Varese

Il grande Tessitore racconta l’Italia unita a Varese

Martin Stigol ha interpretato Cavour

Una città davvero singolare, Varese. Si stanno moltiplicando le iniziative dedicate al Risorgimento ora che è terminato l’anno di celebrazione del 150° dell’Unità d’Italia. Dopo il quadro del Pagliano animato a Villa Mirabello, ora uno spettacolo teatrale in Comune.

Trame diplomatiche lunghe e complesse, che richiedevano ostinazione e fede nell’Italia unita. E’ la trama alla base dello spettacolo che ieri sera si è tenuto in Salone Estense, dal titolo “Il Tessitore, cronache del Risorgomento italiano”, un progetto targato Associazione Culturale Progetto Zattera all’interno di un bando di Regione Lombardia rivolto soprattutto alle scuole. Il Tessitore del titolo è, naturalmente, Cavour, il conte che costituisce l’anima diplomatica e più raffinata della costruzione dello Stato unitario. Il testo, ricavato dalla biografia e dagli scritti di Cavour, è stato curato da Martin Stigol, unico protagonista in scena nei panni del Tessitore.  Un racconto, il suo, che intreccia la Grande Storia con la vita quotidiana dello stesso Cavour, i rapporti con la sua famiglia, con il fratello maggiore.

A fare da contrappunto musicale alla narrazione in prima persona, i brani risorgimentali eseguiti dal Corpo Musicale Santa Cecilia di Barasso, diretto dal maestro Fabrizio Tallacchini. In programma le note tricolori di Verdi, Rossini, Puccini, il grande Ennio Morricone. Oltre, naturalmente, all’Inno di Mameli.

30 maggio 2012
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