Varese

C’era una volta “Varese Cinema”. Quello bello

Gli organizzatori della kermesse: da sinistra, Rossini, Pisati, De Sanctis e l'assessore Ghiringhelli

Ci sono manifestazioni che, al primo colpo, riescono così bene, che è poi difficile andare avanti mantenendo lo stesso livello. E’ il caso di “Varese Cinema”, la kermesse varesina dedicata alla Settima Musa che è stata presentata questa mattina in Comune, coda di quell’Estate varesina che, come abbiamo già tutto sommato, appare piuttosto modesta.  Tre anni fa, alla sua partenza, “Varese Cinema” è stata esaltante. “Ciao Varese!”, urlò il bravo Diego Pisati calcando il palco di piazza Podestà, per fare poi da spalla (e che spalla!) al duo formato da Renato Pozzetto e Massimo Boldi. E non parliamo della magnetica Lilli Carati, carinissima. Un talk show ottimo, senza se e senza ma. Per non parlare della conclusione: Giardini Estensi aperti fino a notte fonda per ascoltare il concerto di un mito, Nicola Piovani. Che poi, mentre si raccoglievano le sedie, si fermò a fare due chiacchiere in amicizia.

Debutto altissimo, non c’è che dire. Ma poi si è scesi di livello. Già lo scorso anno anche il meteo ci mise lo zampino, con il talk in Salone Estense e un dimenticabile concerto di Ron al termine. Giunti ora alla terza edizione, un’edizione da 40 mila euro spesi dal Comune, senza concerto finale, la manifestazione è stata presentata dall’assessore alla Promozione del territorio, il leghista Sergio Ghiringhelli. Il cartellone delle pellicole non è dei migliori: bello ma stravisto “I cento passi” di Giordana per ricordare Falcone e Borsellino al Santuccio il 26 giugno. Non manca poi il brutto film di Woody Allen, “Midnight in Paris”, mercoledì 27 al Palace Hotel. C’è poi l’animazione con “Il castello nel cielo” di Miyazaki a Villa Toeplitz e un omaggio a Georges Méliès, il 29, all’Osservatorio Astronomico, punto scomodissimo, raggiungibile con apposita navetta.

Ma il vero cuore della kermesse è in programma sabato 30 giugno, con il talk show condotto dal bravo giornalista della Prealpina e direttore artistico di “Varese Cinema”, Diego Pisati. Gli ospiti ricordano solo vagamente le star della prima edizione: il regista Marco Pozzi con la giovane protagonista del film “Maledimiele” Benedetta Gargari, Flavio Sala, Sarah Maestri, Yor Milano, Lucia Bulgheroni, vincitrice sezione videoclip Notturno Giovani al festival Cortisonici. Speriamo in una sorpresa dell’ultimo momento che, sappiamo, potrebbe uscire dal cilindro dell’autore di “Varese Hollywood” (il volume scritto insieme alla fascinosa Francesca Gambarini).

Tra le novità della kermesse, che trova in Filippo de Sanctis, direttore dell’Apollonio, un esperto direttore organizzativo (che oggi si è spinto addirittura ad auspicare un “Varese film festival” per il futuro), gli incontri del 30 giugno, che certo non brillano per originalità: alle 16.30 “Du homm de dialett”, incontro con Yor Milano e Flavio Sala intervistati da Pietro Vagli al Caffè Zamberletti; alle 21.15, “Quando l’Italia andava di corsa” dedicato al film “Il Sorpasso” di Risi, in piazza Canonica, con Gianni Spartà e Giuseppe Battarino. Più interessante e innovativo l’incontro-reading dedicato a Tonino Guerra, il grandissimo poeta romagnolo recentemente scomparso, che sarà curato dal poeta Marcello Castellano & Friends.

Infine i film di sabato 30 giugno: in piazza Carducci “Finalmente la felicità” di Pieraccioni (ore 21.45) e il debolissimo “Benvenuti al Nord” di Luca Miniero (ore 23.45). In Piazza Canonica “Il sorpasso” di Risi (21.45) e, ahimè, ancora una volta a Varese, ”Venga a prendere il caffè da noi” di Lattuada (23.45). In Piazza S. Giuseppe il film-cult “Frontaliers” con Sala e Guglielmoni (ore 21.45), seguito da “Duu testimoni scomud”, versione in dialetto del famoso “A qualcuno piace caldo” di Wilder, pellicola peraltro già proposta da Terra Insubre pochi giorni fa. Mah. Infine ai Giardini Estensi, “Maledimiele” di Marco Pozzi (ore 21.45). Un cartellone resistibile, insomma, che dovrebbe fare riflettere assessori e organizzatori a proporre anche una quarta edizione.

13 giugno 2012
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Un commento a “C’era una volta “Varese Cinema”. Quello bello

  1. bruno belli il 13 giugno 2012, ore 18:04

    La solita suonata sull’estate comunale varesina, così riassumibile:
    semplicemente, manca una vera politica culturale, frutto di idee e di progetti saldi e definiti. Manca una “direzione”, se mi si concede il termine.Se la modestia delle proposte e dei risultati. in termini di qualità e di tempo, sia da identificarsi con la mancanza di un Assessore adeguato, o dalla presenza di più politici “inadeguati”, lascio che siano i Varesini a rispondere con serena oggettività.
    E’ il mio “Delenda Carthago” è, se necessario e possibile, lo ripeterò fino alla nausea…

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