Varese

Amici della Terra: non toccate la Valle Bevera

Bortoluzzi spiega i contenuti del manifesto

Con colorati manifesti appesi in tutta Varese, gli Amici della Terra tornano sul controverso capitolo della Cava Italinerti. Oggi il presidente dell’associazione ambientalista, Arturo Bortoluzzi, appena riconfermato al vertice dall’assemblea annuale della sua associazione, ha chiarito le ragioni di questa presa di posizione affidata ai manifesti. Chiaro il messaggio lanciato in questi giorni dagli Amici della Terra: “invochiamo il principio di precauzione che vorrebbe che in una zona di riserva idrica come la Valle della Bevera i politici non permettano nuove escavazioni che metterebbero a repentaglio un ambiente naturale ricco e incontaminato”.

“La questione della cava di Cantello – dice Bortoluzzi – non può essere risolta in nome di certezze assolute. Non è possibile sapere con certezza se l’attività economica può procurare danni certi. Tuttavia in base al principio di precauzione è necessario sospendere le attività di escavazione”. Continua Bortoluzzi: “L’acqua della Bevera è pura e buona: non tocchiamo una zona che fornisce acqua al Comune di Varese e ai Comuni della Bevera. Tutta la zona della Bevera è una zona di riserva e non va toccata”.

Il presidente dell’associazione ambientalista conclude: “Non sono però gli imprenditori, i cavatori le persone a cui ci rivolgiamo. Parliamo ai politici, alla classe politica, perchè, nel rispetto dei diritti dei cittadini, dicano no alla ripresa dell’attività nella valle”.

1 giugno 2012
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2 commenti a “Amici della Terra: non toccate la Valle Bevera

  1. daniele il 2 giugno 2012, ore 00:05

    A quanto mi risulta c’ è un progetto che prima ho poi andrà in porto nonostante le resistenze . L’ unica maniera ormai per cambiare questa dinamica è presentare un progetto alternativo sostenuto e finanziato dalle associazioni ambientaliste tutte.

  2. marco vigano' il 3 giugno 2012, ore 09:35

    Il progetto alternativo si e’ bloccato per ferrea volontà’ di una sola parte politica, la stessa che non ha aderito alle ultime iniziative anticava a Varese.
    Si chiama Parco Valle Bevera, un PLIS, istituzione di legge lombarda che prevede il concorso di piu’ comuni, IL comune di Arcisate si e’ opposto solo di recente, dopo averne seguito tutto l’iter.
    Il parco e’ a mio personale giudizio in chiara opposizione, una vera alternativa ad una cava distruttiva al suo inizio. Undici punti critici della relazione Oggionni-Leoni che per ora Provincia e Regione ignorano mostrano chiaramente che un progetto alternativo c’e’ e consiste semplicemente nel lasciar continuare il corso della natura. Ha gia’ recuperato il buco terminato di fare da abusivi oltre 26 anni fa.
    Resta del tutto straordinario che ali stessi sia stato concesso un recupero ambientale che consiste nello scavare 1.5 milioni di metri cubi di costose sabbie… Grazie Daniele, per me n’occasione di chiarimanto.
    Marco Vigano. coord. Acquaria.

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