Politica

Il successo di Grillo? Grazie ai lumbard pentiti

Beppe Grillo a Varese

Inattese conclusioni dell’Istituto Cattaneo di Bologna, che in una ricerca sulla vittoria  del primo cittadino grillino a Parma dice che i consensi arrivano da Carroccio e Idv. Federico Pizzarotti, neo-sindaco di Parma, insomma, votato da elettori pentiti non provenienti dal Pdl.  Su 100 elettori di Pizzarotti, secondo i ricercatori Piergiorgio Corbetta e Pasquale Colloca, come si legge sul “Corriere della Sera”, 26 vengono dalla Lega, 18 dall’Idv, 7 dal Pd e zero dal Pdl. Per Grillo anche parecchi consensi dalla sinistra radicale.

E i voti in libera uscita dal Pdl? Alle liste civiche di Parma e Genova, alla Lega Nord a Verona, per non parlare dell’astensione a Genova Piacenza e Monza. I ricercatori del Mulino dicono che, nel Pdl, è forte un “disorientamento di base”. Il tasso di fedeltà al Pdl nei Comuni di Monza, Verona, Genova, Piacenza e Parma è calato del 50 per cento. A Monza su 100 voti al Pdl nel 2010, nel 2012 18 sono andati al centro sinistra, 12 si sono astenuti e 7 hanno scelto la Lega Nord.

Unico successo confermato dalla Lega nel 2012 è stato quello di Flavio Tosi a Verona, con un tasso di fedeltà del 96 per cento. A Piacenza invece un quinto dell’elettorato delle Lega è andato al centro sinistra, mentre il 17 per cento ha scelto i grillini. Per la Lega il tasso di fedeltà in queste elezioni si è fermato al 40 per cento dei voti.

 

10 giugno 2012
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