Economia

Lotta ai falsi, a Varese accordo dà un giro di vite

Si firma il protocollo di intesa

Ci sono pennarelli che, utilizzati dai bambini, contengono piombo. O giocattoli che, male assemblati, fanno correre ai più piccoli il rischio di soffocare. Non ci sono solo finte cinture Armani o false borse Louis Vuitton a preoccupare. E’ il grande mercato del falso e del prodotto irregolare, che può comportare reali pericoli per la nostra salute. Un mercato che, non rispettando regole basilari, finisce per mettere in ginocchio, con una concorrenza sleale, gli imprenditori corretti.

Un patto è stato sottoscritto questa mattina, tra Prefettura, Camera di Commercio e Fiamme Gialle, per combattere ancora di più e meglio i prodotti contraffatti e non conformi agli standard stabiliti per legge. Un’iniziativa, come ha chiarito il presidente della Camera di commercio Bruno Amoroso, “potrà intensificare l’attività di contrasto della contraffazione e dell’abusivismo, ma anche a sviluppare strumenti per garantire la migliore sicurezza dei prodotti a tutela dei consumatori”. Annunciato da Amoroso anche l’istituzione di un Osservatorio sulla Tutela del Mercato, con la partecipazione anche delle associazioni di categoria.

“Entusiasta”, come lo ha definito lui stesso, il sostegno all’iniziativa da parte del Prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, poer il quale “più tuteliamo la genuinità dei prodotti, più sosteniamo una concorrenza e un mercato liberi”. Ma è il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Antonio Morelli, a chiarire bene lo stato delle cose. “In questo momento dobbiamo razionalizzare le forze creando più sinergia possibile”. Per Morelli è una guerra senza quartiere ad uno dei fattori che più danneggia il mercato, taglia le gambe alla ricerca e alla innovazione, crea rischi concreti per la salute dei cittadini. “Un’azione ad ampio raggio – continua il comandante della Gf – che avrà come regista e coordinatore lo stesso Prefetto”.

Un problema reale che viene dibattuto anche a livello di Parlamento europeo, come ha confermato l’eurodeputato Pdl Lara Comi, relatrice per una legge comunitaria sugli standard di qualità e sicurezza. “Siamo all’avanguardia, al punto che questa normativa potrebbe essere introdotta anche negli Stati Uniti”. “Non siamo contro a priori ai prodotti ‘made in China’ – ha detto la politica saronnese -, sempre che osservino gli alti standard europei”.

11 giugno 2012
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