Varese

Bilancio, debutta a Varese la maggioranza pro-Monti

Ventilatori in aula a Varese

Atmosfera tesa, ieri sera, nell’aula del Consiglio comunale di Varese, tra i banchi della maggioranza. Già programmate tre sere per l’approvazione del bilancio previsionale, in realtà tutto si è esaurito già nella seduta di ieri sera con l’approvazione del bilancio con 18 a favore e 11 contrari. Ma per arrivare al sospirato sì sul documento che stabilisce come e quanto il Comune spenderà, la maggioranza di centrodestra ha dovuto affrontare una salita faticosa e ricca di colpi di scena, dove si è spaccata la maggioranza Lega–Pdl, si è spaccato il Pdl, si sono spaccate le correnti interne del Pdl. Un clima surriscaldato, che neppure i numerosi ventilatori posti al centro dell’aula sono riusciti a raffreddare.

Un percorso ad ostacoli che è lo specchio di divisioni, rancori, vendette incrociate che ormai dominano nella coalizione targata Lega-Pdl. Tutto, ieri sera, è cominciato da un innocuo emendamento al bilancio presentato dal solerte capogruppo Pd, Fabrizio Mirabelli. Emendamento n. 46, per la precisione, che chiedeva di trasferire alle scuole materne 5000 euro. Sottratti? Sottratti all’assessore leghista Carlo Piatti che intendeva utilizzarli per telecamere adibite alla videosorveglianza. Al momento del voto, dopo che l’assessore al Bilancio, il piediellino laico Montalbetti, ha detto no, si verifica una scena che suscita sconcerto in aula: oltre al centrosinistra (assente Cordì in quel momento), votano a favore dell’emendamento gran parte dei consiglieri Pdl e contro il gruppo leghista. I formigoniani però si spaccano, dato che Chiodi, Crespi, Pramaggiore votano a favore dell’emendamento, mentre Galparoli vota contro. Dunque si fa luce una nuova maggioranza composta da Pdl, Pd ed Udc, la stessa che sostiene, a Roma, il governo Monti, con la Lega contro.

Caos in aula. Un assessore leghista, Piatti, è stato “impallinato” dai voti di una parte della sua stessa maggioranza, un voto che vede protagonisti i formigoniani, ma, ancora di più, l’area laica del Pdl, che vota compatta come il capogruppo Grassia, laico a sua volta, pare abbia dato indicazione di votare. Per di più vota insieme al Pd e all’Udc.  Inizia l’intifada. Si vota infatti, subito dopo, l’ordine del giorno presentato da Galparoli, che chiede di istituire una Commissione per operare una spending review sulle uscite del Comune, su cui interviene il capogruppo del Carroccio, Moroni, per spiegare che, a questo punto, scatta la ritorsione e il gruppo leghista voterà contro. Ma qui la nuova maggioranza si palesa per la seconda volta: l’odg Galparoli passa per il voto congiunto di Pdl, Pd e Udc, 17 favorevoli e 11 contro, con la solita Lega all’opposizione (rafforzata anche dal no del sindaco Attilio Fontana). Ma, in compenso, anche il Sel Cordì sceglie di votare no.

Non è ancora finita: al voto l’ordine del giorno dell’ex An Cosentino che chiede, in polemica con chi sostiene il registro delle coppie di fatto, che si estenda il quoziente famigliare a tutti i servizi comunali. Anche questo non passa, con la maggioranza che si spacca, Pdl a favore e Lega contro, e con il Pd che si astiene, dato che il tema coppie di fatto resta un campo minato.

Guerra nella maggioranza, dunque, con Pdl e Lega che si spaccano, correnti pidielline in fibrillazione, una nuova maggioranza che debutta in aula, la stessa che a Roma sostiene il governo Monti. E tuttavia, come si diceva, il bilancio passa e attorno a mezzanotte si chiude la seduta. Naturalmente tutti commentano e si interrogano su ciò che è accaduto. C’è chi minimizza, c’è chi non nasconde il suo sconcerto, c’è infine chi, come Mirabelli, si frega le mani e sorride sornione.

