Varese

Festa Polizia, Cardona evoca tragedia dei senza-lavoro

L'intervento del questore di Varese, Marcello Cardona

Numeri drammatici, vicende personali e familiari che lasciano l’amaro in bocca, volti di gente onesta, che non sa più cosa fare. E’ la galassia del non-lavoro con i suoi numeri, terribili e definitivi. Per quanto riguarda la nostra provincia, 4700 persone in cassa integrazione, oltre 31 mila  disoccupati. Una realtà che è stata più volte evocata, nel suo intervento, dal questore Marcello Cardona, nel corso della annuale Festa della Polizia di Varese, che si è svolta questa mattina nei giardini di Villa Recalcati alla presenza delle massime autorità. “Non c’è nessuna festa, ma un momento di riflessione in una fase assai impegnativa”.

Un momento davvero toccante del discorso del questore, che ha richiamato uno dei grandi, terribili problemi del Paese, ma anche del nostro territorio. “Nella nostra provincia – ha detto il questore – quest’anno ci sono state duemila manifestazioni, che per la stragrande maggioranza erano dedicate al lavoro”. Cardona ha chiesto a quattro lavoratori in cassa integrazione di alzarsi e di ricevere un applauso di solidarietà. “La Polizia di Stato – ha detto Cardona – vi augura la migliore fortuna”.

Festa della Polizia affollata di autorità, agenti, esponenti delle Forze dell’ordine, autorità civili. Con un breve messaggio del Prefetto Manganelli all’inizio e poi il discorso del questore di Varese. Un discorso davvero apprezzabile, in cui la Polizia è stata presentata come una parte della società, non una realtà separata, distante, rigidamente istituzionale. Una realtà che ha pagato, e pesantemente, la dura guerra (perchè di guerra si tratta) contro la criminalità organizzata. A dare lo spunto al questore Cardona anche la presenza, in prima fila, dell’eurodeputata Sonia Alfano, che preside la Commissione Antimafia del Parlamento europeo.

Cardona ha ricordato, con un pizzico di commozione, la grande figura di Placido Rizzotto, di cui sono stati appena celebrati i funerali di Stato nonostante il sindacalista Cgil e militante socialista sia stato assassinato dalla mafia 64 anni, ma i cui resti sono stati ritrovato solo recentemente nelle foibe di Rocca Busambra. E poi Cardona ha ricordato, davanti alla figlia, Beppe Alfano, coraggioso giornalista ucciso dalla mafia. “La mafia, ricordiamocelo, non sta però solo in Sicilia e in Calabria: è presente in Lombardia, nonostante il fatto che, in passato, anche qualche esponente istituzionale lo abbia voluto minimizzare”. Contro questi poteri, ha garantito Cardona, “ci sarà sempre il massimo contrasto”. E grande è stato l’elogio della magistratura e delle Forze dell’ordine, da sempre in prima fila nella lotta alla crimonalità organizzata.

Il questore ha concluso il suo intervento ricordando la nuova struttura protetta aperta a Varese per consentire di fare incontrare in segreto inquirenti, magistrati e donne e minori vittime di violenza. “Una struttura che intreccia coraggio e innovazione, due valori che contraddistringuono il nostro operato”.

Al termine dell’intervento del questore, sono stati consegnati alcuni riconoscimenti ad agenti della Polizia di Stato e poi un coro di allievi del Collegio Arcivescovile Bentivoglio di Tradate ha eseguito una canzone “Grazie a te” e l’inno nazionale.

26 maggio 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi