Varese

Agorà: no all’antipolitica, ripartiamo dagli enti locali

La presentazione delle iniziative di Agorà

Una specifica attenzione alle amministrazioni locali, alla città che vive con difficoltà questa crisi. E’ il progetto dell’associazione Agorà, che ha presentato alcune iniziative di un confronto che non si limita al solo Pdl. Come spiega Gianpaolo Ermolli, ex vicesindaco di Varese, “vogliamo affrontare seriamente i problemi sul tavolo, al di là della facile protesta dell’antipolitica”.

Due i momenti di confronto promossi da Agorà, al quale sono invitati gli amministratori locali di tutti gli schieramenti politici, di centrodestra e di centrosinistra. Il primo dibattito si svolgerà martedì 5 giugno, alle ore 21, presso la Sala Borghi del De Filippi, e vedrà al centro l’Imu, con la presenza di una relazione sulla riforma del catasto, l’intervento di Alessandro Cattaneo, sindaco di Pavia e vicepresidente Anci; un intervento sulla riforma delle Province. Successivamente, a metà giugno, un altro appuntamento di Agorà, che avrà per titolo “La città che vorrei. Parole in libertà nella città di Varese”.

Non mancano le punte polemiche nei confronti del Carroccio. Se per Ciro Grassia, capogruppo Pdl in Comune, “la giunta Fontana sta lavorando e sta portando avanti il programma”, il presidente del Consiglio, il pidiellino Roberto Puricelli dichiara che “non ci si può mascherare dietro le colpe di Roma: si deve essere onesti, nessuno è obbligato a governare la città”. Ora serve “maggiore concretezza”, conclude Puricelli. E’ ancora Ermolli che sostiene che “se ci si vuole sfilare dalle proprie responsabilità, lo si dica apertamente e non ci si nasconda dietro strumentalizzazioni”.

Gli esponenti di Agorà alzano il tiro anche su Grillo e il Movimento 5 Stelle: “la stagione della protesta leghista – dice il presidente di Agorà, Marcello Pedroni - sta diventando la protesta Sammontana (5 stelle): la protesta deve sfociare in proposte costruttive”. Per Ciro Calemme, presidente di Aspem reti, “il fenomeno 5 Stelle porterà ulteriore instabilità nel Paese e a differenza della Lega, che riguardava solo il Nord, Grillo riguarda tutta l’Italia”.

Conclude Grassia: “Con Agorà ci faremo portatori di una nuova offerta politica. Non ci interessano le cadreghe, né siamo interessati a formattare il partito come è avvenuto a Pavia. Dobbiamo tornare, sul territorio, ad ascoltare le esigenze dei cittadini che ci hanno confermato la loro fiducia”.

 

2 giugno 2012
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