Milano

Il Papa a Milano per l’Incontro delle Famiglie

Benedetto XVI

Una grande abbraccio ha accolto Benedetto XVI giunto a Milano per l’Incontro mondiale delle Famiglie. Sceso dall’aereo ha attraversato la città sulla papamobile fino ad arrivare ad una piazza Duomo gremita all’inverosimile, piena anche delle famiglie provenienti da 170 Paesi del mondo per questa ‘kermesse’ milanese. A fianco del Papa c’é il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, una presenza inusuale in viaggi come questo. Il pontefice è stato accolto anche dai ministri Andrea Riccardi e Lorenzo Ornaghi.

Benedetto XVI ha affermato che la fede “deve animare tutto il tessuto della vita, personale e comunitaria, privata e pubblica, così da consentire uno stabile e autentico ‘ben essere’, a partire dalla famiglia”. Non ha dimenticato il dramma delle famiglie colpite dal terremoto: “sono nel nostro cuore e nella nostra preghiera”, e per loro ha invocato “una generosa solidarietà”.

Il Papa ha sostenuto che “Milano è chiamata a guardare al futuro con speranza, coltivando un legame intimo e propulsivo con la vita di tutta l’Italia e dell’Europa”. Poi ha precisat0: “la Milano positivamente ‘laica’ e la Milano della fede sono chiamate a concorrere al bene comune”. Il Papa è poi intervenuto al Teatro alla Scala, per assistere all’esecuzione della Nona di Beethoven diretta da Daniel Barenboim e dedicata dal sovrintendente Lissner alle popolazioni terremotate dell’Emilia.

“Su questo concerto, che doveva essere una festa gioiosa in occasione di questo incontro di persone provenienti da quasi tutte le nazioni del mondo, vi è l’ombra del sisma che ha portato grande sofferenza su tanti abitanti del nostro Paese”, ha detto Ratzinger. E secondo il Pontefice, il messaggio di “solidarietà”, “fraternità” e “pace” insito nel capolavoro beethoveniano e nel suo ‘Inno alla gioia’ è “prezioso anche per la famiglia, perché – ha spiegato – è in famiglia che si sperimenta per la prima volta come la persona umana non sia creata per vivere chiusa in se stessa, ma in relazione con gli altri”, ed è “in famiglia che si inizia ad accendere nel cuore la luce della pace perché illumini questo nostro mondo”.

2 giugno 2012
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