Lettere

“The Family” e due ex allievi

Ho partecipato Venerdì 8 giugno, presso la Libreria Feltrinelli di Varese, alla presenza di un folto pubblico, alla presentazione del libro “The Family di Giorgio Michieletto e Valentina Fumagalli (Cairo Editore). I due giovani giornalisti si sono confrontati con Marco Giovannelli, direttore di Varesenews e Andrea Giacometti, direttore di Varesereport

. Doveva essere presente, come annunciato, anche Marco Pinti, segretario della Lega di Varese ma all’ultimo ha dato forfait.
Avevo accettato con piacere l’invito di Giorgio Michieletto, mio ex allievo, al liceo classico “E. Cairoli” di Varese, ed ero curioso di vedere come se la sarebbe cavata, l’altro mio ex allievo dello stesso liceo, Marco Pinti, nel difendere le ragioni della Lega, se di ragioni si può ancora parlare. Purtroppo la mia curiosità è andata delusa, per l’assenza di Marco Pinti; ma conoscendolo so che ha dovuto sicuramente rinunciare a
malicuore, per ordini superiori (e questo è un’ulteriore prova delle difficoltà in cui si dibatte il movimento) perché non è nella sua natura tirarsi indietro: avrebbe sicuramente partecipato sostenuto e difeso ciò che ancora poteva essere difeso e condannato senza se e senza ma ciò che andava criticato e condannato del suo movimento.

Ho apprezzato il modo sereno ed argomentato con il quale i due giovani coautori hanno risposto alle simpatiche ed affettuose “bordate” dell’agguerrito direttore di Varesenews, ma anche alle pertinenti riflessioni del “bonario” direttore di Varesereport e alle domande e agli interventi del pubblico.

Il libro a me è piaciuto: è avvincente, piacevole e si legge d’un fiato. E’ uno spaccato di quel familismo amorale che il ventennio Berlusconi-Bossi ci ha lasciato in eredità. Nel mio breve intervento dopo aver espresso il mio apprezzamento e compiacimento per il libro, ho chiesto a Giorgio Michieletto quanto quell’educazione ai mass media (lettura sistematica di quotidiani di tendenze diverse, la visione di Tg nazionali ed
esteri,  la scrittura in classe di articoli di giornali ecc. ) fatta insieme al liceo l’avesse aiutato a scegliere la carriera di giornalista e a scrivere il libro.

La risposta di Giorgio è stata positiva e questo per un insegnante come il sottoscritto, che ha dedicato tutte le sue energie e la sua passione
alla formazione di cittadini democratici impegnati, tolleranti, autonomi critici e responsabili, non può che essere di grande conforto.
Se questo accade a Varese, c’è speranza per l’Italia.

Ai giovani coautori, oltre al mio apprezzamento, vada l’augurio di nuove e stimolanti pubblicazioni. Al caro Giorgio, ex allievo perspicace e profondo dico solo ad maiora; al caro Marco Pinti, ragazzo intelligente e simpatico, rivolgo le congratulazioni più affettuose e sincere per la carica di segretario cittadino e l’invito a contribuire a far pulizia nel suo movimento e a ricordarsi quello che dicevamo in classe durante le ore di educazione civica al liceo”Cairoli”: “Non dimenticate, cari ragazzi, di impegnarvi in politica, non importa in quale partito o movimento, ma ricordate che la politica non deve essere una professione, ma un servizio in favore di tutti i cittadini”.

Romolo Vitelli

già docente di storia e filosofia al liceo classico “E.Cairoli”

9 giugno 2012
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