Varese

Il Pd sfida Fontana: abbassa l’Imu sulla prima casa

Il sindaco di Varese, Attilio Fontana

Il Pd interviene sulle dichiarazioni del sindaco di Varese, Attilio Fontana, a proposito dell’Imu, che la prossima settimana approderà nell’Aula consigliare. Per il partito di Bersani intervengono il capogruppo in Consiglio, Fabrizio Mirabelli, e il vice-capogruppo e membro della Commissione Bilancio del Comune, il consigliere Luca Conte.

Dicono i due esponenti democratici: “Abbiamo letto, con stupore, l’ennesima dichiarazione sopra le righe del sindaco Fontana, relativamente all’IMU.  Dopo i provocatori annunci su un fantomatico sciopero dell’IMU, subito caduto nel dimenticatoio, è, oggi, la volta, di altrettanto fantomatici ricorsi e altre iniziative legali contro il governo”.

“Il sindaco Fontana ha, forse, intenzione di trascinare il Comune di Varese e l’ANCI Lombardia in una battaglia di partito le cui spese ricadrebbero su tutti i varesini e i soci dell’ANCI? Condividono gli alleati del PDL le posizioni assunte dal primo cittadino? Proprio la settimana prossima, il regolamento dell’IMU arriverà in Consiglio comunale con aliquote superiori a quelle base previste: 4,5 per mille sulla prima casa e 8,3 per mille sulla seconda. Per quanto ci riguarda, tra gli altri nostri emendamenti, ne abbiamo presentato uno per abbassare l’aliquota
sulla prima casa da 4,5 a 4 per mille. Pensiamo, infatti, che la prima casa sia un diritto garantito costituzionalmente e che l’aliquota non possa essere superiore a quella che era prevista dalla vecchia ICI”.

“Il sindaco Fontana, andato a Verona per protestare contro l’IMU, giungendo a definirla “una tassa mostruosa” – concludono Mirabelli e Conte –  visto che propone l’aliquota del 4,5 per mille sulla prima casa, non è coerente con se stesso. Si ravvederà almeno durante la discussione in Consiglio comunale, appoggiando questa e le altre nostre proposte che mirano ad abbassare il carico fiscale dei cittadini o continuerà nel suo malcostume di dire una cosa sui giornali e farne un’altra a Palazzo Estense?”.

 

 

19 giugno 2012
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40 commenti a “Il Pd sfida Fontana: abbassa l’Imu sulla prima casa

  1. bruno belli il 19 giugno 2012, ore 17:03

    C’è da che farsi venire la nausea ad accorgersi di come, da numerose parti degli schieramenti politici, ogni occasione sia buona per fare quella che, in fondo, è demagogia. Ognuno la usa a suo modo ed a me (come alla maggior parte dei cittadini) ronzano sempre di più i versi del Giusti de “Il re travicello”, quando i “politici” d’oggi cercano di “incantare la balena”!!!

    “Calò nel suo regno / con molto fracasso;
    le teste di legno / fan sempre del chiasso:
    ma subito tacque /e al sommo dell’acque
    rimase un corbello / il re Travicello”.

    Forse ci credono delle rane? O, semplicemente siamo noi cittadini, secondo i politici, le “teste di legno”?

    Qui, si critica l’aliquota ed è sacrosanto. Ma diventa fastidioso, quando lo facciano quegli esponenti del PD, i cui SUPERIORI in Parlamento assecondando entusiasticamente il Governo Monti (sì, Mirabelli, “entusiasticamente” e lo uso con una sensazione propria del cittadino ormai perduto in balia dell’arroganza d’ogni potere attuale).
    Perchè di politica, Le concedo, non ne capirò punto, ma quanto a logica credo di averne ancora, mentre dubito che la assecondino molti membri del PD e che, quindi, si servano di pura demagogia. Preferenze avute o no.
    Che, poi, non significa alcunchè, se è vero che le preferenze sono espresse da esseri umani molti dei i quali, secondo quanto scrive Montale (ci prese il Nobel anche per questa sua affermazione, Le ricordo) possono anche appartenere al gruppo de “i pirla” che “non sanno di esserlo” (tra virgolette le parole scritte dal Poeta), ma credo che essi abbiano un attenuante, e questo lo aggiungo io: possono esserlo in buona fede (questo sì) ed allora sono sempre scusabili.

  2. bruno belli il 19 giugno 2012, ore 17:04

    ERRATA CORRIGE: “ASSECONDANO” invece che “ASSECONDANDO”.

  3. bruno belli il 19 giugno 2012, ore 17:20

    Postilla.

    Preso atto – con lode? – dell’emendamento del PD di ridurre l’aliquota, suona grottesco che il regolamento dell’IMU arriverà in Consiglio comunale la prossima settimana, quando i conteggi per la trancia che scadeva (pur con i 10 giorni di minima sanzione dello 0,2% quotidiano) il 18 giugno saranno stati fatti e, ovviamnete, la trancia stessa sarà già stata versata da numerosi cittadini.

    Siamo certi che non ci fosse proprio alcun mezzo, da parte di maggioranza, ma anche di opposizioni, di fare in modo che la discussione, proprio perchè delicata ma pragmatica su di un balzello (per la prima casa) odioso ed iniquo (altro che l’ “equità” sbandierata dal “professore”!) cadesse prima e non dopo il 18 giugno 2012?

    Mi si dirà, al pari del “latinorum” di Don Abbondio: regolamenti, burocrazia, emendamenti, bolli, protocolli, codice civile, codice penale, codice di procedura, cassazione, stauto comunale, statuto provinciale, statuto statale, “sta tutto nelle mani di chi comanda”…

    ma il cittadino intelligente si sentirà soltanto preso per la consueta parte anatomica cui un tempo (oggi è divenuto optional) non batteva mai il sole…

    Anche qui: non è una questione di politica, ma di logica. E perchè solo la politica fa di tutto per non rispondere alla logica?

