Gavirate

Un Premio Morselli nomade. Ma molto apprezzato

I finalisti del Premio Morselli

Il cielo sopra Gavirate è nero, un minaccioso temporale incombe. E la giornata conclusiva del Premio Morselli 2012, quella, tanto per capirci, della premiazione dei vincitori, fibrilla. E’ in programma nel parco della Casetta rosa di Santa Trinita di Gavirate, ma il rischio è grande, eccessivo. Gli organizzatori del premio, Silvio Raffo e Linda Terziroli per primi, decidono per un rapido trasferimento in un luogo vicino e altrettanto suggestivo: il Chiostro di Voltorre, proprietà della Provincia. A questo punto si iniziano a collocare sedie nel cortile del Chiostro, in modo da potere partire secondo il programma alle 16.30. Ma poi ci si accorge che il meteo non promette bene e che è meglio mettersi al coperto.

Così gli organizzatori impilano le sedie e si trasferiscono nella sala al piano terreno, accanto all’entrata. Una sala che si riempie in pochi minuti, l’attesa è grande, tanti arrivano al Chiostro un po’ in ritardo ma pieni di interesse. Tra il pubblico, Luisa Crespi, vincitrice lo scorso anno del Morselli, il poeta e critico Fabio Scotto, il preside del Cairoli Salvatore Consolo, la poetessa Stefania Cadario, il giovane poeta e traduttore Giovanni Calarco. Grande deux ex machina è Silvio Raffo, che presiede il premio. Al tavolo siedono l’editore Nem, Dino Azzalin, il vicesindaco di Gavirate Claudio Brugnoni, l’assessore alla Cultura della Provincia Francesca Brianza che arriva in ritardo, e poi la bravissima Linda Terziroli, mente organizzative del premio e promettente studiosa dello scrittore. Accanto a loro c’è anche Silvia Bottini, ottima attrice molto apprezzata in “Pas de deux” dello stesso Raffo, magnifica fata e orrendo freak sul palco dell’Apollonio.

Tutti sono seduti e la cerimonia inizia. A Silvio Raffo il compito di riannodare i fili del Premio Morselli, che cade quest’anno nel centenario della nascita dello scrittore, ricordando come dia spazio agli scrittori di qualità ma che penano a vedersi pubblicati, seguendo così il destino dello stesso Morselli, genio solo post-mortem. Per Dino Azzalin, editore Nem, “un premio che sta prendendo piede e che appare sempre più ben strutturato. L’edizione di quest’anno ha visto una buona partecipazione e i testi che sono giunti al premio sono davvero di buona qualità”.

Il momento più atteso è quello della proclamazione dei vicitori, un verdetto sofferto, quello pronunciato quest’anno. Come sottolinea Raffo, “non c’è stata concordanza tra i giurati, ma alla fine si è fatta la media matematica e sono venuti fuori i nomi dei vincitori”. Due, per l’esattezza: quest’anno c’è un ex-aequo. Hanno ricevuto il premio per l’edizione 2012 il milanese Claudio Zanini, con il romanzo inedito “Il polittico della città di T”, e il varesino Marco Ercolani con “Camera fissa”. I due romanzi saranno pubblicati dalla casa editrice Nem.

Per quanto poi riguarda la novità, cioè il premio riservato ai ragazzi delle scuole, che potevano concorrere con un saggio breve o un racconto dedicati comunque al romanzo di Morselli “Dissipatio HG”, il premio è stato assegnato al varesino Jonatan Chiesaro, per un saggio breve dal titolo “L’ultimo uomo”.

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27 maggio 2012
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