Varese

Inno di Mameli, silenzio leghista, Pdl americano

Da sinistra, Marantelli, Cattaneo, Macchi

A differenza della celebrazione del 2 giugno, quando proprio a Villa Recalcati non si suonò l’inno nazionale ma “La gatta” di Gino Paoli, questa mattina, alla Festa della Polizia di Varese Mameli è risuonato sotto la tensostruttura realizzata nei giardini della Provincia. Un inno affidato al coro dei ragazzi dell’Arcivescovile di Tradate, che hanno interpretato al meglio Mameli.

Ma nel parterre de roi della festa, una platea fatta di tanti politici che tutti si sono alzati in piedi, le reazioni sono state differenti. L’autorevole pattuglia lumbard, formata dall’ex ministro Roberto Maroni, e dai maroniani Dario Galli, presidente della Provincia di Varese, e Attilio Fontana, sindaco di Varese, ha tenuto la bocca chiusa. I tre esponenti del Carroccio hanno seguito in silenzio l’inno, ma non lo hanno cantato.

Discorso diverso per i parlamentari e gli assessori di altri partiti. Stando alla prima fila, l’inno nazionale è stato cantato dall’eurodeputata Pdl Lara Comi, che alla Festa della Polizia ha sfoggiato un indovinato new look, dall’eurodeputata ex Idv, ora indipendente Sonia Alfano, dal deputato Pd Daniele Marantelli e dall’assessore regionale Raffaele Cattaneo. Una curiosità: l’assessore Cattaneo, durante l’inno nazionale, ha tenuto la mano sul petto, alla maniera americana.

26 maggio 2012
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Un commento a “Inno di Mameli, silenzio leghista, Pdl americano

  1. Fausto Gambaro il 26 maggio 2012, ore 22:09

    Cattaneo non faceva l’americano, controllava se il portafoglio era ancora nel taschino interno della giacca…………….

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