Varese

Emergenza-casa, il Comune punta sul canone concordato

La presentazione dell'iniziativa

L’emergenza-casa resta uno dei problemi più gravi. Un problema che riguarda tanti, tante famiglie, anche a Varese. Una risposta, certo non esaustiva, è arrivata oggi dal nuovo accordo territoriale del Comune di Varese per il canone concordato. L’intesa è stata sottoscritta dalle associazioni dei proprietari (Ape Confedilizia, Uppi, Asppi) e dalle associazioni sindacali degli inquilini (Sunia e Sicet). Una serie di interlocutori che hanno il polso della situazione e che hanno puntato su uno strumento che definisce le agevolazioni che entrano in scena per i canoni di affitto del mercato privato, con l’obiettivo di calmierare i prezzi degli affitti. Con un duplice esito positivo: agevola gli inquilini e cerca di mettere in movimento un mercato sempre più ingessato.

“Un accordo molto importante – dice l’assessore alla Persona e alla Famiglia, il piediellino Enrico Angelini -, soprattutto in un momento in cui la crisi colpisce duramente le famiglie anche qui a Varese. I contratti avranno un ribasso del 15-20%  rispetto ai valori di mercato, oltre ad agevolazioni fiscali, con l’Imu equiparato ad una prima casa”. Un accordo, dunque, dice ancora Angelini, che affronta “un tema certamente prioritario per le famiglie varesine”.

Entra nel merito dell’accordo l’assessore piediellino al Bilancio, Giuseppe Montalbetti, che richiama le misure conseguite dalla giunta sul fronte del bilancio di previsione. E sottolinea come questo accordo, che vede la partecipazione di proprietari ed inquilini, “aiuta l’incontro tra proprietari ed inquilini, e questo grazie ad un Imu agevolata oltre al fatto che c’è una riduzione dell’imposta di registro”. Una soluzione, dice Montalbetti, “che esprime la vicinanza dell’amministrazione a persone e famiglie”.

26 giugno 2012
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