Luvinate

Luvonrock tricolore, gli artisti ricostruiscono lo Stivale

Non passa giorno senza che le prime pagine dei nostri giornali riportino la parola ‘crisi’. Crisi del sistema economico, crisi finanziaria, crisi morale, insomma sgretolamento della vita del Paese e del suo popolo. Ogni situazione d’emergenza richiede collaborazione e dedizione per essere superata: mai come oggi si avverte il bisogno di pensare e agire collettivamente, uniti di fronte ad una stessa sfida. Mai come oggi, però, appare difficile prendersi per mano, fidarsi gli uni degli altri, e avanzare passo dopo passo, insieme. La distanza fisica da certe situazioni crea spesso, e purtroppo, una sorta di apatia di fronte a quanto accade: fin tanto che si continuerà a pensare distinguendo l’ “io” dal “noi” così come il “noi” dagli “altri” le cose non potranno sicuramente migliorare. L’unione fa la forza! Finché si guarderà solo al presente e non al futuro la situazione non potrà che peggiorare. I giovani sono il futuro e hanno il compito e la forza di renderlo fiorente.

Ad ogni crisi segue una ricostruzione, un ‘ripartire da zero’, che richiede forza e anche tanto coraggio. Ognuno può contribuire mettendo a disposizione ciò che sa fare meglio: Luvonrock-Pro Loco Giovani Luvinate lancia in questo senso un segnale forte e chiaro. Da sempre l’Arte offre occasioni straordinarie per dare senso alla vita ed è per questo che attraverso l’Arte abbiamo deciso  trasmettere un messaggio
importante. In collaborazione con artisti di Brera, e sopratutto attraverso le loro idee, raccogliamo i pezzi del nostro Paese e diamo loro una nuova vita unendoli in una nuova forma: con il patrocinio del Comune di Luvinate, sabato 16 giugno presso il Parco del Sorriso a partire dalle
ore 19, mani esperte ed inesperte, mani di tutte le età (è stata infatti coinvolta nel progetto la scuola elementare di Luvinate “Celestina Pedotti”), prenderanno scarti del lavoro artigiano dell’uomo e delle industrie, pezzi di plastica, cartone, legno, metallo e realizzeranno insieme un’opera d’arte per testimoniare la volontà di ricostruire l’Italia.

I ‘Jazz from the livingroom’, giovane band varesina, accompagneranno con una loro esibizione live l’evento. Evento che era in programma da mesi, ma che gli ultimi avvenimenti hanno reso drammaticamente attuale. Appena saputo del sisma che ha colpito l’Emila, i ragazzi di Luvonrock hanno deciso di trasformare la ricostruzione simbolica in ricostruzione concreta: per questo durante la serata potrà essere consumato un gustoso aperitivo, il cui ricavato verrà devoluto alle popolazioni emiliane colpite dal terremoto. Lo staff di Luvonrock si impegna a mantenere chiunque informato sia sull’esito della raccolta sia sull’impiego del ricavato. “Ricostruiamo l’Italia”: un’occasione per stare insieme, per agire insieme e per divertirsi insieme.

Per Alessandro Bonfanti, Assessore Formazione professionale e Istruzione della Provincia di Varese, “è un’iniziativa che parte da una serie di interrogativi comuni a tutti i cittadini attorno alla crisi e che vuol dare un messaggio importante come quello di ricostruire l’Italia. Evento ancor più significativo, poiché arriva da un gruppo di giovani che lavorano al fianco delle istituzioni. La sfida di Luvonrock è la stessa che tutto il Paese deve affrontare e vincere”.

Gli fa eco il sindaco di Luvinate, Alessandro Boriani, “questa iniziativa è annuciata da uno slogan che fotografa la situazione attuale, ma
anche la volontà di ripartire. E per dare ancor più forza al messaggio abbiamo deciso di abbinare all’iniziativa una raccolta fondi da destinare alla ricostruzione di una scuola elementare a Moglia, paese colpito dal terremoto”. Caterina Rossi, organizzatrice dell’evento, aggiunge: “Vogliamo lasciare un segno concreto a Luvinate e a tutta la provincia. Lavoriamo a questo progetto da un anno e siamo riusciti a coinvolgere alcuni artisti, che durante la manifestazione realizzeranno la ricostruzione dell’Italia. Sarà una performance che coinvolgerà anche i bambini e che verrà ripresa con le telecamere per poi fare un video. Tra gli obiettivi finali abbiamo anche quello di realizzare una mostra dedicata proprio alla genesi dell’opera che verrà realizzata”.

13 giugno 2012
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