26 giugno 2012
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20 commenti a “Bilancio, debutta a Varese la maggioranza pro-Monti

  1. cittadinosuperpartes il 26 giugno 2012, ore 09:09

    Sembra di essere nel 1921, perche’ anche a Roma c’e’ questo caos, Vuoi vedere che’ di questo passo si dovra’ rispolverare il manganello e l’olio di ricino?

  2. abramo il 26 giugno 2012, ore 10:56

    altro bel teatrino dell’ingovernabilità cittadina…

  3. abramo il 26 giugno 2012, ore 10:57

    e i ventilatori sono il simbolo degli sprechi dell’amministrazione…

  4. giulio moroni il 26 giugno 2012, ore 15:40

    tre bei commenti intelligenti, anzi due, perchè il primo non è neppure giudicabile.

  5. Bebo Beghelli il 26 giugno 2012, ore 16:25

    Sono saltate le correnti? Troppi ventilatori accesi.

  6. cittadino superpartes il 26 giugno 2012, ore 17:08

    Per Giulio Moroni……….che evidentemente fa lo storico di professione,ma che certamente non sa cogliere certe sfumature
    Cordialmente saluto

  7. giulio moroni il 26 giugno 2012, ore 19:33

    certe volete io stesso mi sorprendo di come le persone riescano a far diventare difficili delle cose che, apparentemente, non lo dovrebbe essere come ad esempio l’amministrare una città di 80.000 anime. colpa della politica di certo; ovvero colpa degli uomini, perchè la politica la fanno le persone. così non mi rassegno facilmente all’idea che la politica sia (anche) fatta di alleanze necessarie ma nello stesso tempo infelici, come lo erano certi matrimoni riparatori di un tempo, di suballeanze trasversali, di giochini che hanno come unico scopo quello di gratificare l’ego di qualche personaggio rimasto suo malgrado alle porte dell’impero. tutto ciò comporta inevitabili conseguenze nel rapporto tra gli uomini e disagio per i cittadini che non comprendono per quale motivo dei compagni di gioco ammicchino ai loro avversari e gli facciano conoscere a gesti le carte che giocheranno la mano successiva. incredibile. forse è la nostra mentalità contorta di latini. forse la nostra genetica che non ci da scampo. fatto sta che questo modus di operare passa anche sotto il nome di “teatrino della politica”, attività poco etica nella quale la gente comune ritiene ormai, semplicisticamente, di buttarci dentro tutti o quasi (vedi ad esempio il commento di abramo qui sopra: “E I VENTILATORI SONO IL SIMBOLO DEGLI SPRECHI DELL’AMMINISTRAZIONE…ma che cazzo vuol dire lo sa solo lui, n.d.r., visto che non capisco la correlazione tra il ventilatore posticcio nella sala consiliare a 30 gradi con gli sprechi). vabbeh, transeat, ma comunque per anni e anni il teatrino ed i teatranti hanno dato mesto spettacolo sia a livello nazionale che locale. anzi, direi che lo spettacolo continua. e la gente che vi assiste comincia a fischiare ed a chiedere indietro i soldi del biglietto. sicchè io non biasimo – e non me lo permetterei mai – chi ne ha le tasche piene, sebbene in questo momento di emergenza la Politica (che ha comunque fallito) è stata messa sulla croce in mezzo ai due ladroni. io biasimo viceversa questo trend avvilente attraverso il quale quasi tutti si permettono giudizi di modesta portata accumunando tutti i politici in un unico fascio di erba malsana. e la politica non fa nulla per sdoganarsi, anzi persevera a volte e ciò altro non è se non perversione, eccesso di onnipotenza, follia da fine impero. la politica è morta? passerà la mano al comico di turno? cosa serve per scendere dalla croce e resuscitare? innanzitutto occorre che muoia veramente, cioè che defunga un certo modo di fare politica e questo comincio a credere che sia impossibile. e poi, ammesso e non concesso che crepi, necessita una bella resurrezione. una resurrezione che faccia emergere un volto della Politica trasparente, pulito, affidabile, rassicurante, serio. perchè per come la penso io, la polis senza Politica non esiste e nessun comico riuscirà mai a sostituire uno statista, o un buon amministratore. ma il tempo stringe, altrimenti – come dice qui sopra il cittadino superpartes – senza troppe sfumature- arriva l’olio di ricino ed il manganello.

