Milano

“Carovana dei versi” protagonista a Milano

I partecipanti ad una edizione della Carovana dei versi

Dal 6 al 10 giugno si svolge nella metropoli il Festival Letteratura di Milano, un’iniziativa ricca di proposte e di appuntamenti che sta per varare la sua prima edizione. Tra i protagonisti della kermesse culturale, che disseminerà di eventi culturali la città, sarà presente anche la casa editrice varesina abrigliasciolta, che parteciperà alla manifestazione con due momenti.

Mercoledì 6 giugno, alle ore 18.30, alla Libreria P0polare di via Tadino verrà presentato il volume “Carte ciclostinate, trent’anni di volantini metalmeccanici e postali” di Sandro Sardella. A chiusura della kermesse, domenica 10 giugno, a partire dalle ore 16, la “Carovana dei versi” si svolgerà nel cuore di Milano, percorrendo via Dante da Piazza Duomo al Castello Sforzesco. Una “Carovana” molto particolare, dato che ha il significato di ricapitolare otto lunghi anni di presenza di questa iniziativa nel panorama culturale. All’incirca ogni duecento metri ci sarà una postazione “annuale” (2006-2007-2008-2009-2010- 2011).

La formazione 2012 parte da Duomo ed al suo passaggio accoglierà di tappa in tappa gli autori di ogni anno, raggiungendo insieme il Castello Sforzesco.

L’appuntamento è inserito ne “Festival di letteratura di Milano”, che può essere approfondito con un clic http://festivaletteraturamilano.wordpress.com

 

3 giugno 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

7 commenti a ““Carovana dei versi” protagonista a Milano

  1. ombretta diaferia il 5 giugno 2012, ore 19:35

    grazie mille direttore,

    siamo molto fieri che il lavoro di otto anni e di novanta autori sia stato guardato con attenzione dall’organizzazione del primo festival di letteratura di milano…

    speriamo solo che il nostro piccolo progetto non faccia sfigurare questa manifestazione che invade le strade e le piazze di libri e cultura…

    crediamo molto nelle parole di Eduardo Galeano che volteggiano su tutti noi
    “agire sulla realtà e trasformarla, anche in infima parte, è l’unica maniera di dimostrare che la realtà è trasformabile”.

    speriamo di riuscire a portare anche nella nostra città di origine un progetto così ambizioso da riempire ogni strada di letteratura, poesia, arte e cultura…

    grazie ancora per l’attenzione
    od

  2. bruno belli il 5 giugno 2012, ore 20:52

    Una bella iniziativa e certamente non ovvia.
    Perchè è scomparsa da Varese, dove, anni addietro la portavate con successo?

  3. ombretta diaferia il 6 giugno 2012, ore 06:45

    Gentile signor Belli,

    “carovana dei versi – poesia in azione” abigliasciolta è partita proprio dalla nostra città d’origine il 21 marzo di quest’anno: ben 21 invasioni corali ed itineranti per voce dei quaranta poeti in formazione quest’anno sin dal mattino alle nove nelle scuole e poi via in ogni luogo “sensibile” sino allo scoccare del primo Poetry Slam di Varese con le migliori menti in versi del panorama contemporaneo italiano…
    Continuiamo a scuotere la quotidianità anche a Varese, ma ci nutriamo di arte e cultura, che fortunatamente non hanno confini…

    Ma lei è acuto ed attento, quindi, immagino si riferisca ad una “scomparsa” di cui non siam responsabili…

  4. bruno belli il 6 giugno 2012, ore 13:28

    Anche Lei è attenta ed acuta ed, infatti, ci ricorda una “scomparsa”…

  5. ombretta diaferia il 7 giugno 2012, ore 09:27

    e son anche curiosa… a quale “scomparsa” mi riconduce?

  6. bruno belli il 7 giugno 2012, ore 16:07

    E, direi…anche un po’ provocatoria, ma non temo di esprimere le mie idee o di difendere le altrui, se dettate da onestà morale (fuori moda questo aggettivo?).

    Semplicemente, manca una vera politica culturale, frutto di idee e di progetti saldi e definiti. Manca una “direzione”, se mi concede il termine.
    Manca, in molti nostri attuali amministratori, la capacità di difendere le idde (se ve ne siano), anche a costo di “discutere” con colleghi di giunta o con funzionari d’assessorato. Anche a costo, guardi, di rassegnare le dimissioni (non sono indice di fallimento, anzi, il più delle volte, sono una criptica vittoria a lungo termine…)

    Manca, quindi, il confronto culturale, che è, poi, la cultura stessa.
    Se la “scomparsa” delle cultura sia da identificarsi con la mancanza di un Assessore adeguato, o dalla presenza di più politici “inadeguati”, lascio che decida Lei secondo coscienza (fuori moda questo termine?).

    Ad ogni modo, LA CULTRUA CI RENDE LIBERI.
    Che sia questo il vero motivo per cui la si tema?

  7. ombretta diaferia il 7 giugno 2012, ore 18:36

    Immagino comprenda appieno perché otto anni fa io ed il mio socio abbiamo scelto di avviare privatamente questo progetto…

    la cultura è un ottimo strumento politico.
    però la politica la usa come mero strumento di comunicazione.
    quindi con risultati dal fiato corto.

    la cultura, però, la facciamo noi con l’uso ed il mantenimento di standard alti, che contribuiscano a portarla ad una media accettabile.

    cultura, non intrattenimento.
    fare. non comunicare.

    Dell’Assessore non posso parlare.
    Non ho mai avuto il piacere di poterlo incontrare.
    Ma son cocciuta e rigorosa.
    Prima o poi mi riceverà.

    abrigliasciolta ha sempre fatto tutto solo con le forze di tutti i fantastici lettori ed artisti che la costruiscono giorno per giorno.

    Pensi che c’è pure qualcuno che ha cercato di sabotarla (certo se la si toglie di torno, si mette a tacere il grillo!), molti di imitarla. E quando non ci riescono la diffamano. (ma l’unico modo per far chiudere una microimpresa è farla fallire:peccato l’amministri io, cocciuta e rigorosa, anche se discalcula)

    Non è una provocazione parlare di abbassamento del livello culturale.
    E’ la registrazione della realtà.

    Sta a noi non contribuire alla “scomparsa”: ho registrato la chiusura di una manifestazione come “Amor di libro”, criticabile, ma comunque necessaria. (e comunque solo con le critiche si migliora!). Eppure appena posso una forma di aggregazione intorno al libro ed alle azioni artistico-letterarie la propongo anche a Varese. Sempre gratis, peraltro, come gratuitamente si accedeva in Casa Perabò per gli anni in cui vi abbiam avuto sede.

    Quindi, quando Milton Fernandez mi ha invitato al Primo Festival letterario di Milano che dirige, e che le assicuro è una pura unione di forze messe in campo da ognuno dei partecipanti, me ne vado con tutta abrigliasciolta ad occupare via Dante… attendendo di fare lo stesso a Varese (ho già presentato due progetti a riguardo… e aspetto sempre!)

    E, comunque, quest’anno a Varese abrigliasciolta ha fatto tutto da sola dal 7 febbraio al il 21 marzo. Dopo aver portato in giro per l’italia il logo del comune e della Provincia negli ultimi otto anni, benché avessimo un semplice patrocinio!
    Che dice, chiedo di pagarci il lavoro gratuito fatto a vantaggio della città?
    Finché faccio parte di questa comunità, appena posso un regalino lo lascio…
    Continuiamo a seminare, signor Belli! (e sempre a registrare la realtà!)

Rispondi