  4. fabrizio mirabelli il 20 giugno 2012, ore 00:33

    Come sempre, il signor Bruno Belli, preso dalla sua vena pontificatoria, non perde occasione per dimostrare che non si intende minimamente di amministrazione. Il PD, a livello nazionale, appoggia il governo Monti al pari di altre forze politiche per evitare che, dopo il fallimento del governo Berlusconi-Bossi, possa fallire anche il sistema Italia, mandando in rovina le famiglie e le imprese italiane. Quanto al regolamento IMU, arriva in Consiglio comunale la settimana prossima in perfetto orario visto che deve regolamentare la parte dell’IMU su cui spetterà ai Comuni stabilire l’aliquota. Alla prima tranche si sono applicate le aliquote base stabilite a livello nazionale. E’ evidente, pertanto, che non c’era proprio niente da regolamentare. Ora io mi chiedo: visto che, in seguito ad un precedente scambio di opinioni su Varesereport, al signor Bruno Belli la redazione ha gentilmente fornito il mio recapito telefonico e la mia mail, perchè egli persiste nell’esporsi a brutte figure?

  5. bruno belli il 20 giugno 2012, ore 01:16

    Il signor Fabrizio Mirabelli è un politico e, come tale, ama mescolare le carte in tavola, che, in parole povere, si riduce alla solita sotriella di raccontare cià che serve per portare acqua al proprio mulino.
    Il “sistema Italia”, come Ella lo chiama, è già caduto nel baratro, nonostante che Monti e compagni (ed intendo tutti coloro che osannano ed innalzano peani a colui che è appartiene al servizio dei detentori dei massimi capitali e che, chissà come mai, non è andato efficacemente a toccare, tanto per fare un esempio, privilegi della Sua stessa casta e di numerosissimi “manager” pubblici dagli stipendi da Mille e una notte) raccontino le solite panzane per tenere buono il popolino da “panem et circenese”.
    Le ditte che chiudono, il lavoro che è calato, semplicemente perchè il denaro “non corre”, nè potrebbe, data la strozzatura delle tasse sempre più elevate, nonchè la geniale idea dell’innalzamento dell’IVA che, di fatto, rincara le prestazioni d’ogni tipo, con la conseguenza reale del calo degli acquisti (lo ricordo, giacchè, forse Mirabelli non fa la spesa) perchè sono rincarati anche i generi alimentari, il numero “variabile” degli esodati – la ministra Fornero palleggia il numero che mi pare la Vestris nei foitties de “La Silfide” – le famiglie che non arrivano più nemmeno al 20 del mese, i suicidi di molti imprenditori che non appartengono alla casta dei MEGA, sono solo alcuni degli effetti di quella che Mirabelli descrive come la “salvezza” dell’Italia.

    Inoltre, da buon politico che preferisce “abbaiare” alla luna, perchè è più difficile “mordere” l’albero, continua ad attaccarsi alle procedure (il “latinorum” di Don Abbondio) cui, in fine dei conti, diciamocelo una volta per tutte, all’Italiano medio frega alcunchè, giacchè vorrebbe vedere risultati concreti che non sono solo emendamenti (perchè sovente non sono approvati), ma, magari, avrebbe preferito non vedere applicata l’IMU su di una prima casa acquistata con fatica, quando non con muti trentennali e vedere chi facesse autorevolmente e con forza opposizione vera a questa tassa.

    Se il PD volesse realmente fare una politica nuova dovrebbe essere capace di farsi portatore di quelle difficoltà sopra elencate – e di altre – in modo più deciso ed “invasivo”.
    Insomma, è la politica che va cambiata, perchè la gente non trova in questa attuale più fiducia e credibilità. Come spiegherebbe, altrimenti, il nostro Mirabelli il “fenomeno” trasversale (ed, in effetti, populista) dei “Grillini”?

    Io pontificherò, come afferma Mirabelli. Però, io preferisco affermare che ho il coraggio di dissentire, esponendo quello che molti cittadini manifestano, ma, per diversi motivi, lasciano poi cadere letteralmente trafitti dalla stanchezza di non sentirsi minimamente rappresentati (faccio, insomma, quello che dovrebbero fare i buoni giornalisti, ma il giornalismo, quello vero, avendolo prostituito la maggior parte degli editori ai “menager” direttoriali ed al potere, è quasi del tutto morto).

    E Lei, caro Mirabelli, instillano nel lettore l’idea di una sorta di pazzia del suo interlocutore, il sottoscritto, resta sordo al reale problema, attaccandosi soltanto, da una parte, alle procedure e dall’altra, alla retorica (Lei si che pontifica con questa storiella ormai noiosa più dell’usato) della “salvezza” italiana, la quale, nel mare magnum dei detentori dei capitali reali, cancella ogni interesse per gli individui e le loro difficoltà reali quotidiane.

    Non creda che io mi offenda anche se Lei afferma di miei “brutte fiugre”, cercando di screditare la stima che gran parte della società – e non siolo Varesina, tra l’altro, dimostra dei confronti della mia testolina forse per Lei “bacata”. Nella storia sono in buona compagnia dei tanti “pazzi” additati dalle diverse intellighenzia cui dà il tormento chi ricorda dove il dente dolga nella realtà.
    Se Lei fosse un politico “del popolo” – come mi ricordò di volere essere – tenterebbe almeno di ascoltare la “ragione degli altri”, ma è da molto tempo che non la si ascolta: i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
    Quanto ai suoi recapiti, il attendo ancora dal direttore Giacometti, che, impegnato lodevolmente nella sua attività, forse ha dimenticato di “girarmeli”. Glieli richiederò, ma senza soffocarlo: non sono di quelli che, per imporsi, sfoderano telefonate a raffica, come sovente fanno molti politici quando leggono qualcosa che non “digeriscono”.
    Con stima, un cittadino idiota che sa di dovere soltanto imparare.

    Mi scuso della lungezza della mia risposta, ma è perchè non intendo dire più altro: chi vorrà leggere saprà bene individuare dove sta la “buona fede” e la correttezza delle argomentazioni e dove, invece, la scaltrezza del lupo con il manto dell’agnello.

