche, ricettari televisivi e manuali di bricolage vario ed eventuale e, con i fondi risparmiati, assicura il servizio anche quando fa caldo.

    Ci sono persone che non possono viaggiare se non con i libri, d’altronde, e sarebbe importante garantire questi “imbarchi” da gennaio a dicembre, senza pause né orari a singhiozzo. Un po’ come a Malpensa quando non c’è la nebbia.

  5. stigol martin il 30 giugno 2012, ore 17:30

    Credo che sia una critica eccessiva verso un settore che sta ormai scomparendo delle proposte della cultura. Almeno è aperto, almeno ci sono risorse per mantenere minimamente aperto un servizio che rende più di quello che si crede, e forse con qualche idea in più potrebbe potenziare altri servizi. Immaginiamo un Estate diverso con un liceo musicale che fa corsi all’aperto, scuole di danza e teatro in piazza, e qualche laboratorio divertente alla sera. Ma … l’orario ridotto fa parte del Estate, lo sano tutti, anche le zanzare che per mangiare di più non vanno alla schiranna ma si spostano verso Esterno Notte.

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