Varese

Bilancio comunale, il Pd partito di lotta e di governo

Il gruppo Pd presenta gli emendamenti

Sono 36 gli emendamenti presentati in Comune per la discussione del bilancio, che si terrà nelle sedute di Consiglio di lumedì e martedì prossimi. Emendamenti presentati oggi a Palazzo Estense dal capogruppo Fabrizio Mirabelli e dai consiglieri Conte, Infortuna, Civati, Oprandi e Corbetta. Una serie di emendamenti che, per dirla con le parole del capogruppo, “si pone in un’ottica di governo della città, non è fine a se stessa, e vuole cercare di migliorare quello che ci presenteranno giunta e maggioranza”. Resta fermo il no al bilancio nel complesso. E un giudizio per nulla accomodante su chi governa Varese, la giunta Fontana: “una giunta rinunciataria e, per dirla con le parole della stessa maggioranza, lassista”, sorride Mirabelli. Tra le criticità sottolineate da Mirabelli, l’assenza di finanziamenti comunitari o internazionali ottenuti dal Comune.

Forte l’immagine ribadita dal gruppo di essere un partito che punta al governo della città, un concetto ribadito più volte. Ed è il consigliere Luca Conte, un po’ la punta del gruppo, membro della Commissione Bilancio, se volessimo usare un gergo calcistico, che sottolinea come degli emendamenti targati Pd “si è sempre rimarcata la copertura finanziaria”. Forse è proprio questo ripetuto status di partito di governo che non ha consentito emendamenti comuni della coalizione che sosteneva la Oprandi contro Fontana. Troppo moderato, questo Pd, troppo consapevole del suo ruolo, per accettare una strategia comune e un po’ indistinta, magari un po’ troppo di sinistra.

L’attacco del Pd, come inevitabile, è sulla stangata fiscale della giunta Fontana. Prima casa da diminuire dal 4,5 per mille al 4. Imu da pagare diversificata secondo le categorie catastali. Con un emendamento interessante, che illustra Conte, sul fare pagare, sul fronte seconde case, 0.90 gli immobili abitativi, 0,76 quelli commerciali e 0,46 gli immobili utilizzati da quelle nuove imprese che si insediano, per almeno tre anni, sul nostro territorio. “Vogliamo innalzare l’Imu sulle case sfitte e abbassare la tassa sulle prime case – continua Conte, dicendo ”qualcosa di sinistra” -: in una situazione difficile come quella di oggi, meglio colpire le case sfitte che quelle abitate come prime case”. Anche per l’Irpef si sceglie una logica progressiva: da 0,6 fino a 0,8 quando si superano i 75 mila euro. Forte la critica, sempre da parte di Conte, sull’utilizzo degli oneri di urbanizzazione, quanto mai incerti, per finanziare la spesa corrente. Così come grande ruolo hanno le alienazioni del patrimonio comunale per fare cassa, altrettanto incerte.

Tra gli emendamenti presentati dal Pd è interessante quello firmato dal consigliere Andrea Civati: chiede una rete Wireless per i Giardini Estensi ed il centro città, poi da estendere a Villa Toeplitz e al Parco Mantegazza di Masnago. Altro emendamento contro il poarcheggio alla Prima Cappella al sacro Monte, non ritenuto una priorità. Altri temi di grande importanza anche la cultura, fortemente sottolineata da Infortuna, e i servizi alla persona, sostenuti da Corbetta.

23 giugno 2012
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Un commento a “Bilancio comunale, il Pd partito di lotta e di governo

  1. Alfonso Capone il 25 giugno 2012, ore 09:24

    Bravo Mirabelli e tutto il gruppo PD
    Abbiamo bisogno di una seria alternativa di governo per la nostra città
    Basta con le fumose promesse di Fontana e della sua giunta
    Non possiamo aspettare ancora anni per vedere realizzato qualcosa di concreto a Varese che non sia semplice aumento ti tariffe e tributi per coprire i buchi che, in anni di governo, le varie giunte Lega PDL hanno fatto.
    Il bilancio preventivo deve essere il banco di prova per il cambio di governo a Varese
    Basta con le chiacchiere, è ora del fare!

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