  6. fabrizio mirabelli il 20 giugno 2012, ore 09:08

    Ringrazio il signor Bruno Belli per la lunga disquisizione filosofica. I fatti, purtoppo, per lui, tuttavia, parlano chiaro. Nei suoi primi post, infatti, ha preso un grosso abbaglio sul regolamento IMU che è tipico di chi, invece di volere dialogare con i propri interlocutori, pretende di insegnare loro la presunta verità di cui si ritiene l’unico depositario. Per quanto mi riguarda, credo di essere sempre stato disponibile a sentire la ragione degli altri tanto che non ho esitato ad autorizzare la redazione a dare al signor Bruno Belli il mio numero di telefonino e la mia mail. Non ho, tuttavia, mai avuto il piacere di ricevere da lui nessuna telefonata o mail. Forse perchè il signor Bruno Belli è più innamorato delle sue parole che della possibilità di mettere alla prova le sue granitiche certezze. Il PD è talmente consapevole che la prima casa è frutto di sacrifici che ha proposto di diminuire l’aliquota dell’IMU dal 4,5 per mille, proposto dalla giunta Fontana, al 4, indicando la relativa copertura economica. Il signor Bruno Belli saprebbe fare di più? Con quali soldi? Certo è che se il centrodestra non avesse, a suo tempo, abolito totalmente l’ICI, oggi non ci troveremmo in questa situazione.

  7. mario il 20 giugno 2012, ore 10:27

    Il PD propone di ridurre l’aliquota IMU sulla prima casa al 4 per mille. Grazie PD. Non capisco come faccia il sindaco Fontana a protestare contro l’IMU a Verona e, poi, imporre il 4,5 per mille sulla prima casa, a Varese. La Lega è, davvero, tutta fuffa e niente sostanza.

  8. cittadinosuperpartes il 20 giugno 2012, ore 11:35

    Interessante dibattito,fra il Politico Mirabelli, e l’intellettuale Belli, difatti entrambi difendono posizioni note a tutti secondo la parte politica di appartenenza o all’area di riferimento piu’ vicina al proprio modo di pensare. Mirabelli schematico e conciso dice che il PD si e’ sacrificato per il bene del paese (Patria sarebbe troppo) Belli con un elegante panegirico sgrana tutte le incongruenze di questo governo con citazioni dotte ed elegante fraseggio atto a far comprendere al lettore che son quelli come lui che potrebbero salvare il paese o piu’ modestamente dare un forte contributo a cio’. Nessuno pero’ dice che il Governo Monti (illegittimo secondo la mia visione) si e’ potuto insediare grazie alla politica disennata degli ultimi 20 anni di governo che ha messo in ridicolo la Patria e depredandola nelle sue risorse si da metterla in ginocchio. Nel momento supremo del pericolo ormai prossimo al baratro, la classe politica tutta, imbelle come sempre nei momenti decisivi, fugge alle proprie responsabilita’ lasciando ad un altro il compito delle dure scelte che sono di per se impopolari e come fatte inique, perche’ come si vede sono le classi meno abbienti a pagare il conto .Tutto cio’ a un solo aggettivo per qualificarlo “TRADIMENTO” e si sa che i traditori vanno fucilati alla schiena.I proiettili democratici si chiamano voti, e i detentori dei singoli proiettili possono causare la morte politica di tutta questa classe dirigente che ha solo pensato al bene personale e non al bene comune che si chiama PATRIA.

  9. ezio aletti il 20 giugno 2012, ore 12:07

    egregio Sig. Belli, se per lei è demagogia chiedere di ridurre i parametri IMU sulla prima casa, quando la giunta di Varese è riuscita nell’impresa di perdere più di 37.000.000 di euro conseguiti con la pessima gestione della vendita di ASPEM (pagata con azioni A2A bloccate per 2 anni), quando il comune non ha messo alcun paletto all’aumento delle tariffe ASPEM (al di fuori anche dagli intervalli previsti dal DPR 158/99 , in alcuni casi addirittura raddoppiati), quando si è lasciato che ASPEM facesse incenerire i rifiuti ad A2A (che la possiede) al prezzo di 115 euro alla tonnellata, quando non esiste un vero PGT, quando a Varese c’è il più alto carico di tasse locali in Italia, quando a Varese c’è il più alto rischio di perdita di lavoro in Lombardia, si vede che lei si accontenta della solita storiella che tutte le colpe siano di Roma.
    Da parte mia, penso che l’amministrazione di Varese dovrebbe farsi un esame di coscienza e ben vengano le critiche dell’opposizione…

  10. bruno belli il 20 giugno 2012, ore 13:48

    Per @cittadinosuperpartes:
    la ringrazio per avere posto il problema come sta nella realtà e dimsotrato di avere capito il tutto. Concordo con Lei sui 20 anni precedenti e l’ho più volte affermato anche in editoriali che hanno fatto discutere sulla stampa locale. Non pretendo si potere fare qualcosa per questo paese che amo forse più che i tanti lupi con manto d’agnello. Vedo che un po’ di contributo riesco a fornirlo, se riesco a coinvolgere nel dibattito gli “attori” della politca.

    Per @Ezio Aletti. Mi scusi, ma Lei sa leggere con attenzione? E chi ha difeso Fontana e la Lega? Ho la fortuna di essere equidistante da entrambi gli schieramenti di destra e di sinistra e di fare il mio lavoro di semplice giornalista e di modestissimo “intellettuale”. Ho semplicemente esposto una questione che è tale ed, infatti, Mirabelli ben si guarda di addentrarsi sulle quesitoni contradditorie del governo Monti che tutto sta facendo mettenedo sempre più in ginocchio le classi sociali piuù deboli, quelle che il centro sinistr (Pd) dovrebbe, per tradizione, tutelare.

    per @ Fabrizio Mirabelli. Legga con attenzione, mi sembra di averle chiarito di non essere in possesso – attualmente – dei suoi recapiti. Si rivolga al direttore Giacometti.

  11. umberto il 20 giugno 2012, ore 14:08

    Il mondo cambia alla velocità della luce. Un tempo ereno pdl e Lega a volere ridurre le tasse. Ora è il pd. Lega e Pdl propongono un’IMU sulla prima casa al 4,5 per mille. Il pd la vuole ridurre. Io che sono apartitico ma che so fare i conti, naturalmente, sto dalla parte del pd.

