Regione

Alfieri (Pd): pronta la mozione di sfiducia a Formigoni

Il consigliere Alessandro Alfieri

I numeri parlano chiaro, dice il consigliere regionale del Pd, Alessandro Alfieri: il centrosinistra e il Pd hanno vinto le ultime elezioni. In Lombardia, su 25 Comuni sopra i 25 mila abitanti, il centrosinistra è prevalso in 20, il centrodestra in 3 e in 2 liste civiche (una appoggiata dal Pd). Per quanto riguarda i Comuni sotto i 15 mila, il centrosinistra governa in 47 Comuni, mentre prima governava in 23.  “Un successo indiscutibile – dice Alfieri -, pur in un contesto difficile, fatto di astensionismo e diffidenza verso i partiti”.

“Questione settentrionale” è la parola d’ordine del Pd, lungo un percorso iniziato all’assemblea di Malpensafiere dell’ottobre di due anni fa. E proprio a questo tema sarà dedicata un’assemblea degli amministratori locali di Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, che si terrà a Milano, presso il Teatro Elfo-Puccini proprio il 30 giugno, mentre sarà in corso il Congresso federale della Lega Nord. “Lanciamo una sfida – dice Alfieri -. E’ il momento opportuno: il leghismo è in crisi, Formigoni è in difficoltà”.

Quanto a Formigoni, il Pd ha depositato la scorsa settimana, insieme a Sel e Idv, una mozione di sfiducia nei confronti del presidente Formigoni. Mozione che non è stata invece sottoscritta da Partito Pensionati e Udc. Il documento sarà preso in esame dall’Aula nella seduta del Consiglio regionale del 5 o del 12 giugno. “Formigoni è al capolinea – dice Alfieri -. Certo ha i numeri per resistere nel Palazzo, ma la mozione di sfiducia nei suoi confronti è già stata presentata dai cittadini di Monza e Como, le due città dove Formigoni si è speso personalmente in campagna elettorale”. “Al di là delle vicende giudiziarie – conclude il consigliere regionale del Pd -, siamo di fronte alla fine di un ciclo politico”.

29 maggio 2012
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