Varese

Comune di Varese, sindacato sul piede di guerra

Riceviamo e pubblichiamo una presa di posizione della Rsu del Comune di Varese sul tema della riorganizzazione della macchina comunale:

Da almeno due mesi chiediamo alla delegazione trattante di fornirci le proposte relative al fabbisogno di personale per l’anno 2012. Da mesi chiediamo di aprire in confronto generale sulla riorganizzazione dei servizi denunciando quegli interventi estemporanei che da tempo si ripetono senza una visione complessiva sulle necessità dell’ente e gli obiettivi da raggiungere.

Dopo la creazione nei mesi scorsi di una nuova Sezione nell’ambito educativo/sociale (così urgente che ancora oggi non è stata attuata!), l’Amministrazione ha previsto la creazione di una nuova Attività per il Controllo di Gestione presso l’Area IV “Servizi alle Imprese” e l’accorpamento di due Attività all’Area II “Risorse Umane”, ancora una volta senza aprire una contestuale contrattazione sul fondo con la R.S.U. e le OO.SS. come previsto dalla normativa e senza fornire la relativa documentazione richiesta.

Nell’ultimo incontro, che risale già ad un mese fa, la delegazione di parte pubblica (Segretario Generale e Dirigente del Personale) e l’Assessore al Personale hanno espresso tre differenti posizioni che denotano quantomeno una confusione sulle linee di indirizzo in materia da parte dell’Amministrazione Comunale.

A fronte del silenzio tombale dei Dirigenti “trattanti” su questi temi che hanno importanti riflessi sull’organizzazione e sulla qualità del lavoro, tempestività e spirito di iniziativa li hanno invece contraddistinti nel diramare circolari sulla pausa caffè dei dipendenti, questione certo essenziale per i cittadini di Varese viste le pagine di giornale dedicate a questo tema !

Fatto sta che sulla riorganizzazione dei servizi, la RSU non è stata convocata né le sono stati forniti i dati sulla gestione del fondo della contrattazione decentrata (compreso il fondo delle posizioni organizzative), mentre la Giunta ha deliberato il Fabbisogno di personale per il triennio 2012-2014 nella riunione del 22 maggio e la relativa delibera è stata trasmessa alla RSU dal Dirigente al Personale Michieletto il 28 maggio, chiedendo di esprimere un eventuale parere sindacale per iscritto entro il 1° giugno, stante l’urgenza di provvedere !! Rispediamo al mittente questa modalità di gestione delle relazioni sindacali, offensiva ed anche inutile.

La legge, che lo stesso Dott. Michieletto cita, prevede la preventiva consultazione delle organizzazioni sindacali ….. Come si può definire preventiva una richiesta di parere dopo che la Giunta si è già espressa ? Come si può pretendere un parere entro qualche giorno quando la controparte si è presa qualche mese di tempo per valutare e decidere ?

Sarebbe stata almeno buona prassi (non diciamo rispetto, parola troppo impegnativa per qualcuno) che la Delegazione di parte pubblica organizzasse con la dovuta urgenza un incontro per sentire le opinioni di chi rappresenta oltre 900 lavoratori. Invece … solo una specie di ultimatum ! Anche dal punto di vista dei contenuti la proposta è inaccettabile.

L’Amministrazione prevede solo 2 assunzioni e tra queste, guarda caso, un ennesimo Capo Attività (nonchè Posizione Organizzativa con compenso per “indennità di posizione e risultato”  che graverà sul relativo fondo, il cui utilizzo è da contrattare con la RSU ma sul quale regna una cappa di mistero).

Il costo di queste due assunzioni è di 77.000 €, mentre il margine di spesa per nuove assunzioni stabilito dalla legge (equivalente al 40% delle cessazioni dell’anno precedente) è di € 166.000. Ancora una volta al Comune di Varese si è più realisti del Re, non si applica nemmeno quello che consente una Legge già “super restrittiva”.

Anche qui al Comune di Varese non si sceglie di investire sul miglioramento dei servizi garantendo la dotazione organica almeno nei settori di maggior sofferenza, ma si sceglie la facile strada di tagliare i costi… dei soliti noti, come ben ci insegnano gli interventi governativi. Infatti le conseguenze di questa politica del personale la pagano, in primo luogo i cittadini ed i lavoratori precari. I primi perché si vedranno ridotti alcuni servizi (come per esempio i Centri Estivi delle scuole elementari); i secondi con la perdita del posto di lavoro, e scusate se è poco !