  12. ezio aletti il 20 giugno 2012, ore 14:31

    postilla
    visto che al Sig. Belli piacciono le citazioni, aggiungiamo : Risum abundorum buccam pretorum….Peppone….

  13. ester il 20 giugno 2012, ore 15:31

    E appunto,sig.Aletti,dov’era l’opposizione quando avvenivano i gravi fatti da lei elencati?Anche a livello nazionale sembra che troppo spesso corruzione,sprechi,errori gestionali e quant’altro,avvengano a loro insaputa,intendo all’insaputa dei politici.Quanto all’Imu,in tutti iPaesi si paga una tassa sulla casa ed è stato demagogico abolire l’lci,come è demagogica ora la posizione della lega o anche quella di chi continua a volere l’esenzione x la prima casa.

  14. Fabrizio Mirabelli il 20 giugno 2012, ore 15:35

    per @ Bruno Belli: io ho letto con attenzione. Lei, però, faccia altrettanto. Ribadisco: ho dato alla redazione di Varesereport il permesso di darLe i miei recapiti. Ciò significa che, se Lei fosse veramente interessato ad averli, dovrebbe farseli dare dal direttore. Quanto alle questioni contraddittorie del governo Monti, qui non si sta parlando del governo nazionale ma della riduzione dell’IMU dal 4,5 per mille al 4 per mille, presso il Comune di Varese. Ha qualche idea in merito migliore della nostra? Qualora volesse sapere il mio parere personale sul governo Monti, Le dirò che le classi sociali più deboli sono state messe in ginocchio dal governo precedente Berlusconi-Bossi, più dedito ai festini ad Arcore che al risanamento del Paese. Governo che, fino allo scorso novembre, si ostinava a sostenere che andava tutto bene e che la crisi economica non esisteva. Credo che, in sei mesi, Monti, pur con tutti i limiti e gli errori di un governo tecnico, abbia fatto del suo meglio per impedire che le famiglie e le imprese italiane andassero, definitivamente, in rovina.

  15. bruno belli il 20 giugno 2012, ore 16:22

    Ad @ezio aletti
    Vedo che il sig. Aletti proprio fatica a comprendere, giacchè desidera buttare sul ridere un problema italiano molto serio.
    Ma, dato che ha gettato il guanto della sfida, da “Don Camillo” cito pure io, dichiarando, alla luce delle uscite di coloro che evidentemente sono più FEDELI di un partito che dell’ITALIA – la quale è solo uno stato, l’insieme di TUTTI i cittadini – di avere capito bene solo ora il dialogo tra la Meastra Cristina e gli allora “comunisti” appena eletti che, coma tutti sanno, erano chiamati “I Rossi” (con connotazioni affettuose o spregevoli, secondo la bocca) e che vanno da Lei per “ripassare” “gramamtica e conto”.

    Casa della sig.ra Cristina, vecchia maestra del Paese. Dialogo tra un rappresentante comunale e la stessa.

    “Dal momento che hanno vinto i rossi…”
    M. Cristina: “brutta cosa, i Rossi”.
    “Ma, signora Cristina, i rossi siamo noi!”
    M. Cristina: Brutta cosa lo stesso”

  16. bruno belli il 20 giugno 2012, ore 16:35

    a @ Mirabelli:

    mi scusi, Mirabelli, io ora termino qui perchè vedo che è impossibile dialogare con uno che parla per frasi fatte, compitate dall’alto e che sento alla nausea riportate da BERSANI fino al più piccolo consigliere PD del più piccolo paese.

    Ma è questa la Politica, con la “p” maiuscola, quella del vero bene del Paese che Voi sapete fare? Beh, allora ho veramente poco da sperare – e mi auguro, per i cittadini – di sbagliarmi in questa analisi.

    Lei, ad ogni modo, non risponde a due precise annotazioni fattegli.

    1) non mi spiega il crescente connsenso al movimento dei Grillini che resta alternativo, di fatto, anche al Pd

    2) glissa sulle responsabilità del Governo Monti che non ha introdotto una linea decisa sui grandi patrimoni, sul dispendio dissennato degli stipendi dei politici paralmentari, sugli stipendi da favola dei vari “manager” alle vette di tutto ciò che dipende dallo Stato, eccetera, eccetera, mentre si contemplano tagli alla sanità ed alla scuola, dove è il cittadino che di fatto ci rimette (in questo periodo ho un termine di paragone in un amico ricoverato alla Ospedale di Circolo, nel reparto del quale mancano il numero degli infermieri sufficienti a che ai pazienti possano essere garantite alcune prestazioni).

    Che la colpa possa essere di chi c’era prima, non discuto, ma nemmeno si può affrermare che Monti sita perseguendo una reale politica equilibrata e scevra da eventuali dipendenze di baronia, di qualunque tipo esse siano (se di capitali, di multinazionali bancarie, di “amici” di Associazioni, o corporative). Almeno, dai fatti, il sentore è questo.

    Ma, noi cittadini, nevvero, siamo soltanto “pezzi di elgno” (e torno, chiudendo definitivamente) all’apertura del dibattito.

  17. bruno il 20 giugno 2012, ore 16:36

    ho letto con molto piacere che il PD sta dalla parte di chi come me ha acquistato la prima casa a prezzo di enormi sacrifici. L’aliquota ICI era al 4 per mille. Non capisco perchè ,adesso, con l’IMU, il centrodestra voglia portarla al 4,5 per mille. Devo pagare di più per fare un piacere al sindaco Fontana? E’ una cosa illogica e ingiusta. Bene fa il PD ad opporsi alla tendenza di Lega e PDL a mettere le mani nelle nostre tasche.

