Milano

Lega e Pdl condannati per la parola “Zingaropoli”

I manifesti condannati

Una condanna senza precedenti in Italia, che dà un segnale positivo contro l’intolleranza: a Milano Lega e Pdl sono stati condannati per discriminazione, in relazione ai manifesti che, nella campagna elettorale 2011, avevano usato il termine “Zingaropoli” in funzione anti-Pisapia, allora candidato-sindaco del centrosinistra.

Si parla della “valenza gravemente offensiva e umiliante di tale espressione, che ha l’effetto non solo di violare la dignità dei gruppi etnici sinti e rom, ma altresì di favorire un clima intimidatorio e ostile nei loro confronti”. Così si esprime il giudice del Tribunale di Milano, Orietta Miccichè, nella sentenza depositata lo scorso 24 maggio.

A intentare la causa civile contro i due partiti del centrodestra l’associazione Naga, associazione petr l’assistenza socio sanitaria e per i diritti di cittadini stranieri, rom e sinti. Il giudice ha stabilito un risarcimento di 3.007 euro, a carico di Lega e Pdl. I due partiti dovranno rimborsare le spese di giudizio entro 30 giorni.

Reagisce Matteo Salvini, neo segretario regionale della Lega Nord: “Ma dove vive certa gente? Gli unici discriminati sono i milanesi che
vivono nelle vicinanze dei campi rom o che ci litigano quotidianamente in metropolitana, sugli autobus o ai semafori”.

13 giugno 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi