Lozza

Cantiere Pedemontana. Oltre 200 cittadini in visita

Sono stati oltre 200 i cittadini di Gazzada, Lozza e Morazzone che hanno accolto l’invito di Provincia di Varese a visitare il cantiere di Pedemontana e l’imbocco delle gallerie in via di realizzazione. La gente ha potuto anche vedere da vicino com’è organizzato il campo base
di una grande opera come quella che si sta realizzando e trovare molte risposte alle loro domande e curiosità, grazie ai tecnici di Pedelombarda, ovvero il consorzio di aziende che stanno lavorando all’opera.

Al cantiere erano presenti, oltre ai sindaci dei Comuni interessati dall’infrastruttura anche l’Assessore provinciale alle Grandi operi Piero Galparoli, organizzatore dell’iniziativa e l’Assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo.

“Credo che questo sarà il primo di una serie di incontri che avranno luogo o come oggetto questo grande cantiere – ha dichiarato l’Assessore Galparoli – L’iniziativa nasce da Provincia di Varese, ma è stata subito accolta dalla società che sta realizzando l’opera, con l’intento di avvicinare la gente alla scoperta di questa opera. E’ giusto che i cittadini che vivono vicino all’area dei lavori conoscano quel che succede, come si sta procedendo e cosa si sta realizzando. Spiegare cos’è quest’opera direttamente in cantiere facilita la comunicazione, riduce gli
equivoci e spesso aiuta a risolvere i problemi. Insomma credo che torneremo a vedere i lavori e questa volta è nostra intenzione portare le scuole”.

Il cantiere aperto ai cittadini è stato apprezzato anche dall’Assessore regionale Cattaneo: “Ringrazio Galparoli per l’opportunità data alla gente e per aver reso visibile il grande lavoro che qui si sta compiendo. Questa è un’opera per la le gente, voluta attraverso un forte dialogo con il territorio e il confronto con i sindaci. Per questo ritengo giusto che chi abita vicino al cantiere conosca anche come dentro si lavora e soprattutto cosa si sta facendo. Un modo interessante per scoprire, per chi non lo sapesse, la grande importanza di un’infrastruttura attesa da ben oltre dieci anni”.

9 giugno 2012
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