  18. cittadinosuperpartes il 20 giugno 2012, ore 17:29

    Dibattito deludente Sig Belli, anche se Lei lo ha stimolato nel suo primo intervento mettendo un po di carne al fuoco.Da parte mia mi e’ sembrato di ever offerto una lettura dei nostri guai, e una possibile soluzione di carattere democratico.(Da tener presente che lo stesso risultato e’ possibile con vie antidemocratiche) Ma vedo che tutta la passione e il coinvolgimento dei lettori si limita al mero abbassamento al 4 per mille per una tassa che quasi nessuno stigmatizza per colpa di chi e’ stata reintrodotta, al massimo aggiugere una citazione per far vedere che si ha un pizzico di cultura e sentirsi appagati di aver fatto bella figura. Purtroppo questa e’ l’Italia, ma io la amo troppo, e non dispero che un giorno la soluzione da me auspicata possa trovare la maggioranza dei suoi figli che la applichino

  19. giorgio taietti il 20 giugno 2012, ore 18:13

    scusate se mi intrometto ma cittadino super partes e il signor Belli fanno dei discorsi troppo complicati che c’entrano pochissimo con l’oggetto della discussione che è sull’IMU. Dopo la prima rata, i comuni hanno facoltà di decidere l’aliquota della seconda. Il sindaco Fontana, dopo essere andato a Verona a gridare che l’IMU è un obbrobrio, a Varese non applica l’aliquota base sulla prima casa ma, molto furbescamente, la porta al 4,5 per mille. Altri Comuni applicano l’aliquota base. Io mi trovo d’accordo con Mirabelli a criticare questa scelta. L’IMU sulla prima casa deve essere la più bassa possibile. Tutto il resto sono “seghe mentali” di intellettuali scollegati dalla realtà.

  20. bruno belli il 20 giugno 2012, ore 18:14

    Caro @cittadinosuperpartes, Lei ha proprio ragione!
    Questa è l’Italia, ma anch’io, come Lei, la amo, forse proprio perchè imperfetta, forse proprio perchè i suoi cittadini, tra i quali ci sono anch’io, hanno un intrinseca ingenuità che li rende, in fondo, candidi ed eterni fanciulli, dove una percentuale dello 0,5 o dello 0,3 fa la differnza e non la libertà individuale, il pensiero democratico ed anche, se occorre, una dignitosa solitudine.

    Forse amo l’Italia ancora di più perchè ha perso la dignità politica, ma non l’ammirazione che il mondo ha nei confronti delle teste fini di ieri ed anche di oggi, perchè ci sono (anche se in ombra), quelle teste che hanno dato vita ad immense opere d’arte e che hanno gettato le basi del diritto moderno internazionale.

    Ma se lo scalpitìo selvaggio del mio carattere difficilmente imbrigliabile sia in grado di riuscire a far comprendere quei discorsi che Lei stesso suggerisce anche ad un solo cittadino ogni volta, sarà, ad ogni modo, una vittoria.
    Meglio talora perdere le battaglie che non la dignità personale.

    Spiace vedere che della “dignità” poco importi, soprattutto, ai nostri amminsitratori, indipendentemente da grado di istruzione, titoli, vari, appartenenze di partito…

    Ma l’Italia deve essere amata. Ed ama di più chi rimprovera un figlio per indirizzarlo correttamente che chi, con lassismo (quello del vero significato della parola), tutto concede, oppure fornisce i contentini che sono lo specchio per le allodole…

  21. DANIELA il 20 giugno 2012, ore 22:36

    Raramente, ho visto un uomo così pieno di sé come il signor Belli. Non avrò la sua presunta cultura, perderò anche la dignità ma io preferisco pagare meno l’IMU sulla prima casa piuttosto che pagarla di più. E sa perchè? Perché la prima casa è un diritto. Io la mia l’ho acquistata a prezzo di grandi sacrifici….forse il signor Belli non comprende perché è ricco di famiglia.

  22. cittadinosuperpartes il 20 giugno 2012, ore 23:03

    Dott Belli e’ stato interessante dibattere sull’argomento IMU il quale ha permesso di sviluppare tutto il ragionamento generale sullo stato del nostro amato Paese. Ma forse come dice il Sig TAIETTI “sono seghe mentali”hai piu’ va bene cosi’
    Cordialmente la saluto

  23. Emiliano il 20 giugno 2012, ore 23:27

    Approvo tutti i dubbi di Bruno Belli sulla nostra “penosa” politica attuale, da sinistra a destra senza ormai più distinzione…
    Questa “bagarre”, ma direi finta bagarre demagogica, sull’aliquota IMU lo dimostra per l’ennesima volta: e mi stupisce che ancora, e ancora, e ancora… certa gente riesca (furbescamente) a prendere posizioni verso questi partiti intrisi ormai solo di soldi e potere.

    E per che cosa? Per mezzo punto d’aliquota in più o in meno? Siamo messi bene, allora.

    Saluti

  24. mario il 21 giugno 2012, ore 08:31

    Io, e penso la stragrande maggioranza delle persone normali, mi appassiono per mezzo punto in più dell’aliquota IMU in più o meno perché non riesco a tirare alla fine del mese. Evidentemente, il signor Emiliano è benestante e non ha il problema di fare quadrare i conti del proprio bilancio familiare. Ho sentito in televisione il sindaco Fontana dire che voleva abolire l’IMU sulla prima casa. Non capisco, allora, perchè non accetta almeno di ridurla all’aliquota minima. Se, come afferma il signor Emiliano è solo mezzo punto di aliquota, che problema c’è? Invito il signor Emiliano a riflettere sul fatto che la prima casa, in Italia, è posseduta da quasi tutti: l’85% delle persone ne possiede una. Anche chi, come me, fa parte dei ceti cosiddetti popolari. Se Mirabelli ha capito che la prima casa è un diritto e non un lusso e propone di applicare l’aliquota minima dell’IMU io sto al suo fianco. E non c’entrano niente i partiti intrisi di soldi e di potere. Si tratta di una questione di buon senso. Io, alle ultime elezioni politiche del 2008, non ho votato. Ma penso proprio che l’anno prossimo tornerò a votare perchè, di fronte alla pericolosità di certi intellettuali, che già in passato in questo Paese hanno saputo combinare solo casini , l’unica speranza è votare persone come Mirabelli che stanno in mezzo ai cittadini normali cercando, con umiltà, di contribuire a risolvere i problemi concreti della vita quotidiana.

