Brindisi

Arrestato il killer di Melissa. Ignoto il motivo

L'attentato a Brindisi

Individuato il colpevole della strage di Brindisi: è Giovanni Vantaggiato, 68 anni, accusato dell’attentato all’Istituto Morvillo Falcone di Brindisi costato la vita a Melissa, una studentessa di 16 anni di Mesagne. L’uomo, residente a Copertino (Lecce), dove gestisce una rivendita di gas, è in stato di fermo dalla serata di ieri: ha ammesso le sue responsabilità, anche se il movente del gesto non è ancora chiaro.

Il procuratore della Dda di Lecce, Cataldo Motta, ha sottolineato che si tratta di un risultato “non esaustivo”, nel senso che l’uomo ha ammesso di aver confezionato l’ordigno, di averlo collocato e di averlo fatto esplodere. Tra le ipotesi, il gesto dimostrativo contro il Tribunale di Brindisi, dietro alla scuola, per un presunto torto in relazione a una truffa da 300mila euro. Secondo indiscrezioni, il presunto responsabile del raggiro, un imprenditore agricolo del brindisino, avrebbe poi subito due attentati: il primo nel 2008, restando gravemente ferito per una bombola di gas collocata nel giardino, il secondo nel 2011, quando la sua Audi A8 venne data alle fiamme.

“Non provo alcun sentimento per questa persona, e’ come se non esistesse – ha confessato Massimo Bassi, il papa’ di Melissa, nel corso di una conferenza stampa al Comune di Mesagne – Non e’ un padre di famiglia, se lo fosse stato non sarebbe arrivato a fare questa brutta cosa”.

 

7 giugno 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi