Varese

Parte l’Estate varesina, cartellone costoso e modesto

Da sinistra, Ghiringhelli, Longhini e Rossini

Dal 15 giugno all’1 settembre è tempo di Estate varesina. Un cartellone ampio, con numerose proposte, ma senza novità, senza colpi d’ala, senza scelte coraggiose. Un po’ la fotocopia dell’anno scorso, come si è capito dalle parole dell’assessore alla Cultura, Simone Longhini. Un cartellone decisamente non low-budget: nonostante i tagli imposti dalla crisi, le lamentele e gli allarmi sull’odioso governo Monti, il Comune di Varese va a spendere, tra i due assessorati coinvolti, Cultura e Promozione del territorio, una cifra che si aggira sui 170 mila euro. Una scelta che desta perplessità dopo che per mesi si sono lanciati allarmi per gli inevitabili tagli e l’impossibilità di disporre di risorse.

Il cartellone dell’Estate varesina vola sui contrasti in giunta. Confermati gli appuntamenti ai Giardini Estensi, nonostante le dure critiche dell’assessore al Verde del Comune, Clerici, che oggi non era presente al lancio del cartellone, sull’utilizzo della bella location per eventi dalle pesanti ricadute sulla manutenzione. ”Utilizzeremo i Giardini Estensi come cornice per gli eventi in programma – ha ribadito l’assessore Ghiringhelli, nel mirino di Clerici -. Non li vogliamo imbalsamare”. Un parere personale? “No, di tutta la giunta, così come le iniziative già realizzate ai Giardini avevano ottenuto un sì unanime in giunta”, dice, pungente, l’assessore leghista.

Tre le colonne del cartellone estivo varesino. Si parte dal festival Solevoci, regno del canto a cappella organizzato da Fausto Caravati, il 15 giugno, in piazza Monte Grappa, con un concerto delle londinesi Boxettes, concerto in esclusiva italiana. Il festival comprende, al Teatro Apollonio, il 16 giugno, un concorso internazionale.  Ancora Fausto Caravati, con l’associazione culturale Greensleeves, è l’organizzatore di un’altra iniziativa che ritorna, il Varese Gospel Festival , che si terrà proprio ai Giardini Estensi, il 13, 14 e 15 luglio.

Cuore del cartellone estivo, come ogni anno, Esterno Notte, organizzato da Filmstudio 90, patron Giulio Rossini, che è anche presidente dell’Arci di Varese. La partenza è fissata con il compleanno per i 25 anni della rassegna di cinema all’aperto, con Metropolis di Fritz Lang, con colonna sonora rock. In programma il 25 giugno, appuntanmento a cui seguirà una trentina tra pellicole, spettacoli, eventi.

Ancora una volta si svolgerà il Black & Blue Festival, per la direzione artistica di Alessandro Zoccarato. Gli otto concerti in programma, dedicati al genere blues, si terranno presso il Twiggy, Filmstudio, in piazza Monte Grappa, in Sala Montanari e, ancora una volta, ai Giardini Estensi.

Bocche cucite, invece, su alcune iniziative dell’Estate varesina, in vista della presentazione ad hoc: partirà il 2 luglio la rassegna “Tra Sacro e Sacromonte” che vede Andrea Chiodi alla direzione artistica (giovedì verrà presentata alla Prima Cappella); il Festival del Teatro e della Comicità Città di Luino, con Andrea Pellicini alla direzione artistica (comprenderà anche uno spettacolo dei Legnanesi); la rassegna “Varese Cinema”, con Filippo De Sanctis, direttore dell’Apollonio, alla direzione organizzativa e Diego Pisati, giornalista del quotidiano “La Prealpina”, alla direzione artistica (un evento che sarà presentato domani). Di quest’ultima rassegna però sappiamo che non vedrà più il concerto live (l’anno scorso quello, dimenticabile, con Ron ai Giardini, quest’anno nulla per ragioni di budget).

Tra le novità: il Gruppo Folkloristico Bosino che festeggia l’85° anniversario con due date (il 22 giugno al Salone Estense e il 30 settembre ai Giardini Estensi); tre concerti al Castello di Masnago con visita inclusa dal titolo “Immagini sonore attraverso i secoli”; visite guidate a cura dell’associazione “Immagina”; alcuni momenti a luglio di teatro di strada a cura di “Girinarte”. Altra novità la trasmissione Whatsapp che sarà diramata da piazza Monte Grappa, dal 21 giugno al 26 luglio, programma curato da Radio News, diretta da Gabriele Punzo.

Infine festa grande per concludere l’Estate varesina, sabato 1 settembre, in piazza Repubblica. Si chiamerà Sonica Festival Varese, con esibizione di gruppi live e dj . La cura Art for Love, un’associazione di giovani (tra cui opera anche Giampiero Infortuna, consigliere comunale Pd) che si è già proposta in alcuni momenti creativi, come quello tenutosi presso lo Spazio Lavit.

