Varese

Bilancio in Consiglio, tra scontri e uscite dall’aula

Il consigliere Pdl Piero Galparoli

Ieri sera il Consiglio comunale di Varese ha affrontato il bilancio consuntivo. Girava voce, già nel pomeriggio, che la maggioranza potesse avere problemi di numero legale. Un rischio di non poco conto, “andare sotto” alla prima discussione sul bilancio. Già non mancano divisioni e polemiche in maggioranza, che non è ancora riuscita a chiudere la partita sulle nomine. E così, la seduta ha iniziato a slittare, fino a quando l’opposizione si è trattenuta fuori dall’aula per capire se la sola maggioranza potesse assicurare, da sola, il numero legale. E quando i consiglieri di Lega e Pdl hanno scongiurato il rischio di andare tutti a casa, l’opposizione è rientrata. Il capogruppo leghista Moroni ha faticato non poco a far fare quadrato alle truppe di maggioranza.

Nulla di grave, nessuna onta per le istituzioni. Anzi, un diritto conclamato dell’opposizione di fare l’opposizione. Non la pensa così il giovane consigliere leghista Emanuele Monti, che è anche presidente della Commissione Bilancio, il quale infatti si trova in aula. E interviene. “Mi sento rattristato, scene come quella di stasera spero di non verderle più”. Si riferisce all’opposizione che stava fuori dall’aula. “Fa male vedere – continua il leghista Monti - che voi speculiate sui piccoli numeri della maggioranza. Siete stati eletti anche voi come noi consiglieri di maggioranza per svolgere il vostro compito”. Monti stesso è rientrato di fretta a Varese, come lui stesso dice: “Io sono partito da Roma con un aereo per essere qui e poi dovrò rientrare. Gesti come il vostro fanno male”.

Una presa di posizione dura ma pacata, frutto di un’indignazione sincera. Ma che dà fuoco alle polveri. Subito il grillino Francesco Cammarata rileva che, indignazione per indignazione, allora “si doveva iniziare la seduta in tempo e non aspettare le nove e un quarto”. Il Pd Luca Conte spiega a Monti che “non è poco serio un tentativo come quello di mettere la maggioranza davanti alle sue responsabilità”. Interventi civili, che però fanno arrabbiare il leghista Monti. “Dimostrate con i vostri interventi di non avere capito il messaggio che vi ho rivolto”. E così si alza e se ne va dal Consiglio. Sconcerto in aula, anche perchè il punto fondamentale, il bilancio, lo dovrebbe riguaardare parecchio.

Comunque il dibattito va avanti, in un clima che di incertezza e nervosismo. Non pochi consiglieri di minoranza, tra l’altro, lamentano il fatto che solo nelle ultime ore hanno ricevuto i documenti relativi al bilancio previsionale. Dopo l’intervento dell’assessore Pdl al Bilancio, il meticoloso Giossi Montalbetti, Rocco Cordì (Sel) va all’attacco. “Tutto il bilancio consuntivo è stato discusso e deciso fuori da questa aula, e non se ne è parlato né in Commissione né in Aula, se non per le variazioni”. Per quanto riguarda il bilancio previsionale, continua Cordì, “per i cambiamenti intervenuti, andrebbe riorganizzata tutta la spesa”. Anche il Pd Conte alza il tiro: c’è un problema di spesa corrente “ipertrofica”. Spiega Conte: “la logica seguita è stata quella di andare di eccezione in eccezione, di proroga in proroga, tanta tattica e poca strategia”.

Interviene, per tutta la maggioranza, dato che non ci sono interventi leghisti, Piero Galparoli, che non pronuncia un intervento qualunque. Entra nel merito, e guarda da vicino uscite ed entrate, soffermandosi sui servizi a domanda indivuduale. Sferra un durissimo colpo sui musei comunali: 35 mila euro di entrate contro 860 mila euro di spese. Come sulle palestre. “Il disavanzo è di cinque milioni, che ci deve mettere il Comune”, dice Galparoli. Ma il vero punto d’attacco di Galparoli è la questione della pianta organica del Comune. Come ricorda il consigliere Pdl, “il Comune è la più grande azienda a Varese, per numero di dipendenti, dopo l’ospedale”. E dunque, “certo non possiamo licenziare, ma la pianta organica del Comune va ridotta nei prossimi anni”. Un tema importante, molto vicino alla polemica del Pd sulla spesa corrente.

Al termine del dibattito, con la maggioranza che è riuscita a garantire il numero legale, si vota: 27 presenti, 17 a favore e 10 contro. Il consuntivo è passato, ma sul nuovo bilancio ne vedremo delle belle.

 

31 maggio 2012
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2 commenti a “Bilancio in Consiglio, tra scontri e uscite dall’aula

  1. abramo il 31 maggio 2012, ore 10:44

    “Fa male vedere che voi speculiate sui piccoli numeri della maggioranza. Siete stati eletti anche voi come noi consiglieri di maggioranza per svolgere il vostro compito”. e poi esce?
    ma il gioco di parole “piccoli numeri della maggioranza” fa riflettere…
    ce la fa la più grande azienda di varese, pagata dai cittadini a lavorare o andiamo avanti con questo teatrino?

  2. Difensore Cinico il 31 maggio 2012, ore 18:12

    Purtroppo la seconda azienda del comune produce molto fumo e poco arrosto.
    Le parole non bastano più
    Bisogna passare ai fatti o, se non si è in grado di gestire il comune, passare la mano

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