  25. bruno belli il 21 giugno 2012, ore 09:41

    Poveri Italiani che non sanno nemmeno comprendere un discorso chiarissimo come quello iniziale.
    No, non sono ricco di famiglia e proprio perchè credo che la prima casa, dove la famiglia abita, sia un diritto, cara DANIELA, vorrei addirittura, come ho scritto nel primo intervento, che non fosse gravata d’alcuna tassa, che si chiami IMU, o che si chiami ICI.
    Se, però, la cecità e la sordità sono pregiudizievoli, allora completamente si taccia, e si eviti di volere ergersi a paladini della società, solo perchè si potrebbe fare abbassare un’aliquota, mentre si sarebbe potuto lottare per evitare adirittura che si mettesse.
    Prendo atto che la maggior parte degli Italiani sappia solo ragliare, ma difficilmente agire.
    Ecco, ora è chiaro perchè Mussolini affermò che sia impossibile governare gli Italiani e che piuttosto vadano comandati.
    Introdusse la tecnica del bastone e della carota. Prima ci furono il “panem et circenses”.
    In ogni epoca, il comando può essere mascherato da una finta democrazia o da un finto “governare”.
    Ma se questo alla scoietà va bene, per me non vi è alcun problema.
    Meglio essere comandato essendone consapevoli – come chi è definito “arrogante” (altri si limiterebbero a dire “pensante”) – che esserlo credendosi “governati”.
    Ma è bene finir qui. Evidentemente gli adepti di un certo partito sono così “inebetiti” da bere tutto indifferentemente come se fosse la medesima bibita.
    Ma mi auguro che, se l’espressione di tale partito sia questa, non arrivi ad avere il governo. Sì, allora, ancora più povera Italia!

  26. bruno belli il 21 giugno 2012, ore 12:05

    Caro @cittadino superpartes, cui mi spiace non potere sapere chi sia la persona in carne ed ossa che scrive sotto il “nom de plume”, data l’intelligenza che dimostra nei Suoi interventi – ho letto anche altri che Lei ha lasciato e non necessariamente dove io abbia scritto qualcosa, perchè mi interessa realmente conoscere le opinioni ed il “polso” dei cittadini (anche di quelli le cui idee non condivido, ma non vorrei mai zittire – la vera democrazia sta in questo, non nella stizza di certuni) – La saluto anch’io con molta cordialità, sperando di leggerla ancora.

    “Seghe mentali” o no, tutto il polverone che hanno suscitato (credo anche troppo in proporzione alla modestia della persona, il sottoscritto, che le “attivate”) sta a significare che non sono per nulla inutili e che sono un buon viatico per spronare i cittadini a “smuoversi”. Io sono molto soddisfatto comunque.
    Grazie a Lei di avere partecipato.

  27. giovanni il 21 giugno 2012, ore 14:38

    Scusi se intervengo nel dibattito ma credo che il signor Belli abbia un grosso problema: è logorroico e vuole avere sempre ragione. Sorvolando sul fatto che accusa la maggior parte degli italiani di sapere solo ragliare (evidentemente lui si ritiene superiore al mondo intero), personalmente non gli farei amministrare neanche il mio condominio. Figuriamoci il Comune! Belli sostiene che egli vorrebbe che la prima casa non fosse gravata da alcuna tassa che si chiami IMU o ICI. Beh! Se tutti non pagassero le tasse, poi, i servizi pubblici come si finanzierebbero? Io preferisco vivere in un mondo in cui si pagano tasse giuste, e l’aliquota minima proposta da Mirabelli sulla prima casa va in questa direzione, piuttosto che in un mondo in cui non si pagano tasse e non c’è alcun patto di solidarietà sociale. Se il signor Belli alla società preferisce la giungla si accomodi pure. Ma non pretenda di imporre la sua visione anche a quelli, e a giudicare dalle persone che sono intervenute in questo dibattito sono tanti, che non la pensano come lui.

  28. Roberta Pucci il 21 giugno 2012, ore 14:59

    La differenza tra il signor Mirabelli e il signor Belli, secondo me, sta in un piccolo ma fondamentale dettaglio: Mirabelli è abituato a conoscere perfettamente di cosa si sta parlando e a confrontarsi serenamente con gli altri; Belli ha l’arroganza di chi, pur non sapendo bene di cosa si sta parlando, pretende di insegnare agli altri. Da buona italiana abituata a “ragliare” io, naturalmente, preferisco la concretezza di Mirabelli alla filosofia di Belli. Non perchè non ami la filosofia ma perché quella di Belli mi pare tanto una filosofia triste ed elitaria.

  29. bruno belli il 21 giugno 2012, ore 15:53

    Vedo che il caldo fa veramente male, altrimenti dovrei ritenere una sorta di “linciaggio morale” alcuni degli ultimi commenti contro la mia persona, la mia attività che si epressa come “intellettuale”, da parte di coloro che – forse volutamente – vorebbero mettere sulla mia bocca cose non espresse del tipo “non pagare le tasse”. Chi ha letto sa bene cosa ho scritto e se si consideri logorroico il fatto di averlo più volte ribadito, vistosi “interpretato” e tarvisato, allora lo sia pure.

    E’ grave, piuttosto, che si voglia fare tacere in ogni modo e comunque un’opinione differente da quella “omologata”, in questo caso del ” Partito democratico” varesino.
    Bell’esempio di come sia inteso il termine “democratico” da certe parti!
    Pessimi esempi agli elettori da parte di certi politici? Cattiva educazione?

    Ho già chiesto se un giornalista non possa esprimere un’opinione. Mirabelli ha detto di sì. Ammetto anche che nonsi debba essere d’accordo, ma da qui alla volontà di far tacere ne cambia… Ed è ancora più grave che gli eletti non chiedano agli elettori di usare toni che non travalichino dallo scambio civile d’opinione.