12 giugno 2012
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14 commenti a “Parte l’Estate varesina, cartellone costoso e modesto

  1. bruno belli il 12 giugno 2012, ore 19:00

    Ancora una volta, il problema è sempre il medesimo, da ripetere fino alla nausea, nella speranza che qualcuno lo comprenda.
    Semplicemente, manca una vera politica culturale, frutto di idee e di progetti saldi e definiti. Manca una “direzione”, se mi si concede il termine.
    Manca, in molti nostri attuali amministratori, la capacità di difendere le idee (se ve ne siano), anche a costo di “discutere” con colleghi di giunta, con funzionari d’assessorato, con respondsabili di associazioni, ecc.
    Anche a costo di rassegnare le dimissioni (non sono indice di fallimento, anzi, il più delle volte, sono una criptica vittoria a lungo termine…)
    Manca, quindi, il confronto che è, poi, la cultura stessa.
    Se la modestia delle proposte e dei risultati, in termini di qualità e di tempo, sia da identificarsi con la mancanza di un Assessore adeguato, o dalla presenza di più politici “inadeguati”, lascio che siano i Varesini a rispondere con serena oggettività.

  2. stigol martin il 12 giugno 2012, ore 19:04

    Con quale coraggio si può presentare questo programma, si idee senza testa, sparate a caso, così per faro contento tutti e nessuno. Sorprende sicuramente la voglia di mettere dentro il calderone 170.000 mila euro del fondo cariplo buttati così come ponte di lancio per la promozione politica di qualcuno, da un lato e dal altro, come dire siamo TUTTI sulla stesa barca. Siamo tornati molto in dietro. Complimenti a chi per sei anni consecutivi si presenta senza cambiare una virgola, un punto a cap. Come diceva un vecchio assessore “spazzare da un genere al altro”
    volendo dire spaziare.

  3. andrea chiodi il 13 giugno 2012, ore 09:19

    Gentile Martin Stigol se su certe sue affermazioni posso esere d’accordo, non posso accettare, almeno non per tutto e sicuramente per quello che mi riguarda la sua definizione delle proposte come modeste…. la fondazione Paolo Vi sostiene direi totalmente la stagione al sacro monte e gli artisti invitati sono tutt’altro che modesti….e lei che si occupa di teatro dovrebbe concordare e anzi magari venire qualche volta…quindi praticamente 0 costi per il comune e grande qualità…

  4. a.g. il 13 giugno 2012, ore 14:06

    caro chiodi, non mi pare che, né nell’articolo, né nel commento, ci fossero riferimenti al suo lavoro. Quanto poi al pezzo, ci sono cose davvero modeste…eccome…

  5. andrea chiodi il 13 giugno 2012, ore 16:20

    in effetti chiedo scusa la mia risposta è riferita al signor Bruno Belli…..ma non avevo letto bene la firma…..scusate

  6. Moira il 13 giugno 2012, ore 16:43

    Noto con piacere che il Signor Stigol oltre che all’articolo compreso tutto il suo contenuto, visto che fa una critica ampia alle iniziative culturali proposte e cita l’investimento del Comune, nel suo complesso di 170 mila €, arrivi a apprezzare non positivamente anche le iniziative proposte da Giulio Rossini ( citato nell’articolo ) ovvero il gestore del Teatro dove lo stesso Stigol è ospite. Se cosi fosse apprezzo davvero il suo coraggio. Una voce che non ha paura di esprimere un’opinione sebbene scomoda. Oppure non è cosi?

  7. bruno belli il 13 giugno 2012, ore 17:59

    Mi scusi, Chiodi, ma non si può scaricare il barile, gettando il sasso e nascondendo il braccio!
    Lei si riferisce, evidentemente, al suo collega attore Stigol, perchè, nella fattispecie, parla di teatro. Quindi, “richiamato” dal direttore Giacometti, sposta il suo intervento dirigendolo contro di me.
    A parte che la Sua risposta resta, ad ogni modo, inopportuna, giacchè nessuno si è riferito a Lei nello specifico, tanto più, il sottoscritto ha fatto un discorso generale d’insieme, riferendosi alla “direzione”, in altre parole all’Assessorato, o all’assessore (come Le piace).
    Pertanto, La invito a leggere con più attenzione gli interventi, qualora voglia rimarcare ed a farlo con pertinenza, così come senza dubbio, saprà fare quando impara un testo che deve recitare con efficacia.

