Varese

L’officina della Mazzucco, una scrittrice di successo

Melania Gaia Mazzucco con la giornalista Balduzzi (a destra)

Giunta ieri a Varese, a parlare del suo ultimo libro “Limbo” sull’ormai nota scalinata della Libreria del Corso, Melania Mazzucco si è presentata al pubblico varesino. Alle spalle diversi libri di successo, vincitrice del premio Strega con “Vita”, vicenda dell’immigrazione italiana, la Mazzucco ha appena pubblicato un romanzo incentrato su una figura piuttosto insolita: una soldatessa italiana rimasta ferita in una ”missione di pace”, chiamiamola così, in Afghanistan.

La scrittrice romana, che era intervistata dalla acuta e raffinata giornalista Laura Balduzzi, si è soffermata sul romanzo, com’era nelle attese, ma ha pure descritto il “dietro le quinte” del romanzo, svelando qualche piccolo mistero, mostrando qualche ferro del mestiere. Importante, per la scrittrice romana, il dettaglio. “Mi sono incontrata con diversi partecipanti alle missioni dei nostri militari – ha detto la Mazzucco -, alla ricerca di dettagli che potessero restituire con più realismo la vicenda”. Il peso dell’equipaggiamento, il caldo di certi mesi in quel lontano Paese, l’insidia di terribili animali (come il “ragno cammello”), ma soprattutto il linguaggio. “Il linguaggio militare è un vero e proprio gergo, con diverse parole inglesi, che probabilmente viene utilizzato per non essere decrittato”.

Ma il romanzo ambientato, in parte, in Afghanistan nasce soprattutto dall’amore per quel Paese. “L’ho sempre amato, ho sempre voluto fare un viaggio fin dalla più tenera età. Alla fine ho deciso di scrivere il libro. E in Afghanistan ho deciso di andare con le parole”.

27 maggio 2012
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