Varese

Clerici alla Lega: finita l’epoca dei “ras del quartiere”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata dall’assessore alla Tutela Ambientale, Stefano Clerici, relativa alla dura presa di posizione del Carroccio nei suoi confronti, ulteriore segnale di un clima di scontro che si respira all’interno della maggioranza e della giunta Fontana:

Caro Direttore,

leggo con stupore le dichiarazioni dell’amico segretario della Lega Nord varesina, Marco Pinti e mi permetto di sottoporle alcune considerazioni.

Quando, pochi giorni fa, ho sollevato il problema della regolamentazione delle manifestazioni nei parchi storici di quella che è conosciuta come la “Città dei Giardini”, l’ho fatto senza alcuna vena polemica nei confronti di qualche collega, ma con l’unica intenzione di “mettere ordine” in quello che, al momento, è un autentico caos: senza regole scritte, chiare e uguali per tutti, al momento chiunque può richiedere l’uso dei parchi varesini per qualsiasi tipologia di evento, con il rischio di vanificare il lavoro che quotidianamente l’attività Verde Pubblico del Comune di Varese svolge per mantenere in ordine i giardini della città.

Ogni anno spendiamo circa 700mila euro per la manutenzione ordinaria di più di 800mila metri quadri di verde pubblico: meno di un euro al mq, una bazzecola rispetto ai ben altri budget di cui possono usufruire i colleghi al di là del confine elvetico, ma anche di molte altre città del nostro Paese.

Ciononostante garantiamo a cittadini e visitatori una manutenzione ben più che dignitosa dei nostri parchi, facendo i salti mortali con doppio avvitamento per “risparmiare il risparmiabile”: un lavoro certosino, encomiabile, per il quale ringrazio lo staff del Verde Pubblico.

Per questo motivo mi sono interrogato sull’opportunità di consentire l’esposizione di mezzi militari storici (moto, auto, camion, persino pullman) all’interno di un parco prezioso e delicato come quello dei Giardini Estensi: una manifestazione di popolo così bella e partecipata merita e necessita di ben altri spazi (piazza Repubblica?).

Mi è dispiaciuto constatare che da una mia osservazione, credo, dettata dal buonsenso, il collega Ghiringhelli abbia preso spunto per polemizzare con il sottoscritto: io sono il primo sostenitore di una nuova politica dei parchi che consenta ai cittadini di vivere gli spazi verdi come accade in altri Paesi europei, ma sono altresì convinto che ogni evento debba avere la sua giusta collocazione.

Così, credo che nei Giardini Estensi, che sono il nostro biglietto da visita, debbano trovare spazio manifestazioni sobrie e non invasive, rispettose della fragilità di un parco che ricalca quello della reggia viennese di Schönbrunn, mentre altri giardini meglio si prestano ad ospitare un grande afflusso di visitatori (ad esempio il parco di Villa Mylius o il parco Mantegazza ben si sposerebbero con manifestazioni del calibro di Agrivarese: magari anche gli agricoltori apprezzerebbero, se qualcuno glielo chiedesse…).

Dispiace però constatare che a Varese ogni dichiarazione venga letta come un attacco politico: credevo che fare politica significasse confrontarsi e trovare le soluzioni più adeguate per il bene comune, ma evidentemente qualcuno pensa sia meglio calare ogni decisione dall’alto, senza possibilità di replica.

Lascio giocare l’amico Pinti con gli ultimatum, le intimidazioni e le mozioni di sfiducia, ricordandogli però che credo siano finiti i tempi in cui a Varese ci si poteva comportare da “ras del quartiere”: mala tempora currunt, quindi fermiamo tutti le polemiche, lavoriamo per il bene della città e dei nostri cittadini, e non facciamoci del male con le nostre stesse mani.

Stefano Clerici

12 giugno 2012
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5 commenti a “Clerici alla Lega: finita l’epoca dei “ras del quartiere”

  1. bruno belli il 12 giugno 2012, ore 12:41

    Mi sembra che, questa volta, gli argomenti addotti dall’assessore Stefano Clerici siano assennati, logici e dettati da un vero buon senso.
    Sì, sono d’accordo che oggi ci si appigli, sovente, a spunti inutili per fare polemica, cancellando anche quelle che di buono propongono gli “altri”.

    In questo caso, Clerici denota un civile senso “politico”: ci auguriamo di poterglielo riconoscere sempre più spesso, nel futuro.

  2. ester il 12 giugno 2012, ore 15:10

    Anch’io concordo con le osservazioni dell’ass.Clerici,veramente pertinenti quanto a buon senso,rispetto dell’ambiente e lotta agli sprechi.Aggiungo solo che per Agrivarese è adatto il parco della Schiranna;anche villa Mylius è troppo delicata e raffinata per questa manifestazione.

  3. cittadinosuperpartes il 12 giugno 2012, ore 15:15

    Come detto in precedenza nel commento che riportava la minaccia del segretario leghista Pinti, l’ass Clerici ha ragione da vendere, e politicamente se fossi io il segretario del PDL sfiderei la Lega a procedere con la mozione,cosi’ poi saranno i cittadini a sentenziare chi fa gli interessi della citta’. Pinti scriva, scriva, pero’ non sul muro!!!

  4. ombretta diaferia il 12 giugno 2012, ore 15:31

    Ringrazio l’Assessore al Verde pubblico per aver spostato, per una volta, la discussione sul senso vero del suo ruolo politico: “credevo che fare politica significasse confrontarsi e trovare le soluzioni più adeguate per il bene comune, ma evidentemente qualcuno pensa sia meglio calare ogni decisione dall’alto, senza possibilità di replica.”
    Spero che Clerici confermi quest’innovazione, che solo un giovane può proporre: cominciare a fare una politica comune!

  5. non solum il 12 giugno 2012, ore 19:56

    Per fortuna ogni tanto c’è qualcuno che le ha e le tira fuori…
    Aggrappiamoci a questi giovani e speriamo bene.
    Quanto alla Lega, mi sa che devono stare attenti a non tirare troppo la corda, perchè finalmente la gente ha aperto gli occhi!

    P.s.
    ghiringhelli quanto è spocchioso, mamma mia…!!!
    Ma che ci azzeccano camion e capre nei giardini estensi???

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