  8. stigol martin il 13 giugno 2012, ore 18:27

    Cara Moira, io non sono ospite, pago con piacere l’affitto e l’organizzazione di miei eventi, e fare critica fa parte del mio lavoro. Il mio modesto parere nasce, dalla mia modesta prestazione, è son ben felice che LEI Sig. Chiodi ABBIA dietro le spalle la fondazione Paolo VI, ma non trovo il senso di mettere insieme il teatro di strada, i legnanesi e il suo festival, che senza che lei sappia sono venuto a vedere. Trovo difficile capire che si possa spendere così tanto, per fare un programma che sinceramente è una ripetizione, uguale degli ultimi cinque anni. Chiedo semplicemente un minimo di coraggio, un minimo di rischio culturale, un minimo di senso comune che sia in grado di mettere insieme programmi così diversi. Non sono scomodo, ma non rimango seduto nelle azioni culturali che non tengono conto di un fattore fondamentale: CREARE RISORSE, CREARE RETE, PROMUOVERE E POTENZIARE LE RISORSE DEL TERRITORIO. Grazie, ci si vede in piazza o su, in collina.

  9. andrea chiodi il 13 giugno 2012, ore 22:52

    no mi riferivo proprio al suo intervento ho confuso le firme veramente!
    e con questo chiudo. e invito chi vuole alla conferenza stampa di presentazione domani mattina 14 giugno ore 11 e 30 prima cappella.

  10. Noemi Bassani il 14 giugno 2012, ore 00:00

    @Moira – Cara sig.ra, forse lei è male informata e pertanto la pregherei di fare attenzione a “sparare” certe affermazioni. Noi non siamo affatto “ospiti” del Sig. Rossini al Teatro Nuovo. Da oltre 6 anni affittiamo regolarmente, onestamente e orgogliosamente lo spazio del Cinema Teatro Nuovo di Varese organizzando oltre 14 spettacoli in domenicale e quasi altrettante scolastiche in mattinèè.
    La nostra è un’azione culturale che crea risorse, crea rete e promuove risorse del territorio e non solo! Ogni anno ospitiamo circa 10 compagnie professioniste nazionali, regionali e provinciali. Sicuramente, il nostro rammarico e il nostro sfogo nasce dal fatto che, come dice il Sig. Belli, a Varese “manca una vera politica culturale, frutto di idee e di progetti saldi e definiti”. Da troppi anni Varese non gode di una vera e variegata programmazione! Le proposte fatte non tengono assolutamente conto ed escludono completamente certi target d’utenza! Le iniziative proposte si ripetono cambiando solo qualche sfumatura qua e la!
    Cara sig.ra Moira, non ho idea di chi lei sia o cosa faccia, ma le assicuro che, con 170mila euro, si potrebbe avere un pochino più di coraggio e cercare di dare a questa città una proposta culturale una volta tanto differente…
    Cercare il confronto, la discussione, il dialogo a volte è scomodo ma solo così si può crescere, capire, cambiare direzione e magari…correggere “il tiro”!!! ma in questa città manca, da sempre, un confronto serio e maturo con tutte le realtà territoriali…
    Forse siamo voci scomode (come ci definisce lei) ma tutte le voci hanno il diritto di essere ascoltate!!!

  11. bruno belli il 14 giugno 2012, ore 10:51

    Caro Chiodi, chiudo anch’io, anzi, non avrei nemmeno “aperto”, se non mi avesse sollecitato Lei a farlo.
    Se il Suo riferimento era indirizzato a me, come afferma, la sostanza non cambia.
    Il termine “modesto” è riferito, come bene spiegato nell’articolo del collega giornalista che lo ha composto, alla rassegna nell’insieme.

    Spiace soltanto vedere come coloro che dovrebbero essere artisti, poeti scrittori, ecc, e quindi sensibili alle sollecitazioni e aperti quanto a pensiero, troppo sovente, si ergano inviperiti adducendo elogi a se stessi.

    Ma, Lei me lo insegna, è il pubblico il miglior giudice, anche se Lope De Vega affrermava, nel suo dramma, che “Il miglior giudice è il re” (quindi, i potenti cui ci si appoggia, sovente, per avere carriere spianate?).
    Se Lei ha molto pubblico, significa che è un artista valido e non dovrebbe interessarle alcunchè della mia modestissima opinione.

    Forse, sarebbe bene che ci si ricordasse più spesso di una grande verità espressa da Francesco De Sanctis nei suoi saggi: “LA SEMPLICITA’ E’ LA FORMA DELLA VERA GRANDEZZA”.

    Non aveva forse ragione?

