Gavirate

Simona Atzori al Chiostro: “volo con le ali dell’arte”

Pittrice, ballerina e scrittrice, Simona Atzori al Chiostro di Voltorre

Si aprirà domenica 10 giugno alle ore 18, presso gli spazi suggestivi del Chiostro di Voltorre, la mostra “Candidamente..in arte dai colori alle forme” (resterà aperta fino al 30 giugno). Una rassegna dedicata alle opere dello scultore Felice Tagliaferri e della pittrice Simona Atzori, che nel titolo rievoca la figura del giornalista Candido Cannavò. La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco di Gavirate con il patrocinio della Provincia di Varese, del Comune di Gavirate e dell’associazione “Amici del Chiostro”, e rientra nel cartellone delle iniziative 2012 di “Vietato frenare”.

L’iniziativa, ormai attiva da quattro anni, intende offrire incontri, spettacoli, testimonianze sul mondo della disabilità. Una disabilità che, come in questo caso, risulta esprimersi in opere d’arte di altissimo livello, come lo stesso vicesindaco di Gavirate, Claudio Brugnoni, ha ribadito alla presentazione dell’iniziativa.

Alla presentazione è intervenuta anche Simona Atzori, artista poliedrica e ricca di creatività. Domenica 10 giugno, la Atzori, oltre ad essere presente all’inaugurazione della mostra, proporrà ai presenti il suo bel libro “Cosa ti manca per essere felice” (Mondadori). Ma un altro bel momento sarà, sempre il giorno dell’apertura, alle ore 19.30, la performance musicale “Unforgettable Duet”, che vedrà impegnati la brava e bella Claudia Donadoni e il talentuoso Luca Guenna.

“Ho un bellissimo ricordo del Chiostro di Voltorre – dice la Atzori – dove ho tenuto una mostra nove anni fa, oltre ad avere danzato insieme a Marco Pierin, etoile internazionale del Teatro alla Scala”. Sottolinea l’artista che “fare una mostra insieme a Tagliaferri è sempre stato un nostro sogno e che il sogno si avveri al Chiostro è un valore aggiunto”. Dice la Atzori: “L’arte deve essere vista come tale, e il mio dipingereo danzare senza braccia, non toglie o aggiunge nulla all’arte che faccio”.

Una vocazione partita molti anni fa. “A quattro anni – racconta Simona – ho iniziato a dipingere, a sei anni a danzare. Arti che non ho scelto io, ma loro hanno scelto me: due ali che mi permettono di volare. E ora che ho scritto questo libro, di ali, se ne è aggiunta un’altra: la scrittura. Un’ala che mi orienta il volo se per caso mi capitasse di perdere la strada”. Q£uanto alla sua pittura, la Atzori ammette: “Sono versatile, non uso mai la stessa tecnica e al Chiostro troverete opere molto diverse tra loro. E spesso uso il mio corpo, il mio volto, le mie mani, per scavare in me e tirare fuori qualcosa”.

6 giugno 2012
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