L’Amministrazione sostiene che ciò dipende dall’applicazione della Legge, ma non è proprio così. Infatti è vero che l’attuale Governo, obbedendo alle esigenze delle banche e del grande capitale, ha pensato bene di risparmiare sulla pelle dei lavoratori precari stabilendo che dal gennaio 2013 dovranno essere ridotte del 50% le spese per personale a tempo determinato rispetto al 2009 (migliaia di precari lasciati a casa); il che, anche per il Comune di Varese, vuol dire lavoratori a tempo determinato e co.co.co che perderanno il già precario posto di lavoro (con ripercussioni negative anche sulla qualità dei servizi, soprattutto in quelli educativi).

Ma è anche vero che se analizziamo i dati della spesa per il personale a tempo determinato ne scopriamo, come si suol dire, “delle belle”: quasi il 50% di questa spesa è imputabile a sole due posizioni: il Capo di Gabinetto e un Dirigente per l’Area III.

Allora è evidente che la scelta politica fatta è quella di mantenere queste due posizioni. Ma di fronte a posti di lavoro che “saltano”, è giustificabile confermare la posizione di Capo di Gabinetto riconosciuta ad un soggetto che è già in pensione ?? alla faccia delle politiche per giovani! Se entro 5 giorni la RSU non verrà convocata e non verranno forniti tutti i dati e documenti richiesti, saranno avviate tutte le iniziative ritenute più opportune comprese le eventuali segnalazioni alle autorità competenti.

Varese, 4 giugno 2012                                          R.S.U. COMUNE DI VARESE

4 giugno 2012
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2 commenti a “Comune di Varese, sindacato sul piede di guerra

  1. cittadinosuperpartes il 4 giugno 2012, ore 18:54

    Sarebbe interessante sapere da parte di chi rappresenta 900 lavoratori comunali(sicuramente il numero sara’ piu’ alto come dipendenti) come sono collocati nelle varie aree,con rispettivi capi attivita’ e dirigenti Perche’ la prima informazione che balza all’occhio e’ proprio il numero di dipendenti in un comune come Varese, che appare sproporzionato per una citta’ cosi dimensionata. Credo che tutto cio’ serva per i cittadini a farsi una opinione, e nel caso sostenere le giuste rivendicazioni se fondate.

  2. carlotta ossola il 5 giugno 2012, ore 01:01

    Giusto. I dipendenti di ruolo sono meno di 900. Le persone assunte a tempo determinato sono un numero variabile (dalla sostituzione per maternità della maestra di nido, materna o parascolastico/sostegno agli spalatori di neve per poche settimane ed altro e non conoscibile agli umani).
    Nel complesso dei dipendenti vanno contati anche vigili, cuoche, commessi e ciò che resta degli stradini-operai. Sono, forse, tanti rispetto al privato ma davvero pochi rispetto alla media nazionale degli enti locali.
    Resta il fatto che i 900ca – dipendenti del Comune hanno 13 dirigenti (circa 100.000,00/cad netto – lordo? con o senza segretarie, uffici propri ed uffici delle sergretarie), 1 segretario comunale (altri 100.000 netti?), un sindaco (quanto?), un capo di gabinetto ( 60,000 ca più oneri – però ò pensionato magari gli oneri non ci sono), 3 segretarie del Sindaco, una decina di assessori – quantum? ( e relativi uffici e relative segretarie e relativi uffici)+ad oggi – 48 Capi attività : 50.000/cad. ca, oneri previdenziale compresi + € 442.900 di premio originariamente stabilito per 51 figure professionali (e l’economia chissà dov’è finita?). Poi ogni capo attività ha di solito un ufficio per se e uno (non sempre) per la segretaria. Gli uffici – tutti- hanno un costo di mantenimento (riscaldamento per es.), di impianto (mobili) ed un costo figurativo “di spazio occupato”. Non è che a costar troppo è il doppio (schizofrenico) governo politico/dirigenziale+spoiling system (conferenze stampe autocelebrative incluse)? E che invece magari qualche educatrice o vigile sulle strade servirebbero?

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