  8. Beppe Volonta' il 27 giugno 2012, ore 11:04

    Credo che alla fine tutto si riduca a piccoli sgarbi per guadagnare visibilita’ e scaricare le proprie frustazioni. Non c’e’ visione, strategia, capacita’ di sapere cosa fare. Solo un piccolo teatrino con attori coerenti al palco. La politica intesa nel suo significato di governo della polis e’ stata da tempo annientata da questi Partiti ed i loro militanti.
    Abbiamo bisogno di nuovi Partiti e soprattutto nuovi cittadini che si impegnino. Ben venga anche un Comico se serve a cambiare gli attori e il copione.

  9. abramo il 27 giugno 2012, ore 12:38

    qualcosa, però, esimio consigliere, riesce a percepirlo…
    (transando sul suo linguaggio pubblico sì scurrile da far rabbrividire chiunque da lei venga amministrato).

    è come la faccenda del parco secolare che non ne risente di un parcheggio sotterraneo: probabilmente lei è abituato a guardare solo “l’emergente” (oltre l’emergenza) e non si rende conto che la vita si svolge anche laddove il suo sguardo non si posa!

    però non è la politica ad essere morta, è il sistema dei partiti (anche il suo uguale agli altri, benché i proclami “promettano” ben altro da vent’anni!) ad essere vetusto e ormai “ingrippato”, proprio per i vostri “matrimoni riparatori”, necessari quando non si ha neppure idea del ruolo che si ricopre.

    voi, rappresentanti dei partiti continuate a perseguire le vostre “alleanze necessarie”.
    noi, cittadini che paghiamo i vostri stipendi, i rimborsi ai vostri partiti, che veniamo così malamente “non amministrati” a causa delle vostre beghe ed alleanze, continueremo ad esprimere democraticamente e liberamente le nostre opinioni.

    ed esigo rispetto e lessico pulito da un amministratore pubblico.

  10. giulio moroni il 27 giugno 2012, ore 18:31

    beh, prendo atto che anche lei riesce a mettere insieme un pensierino. peccato che come spesso accade ai superficiali come noi (intesi come io e lei), anche lei guarda troppo alla forma emergente e poco alla sostanza sottostante, perchè se avesse avuto la compiacenza di capire le mie parole avrebbe scoperto che alla fine diciamo parecchie cose simili, magari io mettendoci qualche parolaccia in più. e magari invece di uno scontro a tutti i costi sarebbe potuto nascere un incontro un pò più costruttivo. di certo non la pensiamo allo stesso modo sul posteggio di villa augusta, ma non siamo mica tenuti a fidanzarci. sulla sua pretesa di lessico pulito non penso che sia neppure il caso di scendere ad argomentare; ne ho piene le tasche di moralisti, bacchettoni, ipocriti e quanti altri pensano di insegnare il bon ton. sul rispetto invece credo che più che esigerlo ciascuno di noi se lo debba guadagnare: per esempio lei conosce con chi sta parlando ed io no; quindi per lei è più facile scrivere amenità firmandosi con un nome qualsiasi. per questo le dico abbia la compiacenza di palesarsi con nome e cognome ed avrà il rispetto che esige.

  11. abramo il 28 giugno 2012, ore 23:50

    abbia la compiacenza di ricoprire degnamente il ruolo che alcuni cittadini le hanno affidato.
    il rispetto lo deve ai suoi sottoposti!
    e purtroppo non si impara.

  12. giulio moroni il 29 giugno 2012, ore 18:46

    vabbeh, fiato sprecato. si vede che lei sulla carta d’identità c’ha scritto “abramo” e basta.
    mi stia bene e sia fiero di questo suo intervento da agente segreto.

  13. abramo il 30 giugno 2012, ore 11:52

    gentile “amministratore” della città di Varese, quale interesse ha nel conoscere un amministrato che, al suo contrario, deve sottoporsi a quest’assenza di amministrazione disponendo solo della parola (ancora libera e pulita)?

    A me personalmente interessa solo che lei renda conto a tutti di questa azione specifica: ” Si vota infatti, subito dopo, l’ordine del giorno presentato da Galparoli, che chiede di istituire una Commissione per operare una spending review sulle uscite del Comune, su cui interviene il capogruppo del Carroccio, Moroni, per spiegare che, a questo punto, scatta la ritorsione e il gruppo leghista voterà contro”.

