Varese

Sel Varese: centrodestra in affanno, deve andarsene

Rocco Cordì

All’assemblea pubblica convocata da Sel Varese ieri sera, presso l’Istituto Traduttori e Interpreti, erano presenti gli esponenti di tutti partiti della coalizione del centro sinistra che, un anno fa, sono riusciti a fronteggiare il centrodestra con buoni risultati, portando il candidato-sindaco Attilio Fontana al ballottaggio. A circa un anno da quel momento, Sel ha voluto fare il punto delll’attività amministrativa e dello stato dell’alleanza.

Dopo una breve introduzione della coordinatrice cittadina, Eleonora Martinelli, è intervenuto il consigliere comunale di Sel, Rocco Cordì. “Questa maggioranza di centrodestra – ha detto Cordì – difficilmente arriverà alla  scadenza naturale della legislatura. La sua crisi potrebbe scoppiare in ogni momento per divisioni e contrapposizioni interne, che ostacolano l’attività di governo”. Dura la fotografia degli scarsi o nulli risultati conseguiti, fin qui, dalla maggioranza. “Da mesi siamo impegnati sul Pgt, e ancora non si capisce quale sarà lo strumento di governo del territorio. Ma abbiamo l’impressione che finché non si trova la quadra sulle nomine non si chiuderanno Pgt e bilancio”. Dal Pgt al bilancio, ha proseguito Cordì, “questa maggioranza naviga a vista, è giunto il momento che lasci il campo e noi dobbiamo preparare uno scenario diverso”. Tra l’altro Cordì ha presentato un’interessante ipotesi alternativa a quella della giunta Fontana sull’applicazione dell’Imu, molto più progressiva e diversificata.

Numerosi gli interventi che hanno seguito quello di Cordì. Alleanze e futuro del centrosinistra i temi privilegiati. Per Alessandro Milani (Idv), “il progetto del centrosinistra deve ripartire: senza il Pd non si vince, ma la presenza del Pd non può diventare un vincolo”. Secondo il “rottamatore” Pd, Andrea Civati ha parlato addirittura di “coalizione proressista”, di una “contrapposizione tra centrosinistra e centrodestra, tra progressisti e conservatori”.

Assai più prudente su questi temi è apparso il capogruppo del Pd in Comune, Fabrizio Mirabelli, che ha ricordato che “non è vero che il centrosinistra vince quando è unito, ma quando il centrodestra è diviso”. In prospettiva Mirabelli dice che “bisogna dialogare con partiti anche come il Movimento Cinque stelle, ma è necessario guardare anche ad altre forze politiche presenti in Consiglio”. A Mirabelli è stato chiesto a chi si riferisse e lui ha risposto l’Udc. Luisa Oprandi, consigliere comunale e provinciale del Pd, ha sottolineato che è un errore “parlare solo in termini partitici”. La fase attuale, secondo la Oprandi, è contrassegnata da tanti cittadini che, come nel caso delle ultime elezioni a Varese, “si aggregano attorno a progetti e non a simboli partitici”. Fondamentale, dunque, anche per il futuro, il ruolo delle liste civiche. L’importanza dei movimenti e delle forze della società civile è stata invece ribadita da Angelo Minazzi (coordinatore provinciale di Legambiente).

Ha preso la parola anche l’esponente di Sel, Angelo Zappoli, che ha esordito dicendo: “non voterò mai per una coalizione che comprende anche il Movimento Cinque stelle: è un movimento qualunquista, con venature autoritarie”. Continua Zappoli: “Il centrodestra è finito, non rappreesenta più questa città, deve andare a casa”. Quanto alle prossime elezioni Zappoli ha sottolineato come l’alleanza vada costruita a partire dal programma e “quello del 2011 era un ottimo programma”.

29 maggio 2012
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Un commento a “Sel Varese: centrodestra in affanno, deve andarsene

  1. ettore russo il 10 giugno 2012, ore 22:31

    SE NON ORA, QUANDO? DIAMOCI DA FARE: I TEMPI SONO MATURI!

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