  30. Fabrizio Mirabelli il 21 giugno 2012, ore 16:54

    Il signor Bruno Belli deve avere perso la bussola. Cosa significa, infatti, “fare tacere in ogni modo e comunque un’opinione diversa da quella omologata dal Partito Democratico varesino”? Significa, forse, che tutte/i le/i cittadine/i che sono intervenute/i, fin’ora, nel dibattito sono elletrici/ori del PD? Ne dubito molto. Se così fosse, a Varese, il PD non sarebbe al 19% ma al 35%. Lo prendo come un augurio. Piuttosto il signor Belli dovrebbe domandarsi come mai gran parte delle/dei varesine/i intervenute/i non condivida le sue opinioni. Per quanto mi riguarda, io ribadisco di essere per la libertà di opinione che, peraltro, è garantita dalla Costituzione e, per quanto posso, invito tutte/i, le/i mie/ei ellettrici/ori e non, ad usare toni civili. Non credo, peraltro, che in questa discussione qualcuno abbia “travalicato dallo scambio civile d’opinione”. Se ciò fosse successo, immagino che il direttore di Varesereport, che è il padrone di casa, sarebbe intervenuto prontamente non pubblicando il messaggio incriminato. Mi spiace che il signor Belli che, peraltro, non conosco personalmente, nonostante abbia permesso la redazione di fornirgli i miei recapiti, nutra tutto questo astio nei miei confronti e nei confronti del PD. Astio totalmente ingiustificato e immeritato.

  31. Roberta Pucci il 21 giugno 2012, ore 17:37

    Il signor Belli soffre di manie di persecuzione. “Linciaggio morale” nei suoi confronti? Ma se lui ha scritto che tutti noi italiani siamo abituati a ragliare! Cosa si aspettava? Che gli dicessimo bravo? Ma che lavoro fa il signor Belli, visto che, solo in questo dibattito, è intervenuto ben 10 volte, senza, peraltro, riuscire, quasi mai a parlare di IMU che è l’argomento in discussione? Per la cronaca, io non ho mai votato PD. In passato, ho votato Lega. Nonostante ciò, il signor Belli mi è proprio antipatico. Posso esprimere la mia opinione?

  32. bruno belli il 21 giugno 2012, ore 17:58

    Allora, Mirabelli, Lei o ci è, o ci fa… (ma propendo per la seconda ipotesi)

    1) ho avuto oggi la sua e-mail e Le ho prontamente scritto, tra l’altro nel mio tono consueto privato e quotidiano che non è quello che sembra essere emerso in questo dibattito, ma improntato sempre alla ragione, all’educazione ed alla volontà di dialogare

    2) ritengo che chi ha scritto in favore del Suo intervento (e, mi piace ricordare, non solo Suo, perchè parte del merito va anche a Luca Conte che è accanto a Lei in questo emendamento), in buona parte, siano suoi elettori per il fatto che prendeno le Sue difese a spada tratta – come fanno o gli ammiratori, o gli amici. o gli amanti. Qualcuno ammette anche che la voterà.
    Possibile che esempi come Tajetti ed Aletti intervengano solo quando tiro Le orecchie a Lei e non, puta caso, a Lega o Pdl?
    Giacchè, ribadisco, esprimo una mia posizione sempre con uguale distanza da entrambi gli schieramenti.

    3) ho espresso chiaramente più volte che non sono contro il suo emendamento in sè, ma che avrei preferito vedere un PD che – da Roma a Varese – portasse a casa prima – se possibile – qualcosa di più che una riduzione dell’IMu, magari l’intera cancellazione, giacchè, ricordi al lettore Giovanni, le tasse per i servizi dovrebbero entrare da Irpef (aliquota comunale e regionale), Ilor, Iva ecc, + tassazioni su contratti, movimenti, obbligazioni, export ed import, grandi concentrazioni di capitali, ecc. e non dalla prima casa…

    Siccome pago le tasse – ci tengo a sottolinearlo, giacchè qualcuno ha inserito nel discorso certe affermazioni (ecco il rasentare “il linciaggio morale”) – ed è un dovere, per avere i servizi, che, però, il Governo Monti, invece, ci taglia, conosco quali sono quelle che esborso con la presentazione annuale del modello Unico…

    4) datemi pure – se vi può fare piacere e vi possa consolare – del logorroico, dell’intellettuale in tono spregiativo, del rompiscatole, come vi piace, ma evitate, per piacere, di farmi passare per sprovveduto o per fesso o per improvvisato, giacchè 15 anni di giornalismo e di lavoro dopo scuola ed università – anche qualche volumetto di nessuna importanza come lo studio del 2003 , il primo in 120 anni, sull’Attività musicale varesina tra il 1776 ed il 1899 che può reperire in Biblioteca, se forse già non lo ebbe come omaggio, essendo stato consigliere, se non erro, già all’epoca ed avendone donato copia ad ogni memebro dell’l'allora Consiglio Comunale e Giunta tramite l’Associazione “Il Caffé della Cultura” di cui ero presidente – li ho alle spalle.

    5) chi frequenta i miei “I Venerdì” varesini potrebbe testimoniare – ed in primis il Nostro direttore di VARESEREPORT Andrea Giacometti – che è un luogo dove le opinioni possono essere espresse in massima libertà, anche se differenti da quelle del gestore Belli che non ha mai voluto imporre nessuna ottica personale, ma semplicemente proporla.

    6) quindi, Mirabelli, si rassereni: non è nè un fatto personale – devo credere, allora, che sia Lei che acre nei miei confronti dopo questo suo ultimo intervento – nè una “crociata” contro il PD, ma semplicemente un normale aspetto di quella che dovrebbe essere la realtà: una bella ed appassionata discussione che è poi la vita stessa…

  33. bruno belli il 21 giugno 2012, ore 18:01

    a Robert Pucci.

    Dati i toni di cui lei si serve, signora Roberta, anche Lei a me.

    D’altra parte non pretendo di essere simpatico a tutti. Diffidate dagli adulatori.