    Dei suoi dati sensibili e pubblici non ne ho interesse: per me non è Giulio Moroni, ma un consigliere eletto, nonché capogruppo del suo partito, quindi responsabile dello stallo amministrativo.

    O forse amministra la città ed il partito in maniera personale?
    Oppure pensa che le spiegazioni le debba fornire ad personam?

    Sono un libero cittadino con diritto di espressione della propria opinione, liberamente, onestamente ed anche con rispetto, malgrado la stima con i post decresca sempre più!

    Qualcosa in contrario? Non ho commesso alcun reato e le sto mostrando ancora molto rispetto, malgrado le sue parole.

    Non perda tempo a giocare sul web alla ricerca di complotti e nemici.
    Lavori per la comunità che rappresenta.
    Guardiamo solo quello noi sottoposti.

  14. ester il 30 giugno 2012, ore 14:18

    Abramo mi è piaciuta molto la sua risposta che sottoscrivo.Quanto al firmarsi, non ha tutti i torti anche perché noi cittadini non abbiamo le spalle coperte dagli apparati e dai compagni di partito e quindi siamo totalmente vulnerabili.Molti di noi potrebbero fare tanto,se sostenuti.Io comunque,pur essendo sola e indifesa nel vero senso della parola,mi firmo con dedica a tutti quei politici che invece di operare x il bene pubblico,agiscono x i loro sporchi interessi di potere o personali,magari senza neppure quel minimo di buon senso che però permetterebbe di risolvere molti problemi.Anna Biasoli

  15. giorgio taietti il 30 giugno 2012, ore 19:20

    Ancora questa ridicolaggine del firmarsi. Io mi firmo sempre. Ma, se non insulta nessuno, anche chi preferisce non firmarsi può dire delle cose sensate. E se dice delle cose sensate perché un amminiostratore non dovrebbe rispondere nel merito. In fondo è pagato con i nostri soldi: sia che decidiamo di firmarci o no. Signor Moroni, non ha fatto, certamente, una bella figura. Così come non ha fatto una bella figura a votare contro l’odg del PDL che chiedeva di limitare le spese inutili. A Lei piace, forse, spendere, inutilmente, dei soldi pubblici?

  16. abramo il 2 luglio 2012, ore 15:33

    non sono io l’oggetto dell’articolo, men che meno la mia identità.

    In una democrazia, la critica è un esercizio essenziale.

    Ed un personaggio pubblico, di conseguenza, giudicato nelle sue azioni che ricadono sulla comunità, deve renderne conto…

    … o forse non siamo più in democrazia?

  17. giulio moroni il 3 luglio 2012, ore 10:59

    cosa volete, non si può sempre vincere per carità…, così incasso il mio bel 3 a 0 e ringrazio tutti per gli interventi. spero di avere imparato qualche cosa.
    buone cose,
    giulio moroni

  18. abramo il 3 luglio 2012, ore 16:09

    ma le spiegazioni che chiediamo, proprio non le vuole dare?

  19. giulio moroni il 3 luglio 2012, ore 17:59

    ma spiegazioni de che?
    faccia delle domande.

  20. abramo il 4 luglio 2012, ore 17:21

    gentilissimo consigliere,

    le questioni poste sono facilmente riconoscibili dal punto di domanda che le suggella in fine frase.

    le vengo incontro e le ripongo la questione.
    ci spiega perché: ” …, a questo punto, scatta la ritorsione e il gruppo leghista voterà contro”?
    perché giocate a fare i politici del governo italiano e non amministrate questa benedetta città immobilizzandola con le vostre ritorsioni partitiche?

    ci spiega come capogruppo della lega, perché anteponete i vostri interessi di alleanze o di spaccature tra le correnti interne del Pdl?

    siamo a Varese e lei è un consigliere di una città di 80.000 abitanti in attesa di azioni e non parole.

    certo che a leggere poi cosa si sta montando in questo caldo luglio a livello di comunicazione, si comprende che, soprattutto dal vostro partito, ci si può attendere solo mesi di polemiche vuote per tirare a campare.

    visto che state rinnovando il partito, dimostrate di essere diversi da quello dei diamanti e lauree di ieri!

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