Varese

Parte in sordina la rassegna “Varese Cinema”

Un momento del film

Primo appuntamento della rassegna “Varese Cinema”, la festa del cinema da 40 mila euro voluta dal Comune di Varese. Un appuntamento che si è tenuto presso il Teatro Santuccio per la proiezione del film di Marco Tullio Giordana, “I cento passi”, dedicato alla vita e alla morte di Peppino Impastato, martire della lotta anti-mafia in Sicilia. Una cinquantina di spettatori presenti in sala hanno seguito gli interventi di ben due assessori comunali, Sergio Ghiringhelli, Promozione del territorio, ed Enrico Angelini, Persona e Famiglia, oltre alla testimonianza del  vicequestore vicario di Varese, Giovanni Di Teodoro. Ma nessuna introduzione è stata prevista al film, solo qualche accenno generico e qualche vaga allusione ad una pellicola che, conosciuta in tutto il mondo, meritava ben altro.

La serata, al di là del fatto che inaugurasse la modesta rassegna cinematografica varesina, era anche la seconda tappa della commemorazione, voluta da Palazzo Estense, del 20° anniversario della morte dei giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Una commemorazione che aveva giù visto un convegno svolgersi alla Sala Montanari. Risulta del tutto incomprensibile perchè una iniziativa encomiabile sia stata concepita in maniera autarchica, senza alcun rapporto con associazioni e movimenti della società civile, che avrebbero arricchito le iniziative del Comune. Tanto più che a Varese, queste realtà, non mancano, a partire da Libera. E invece no: anche la prima serata di “Varese Cinema” non ha fatto eccezione.

26 giugno 2012
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Un commento a “Parte in sordina la rassegna “Varese Cinema”

  1. abramo il 27 giugno 2012, ore 12:11

    è la dimostrazione che Varese è una città molto viva culturalmente, quindi, quando le iniziative sono politiche, addirittura meri spottoni partitici, i varesini fanno altro!
    (a parte che a differenza dei politici, i cittadini lavorano e con queste temperature giungono a fine giornata un po’ provati… e non hanno tutti i ventilatori esibiti in consiglio comunale!)
    Se due assessori non pensano di invitare Libera alla commemorazione di Falcone e Borsellino, san già di loro che avranno il pubblico che si meritano (che si chiaman teste=voti!)

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