  34. cittadinosuperpartes il 21 giugno 2012, ore 19:25

    Egr Sig Pucci Roberta…….. mi permetta farle osservare che il dibattito sull’ IMU che e’ stato trattato si marginalmente, e che anche se pur piccola la differenza nel pagamento chiunque preferisce pagarne una quota minore. Ma il dibattito si e’ sviluppato sul fatto perche’ si e’ dovuto introdurre questa tassa, e qui tutto il ragionamento del Belli e mio a un senso se anche gli altri lettori stimmatizzassero questo fatto, Lei dice in passato ho votato Lega, legittimo, ma quanta parte di colpa ha la stessa, quanto il PDL e alleati, nella situazione economica creatasi nel nostro paese che l’attuale governo ha dovuto mettere l’odiosa tassa?Ecco questo e’ uno dei quesiti che sono stati posti nel dibattito sull’IMU. Naturalmente simpatie e antipatie sono legittime quanto le opinioni sempre che siano spiegate con educaziione e con spirito costruttivo Le invio i miei piu’ cordiali saluti

  35. giorgio taietti il 21 giugno 2012, ore 23:06

    Egregio direttore, mi permetta di rassicurare il signor Belli. Non sono né ammiratore, né amico, né tantomeno amante del signor Mirabelli. Non lo conosco neanche. Intervengo, spesso, in sua difesa perché le “tirate di orecchi” del signor Belli sono assolutamente ridicole. il signor Belli sarà anche un grande musicologo ma, in fatto di politica, dimostra di essere assolutamente incompetente. Per di più è totalmente incapace di rispettare le opinioni altrui e di sostenere un dibattito con altre persone. Per lui, tutti coloro che non gli danno ragione, sono, per forza nemici. Forse sorprenderò il signor Belli ma, nella mia vita, ho votato DC, Lega e FI. Sono, pertanto, come ho già avuto modo di dire, un elettore di centrodestra deluso. Ma tra Mirabelli che usa, comunque, argomentazioni serie, e il signor Belli, che mena sempre il can per l’aia, preferisco, indubbiamente, il primo. Quanto all’educazione, se devo proprio giudicare il signor Belli dai toni che usa, direi che si tratta di persona ineducata.

  36. bruno belli il 22 giugno 2012, ore 09:11

    Veramente qui chiudo, ma tengo a precisare che non mi importa di avere ragione o torto.
    Preferirei però che le persone non spostassero il discorso su quello che fa loro piacere, nemmeno considerando quello che invece non vogliono vedere, in altre parole sulla considerazione se non fosse più importante tentare prima di evitare la tassa dell’ IMU.
    Se, poi, questo significa non capire alcunchè di politica, mi sta bene, perchè so di essere in compagnia di molti più cittadini di quanti non si siano “esposti” nel dibattito.
    E può anche far piacere non capire alcunchè di politica se questa – da tempo – da qualunque parte provenga sia sempre più lontana, in realtà, da numerosi problemi e da altrettante richieste e proteste della stragrande maggioranza dei cittadini, le cui “ricette” non sarebbero i pallietivi di uno 0,5 in più o in meno, ma più sostanziali, alla base, e radicali, prorpio nel modo di affrontarla.

    Lo dice, signor Taietti, uno che è deluso, come Lei: la ringrazio, poi, di ricordare che Mirabelli usi argomentazioni serie, mentre che Le mie sono ridicole.

    Come vede, sono io quello che pretende che gli altri concordino con il sottoscritto, e non voglia dialogare.
    Beh, ha ragione: una persona ridicola è incapace di tutto, anche di riflettere.

    Ci sono, allora, centinaia di persone ridicole – tra queste un certo pubblico ed ospiti – giacchè intervengono ai miei incontri settimanali perchè vanno da una persona che utilizza solo argomentazioni ridicole.

    Non sono neanche un grande musicologo, la rassicuro: sono solo un musicologhetto di provincia, ridicolo, in una società molto ridicola.

    Ma Mirabelli, evidentemente, è un grande politico, così grande per una società molto ridicola che i ridicoli come me, sfortuna loro, non comprendono.

    Ma non comprendono perchè sono così ridicoli che è bene che tacciano, comunque, ed a priori?

  37. Fabrizio Mirabelli il 22 giugno 2012, ore 11:01

    Caro signor Belli, La ringrazio per la appassionata discussione. In sintesi, comunque, Lei è favorevole alla riduzione dell’IMU sulla prima casa come proposto dal PD. Mi sembra di capire, tuttavia, che Lei avrebbe voluto che ci impegnassimo non per la riduzione ma per l’abolizione dell’IMU. Per quanto mi riguarda, in linea di principio, sarei anche favorevole all’abolizione dell’IMU sulla prima casa. Chi, del resto, non lo sarebbe! Ma, poi, sono anche consapevole del fatto che, senza questa entrata, che è costituita da milioni di euro, i Comuni, praticamente, sarebbero costretti a chiudere. Se, pertanto, è vero, come ha annunciato il governo, che, dall’anno prossimo, il gettito IMU resterà ai Comuni, preferisco pagare l’aliquota minima dell’IMU sulla prima casa, piuttosto che non pagarla e provocare, con il mio comportamento egoistico, tagli che si ripercuoterebbero in maniera negativa sulle nostre famiglie e le nostre imprese. Mi permetta, infine, di rassicurarla sul mio umore: chi mi conosce sa che sono sempre sereno. Se vuole, ora che ha i miei recapiti, può verificarlo di persona. Sempre che Lei sia interessato a conoscermi. Da parte mia la volontà di dialogare c’è. E da parte Sua?

  38. cittadinosuperpartes il 22 giugno 2012, ore 13:08

    Modificare l’ opinione politica e’ leggittimo e fonte di ricerca personale del meglio Ma cambiarla continuamente e’ indice di confusione, e scarsa conoscenza della politica di casa nostra!!

  39. bruno belli il 22 giugno 2012, ore 16:23

    Sempre aperto al dibattito e – nonostante il carattere combattivo, sempre rispettoso di ruoli, istituzioni e leggi vigenti.
    Mi piacerebbe, però, che siano le parti che compongono il Consiglio Comunale ad interagire, semplicemente “moderate”, per conforntarsi, con le domande della gente presente.
    Mi lasci pensare modalità, tempi, e, soprattutto, avere il modo di chiedere anche a rappresentanti cittadini degli altri partiti se intervenissero.
    Un rappresentante per partito o liste in Consiglio, per intenderci; per l’autunno.
    E con risposte precise a domande precise, senza “sviare” gli argomenti.
    Lei, in primis, Che ne dice?

  40. Fabrizio Mirabelli il 22 giugno 2012, ore 16:45

    Per me va benissimo. Non ho mai “sviato” gli argomenti in vita mia. Sarà, davvero, un piacere.

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