  12. ombretta diaferia il 14 giugno 2012, ore 15:24

    scusate se m’intrometto, ma penso che la foto risponda ad ogni dubbio di lettura: l’estate varesina viene presentata dall’assessore al marketing territoriale e al commercio (ragioniere/bancario Lega), da quello alla Cultura (giornalista PDL) e dal presidente Arci e Filmstudio ’90.

    sono appuntamenti ormai abituali d’estate: cinema ai giardini (con l’intermezzo itinerante di VareseCinema, dove peraltro è incluso ancora Filmstudio, il direttore del teatro e il nostro riferimento cultura a La Prealpina), musica blues e gospel che rappresentano molto bene il territorio, il teatro sulla via sacra…

    intrattenimento estivo dell’ultima provincia del profondo nord.

    personalmente, comme d’habitude, sento la mancanza del libro, quello vero, quello che stimola il pensiero, che usa la sua mediaticità per costruire una cultura comune, nonper far “ammazzare” il tempo libero.

    ho proposto di rilanciare quell’abitudine in cui crebbi: i locali “bouquinist” sotto i tetri e grigi portici ed a circuitazione tematica sotto quelli della Villa Estense i piccoli e medi editori italiani. Varese da sempre ne ha tanti di rappresentanti, che potrebbero essere, insieme, tutti, con le librerie, i promotori anche di una rassegna letteraria operante con i Premi che pullulano nella nostra provincia (Chiara e Morselli come esempio di tutti senza offendere nessun altro).
    Insieme appunto!
    Ma non si può.

    Personalmente temo di non potere replicare a Varese per l’estate 2012 il progetto letterario, nato nel 2007, “Letnow! – battiti di letteratura”.
    Non ci sono soldi, mi rispondono (e pensare che io non li ho mai neppure chiesti, ma sempr proposto esborsando i budget necessari).

    Intanto ci dedichiamo a promuovere i nostri. E quest’estate saremo in due case editrivi del territorio ad approdare con i quattro finalisti ad un premio fuori porta, in cui scopro esistere anche una giurata per gli inediti anch’essa varesina.

    Gentili Sindaco e Assessori e cittadini,
    volete portare qualche parola il 14 luglio al Premio Fogazzaro che a Tremezzo accoglierà noi cinque che agiamo quotidianamente e professionalmente sul territorio e che fuori da questo, ogni volta che ci presentano, indicano anche la nostra provenienza?

    Spero comunque siate onorati di come vi rappresenteranno Thomas Maria Croce (uno dei quattro poeti finalisti), Linda Terziroli (studiosa di Morselli di cui è l’ideatrice del premio inedito insieme a Silvio Raffo), Marco Borroni (casa editrice Stampa2009) e Ombretta Diaferia e Alessandro Gianni (casa editrice abrigliasciolta).
    Cittadini che continueranno a rappresentarvi degnamente fuori dalla città e che si limiteranno a sorridere alla ormai scontata battuta “siete proprio sicuri di venire da Varese?”

    Perché questa città vive indubbiamente sulla parola (e lo dimostrano anche i commenti), ma la politica ne fa un uso sì poco appropriato?
    Perché permane la filosofia del dividi et impera?
    Perché ogni volta che sento pronunciare la parola rete, debbo sempre prefigurarmi quale sia quella in cui mi stanno infilando?

    A Letnow! quest’estate cercherò di avere, altro esimio rappresentante letterario del luogo, la cui parola, quella su cui sta lavorando oggi, ho dovuto ancdare ad ascoltare fuori da queste mura.

    buon estate

  13. Moira il 14 giugno 2012, ore 19:19

    Cari Noemi e Martin,

    ero completamente, e rimango, d’accordo con la vostra veemente critica alle iniziative proposte dal Comune di Varese ed al grande dispendio di risorse.

    Sottolineavo infatti il Vostro coraggio nel NON RISPARMIARE critiche anche al gestore della sala, GIULIO ROSSINI ben rappresentato in foto nell’articolo, della quale siete OSPITI ( ospite in un albergo si intende comunemente pagante, cosi come nei Teatri ).

    A maggiore ragione ammiro ancora di più il vostro coraggio perche visto che siete “affittuari” una critica cosi chiara potrebbe farvi rischiare lo “sfratto”.

    Qundi … viva! chi ha coraggio di dire al padrone di casa ciò che pensa!!!

    Con ciò io non critico le proposte di chi interviene nelle manifestazioni ( Chiodi, Rossini etc. ) sebbene come già anticipato dal Sig. Belli la poca lungimiranza dell’azione politica il suo poco coraggio e, forse, la scarsa efficacia dell’indirizzo delle risorse economiche.

    Sia inteso non perche non siano di qualità le iniziative svolte, ma solo perchè con gli stessi “attori” si potrebbe giungere ad un risultato migliore se messi in migliori condizioni

  14. ombretta diaferia il 15 giugno 2012, ore 01:52

    Chiodi ha proposto qualcosa d’interessante che parte proprio dal libro.
    http://www.varesereport.it/2012/06/15/con-de-luca-e-nove-al-via-tra-sacro-e-sacromonte/

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