Turate

Taglio del nastro per la terza corsia dell’A9

Un momento dell'inaugurazione della terza corsia

“Inauguriamo un’opera con 8 mesi d’anticipo: rispetto al 1995, quando divenni presidente della Regione Lombardia, viviamo oggi in un nuovo mondo. Allora, chiuse nei cassetti, c’erano una serie di opere impantanate. Scegliemmo di sfidare l’impossibile, facendo in modo che per ogni opera che partisse fosse indicata la data del suo completamento. Abbiamo fatto la rivoluzione del buon governo e siamo passati alla fase in cui le opere vengono addirittura consegnate in anticipo”.

Regione Lombardia con il suo presidente Roberto Formigoni non nasconde la piena soddisfazione: questa mattina – alla presenza dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, dell’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, e del direttore dell’ispettorato di vigilanza di Anas, Mauro Coletta – si è svolta la cerimonia d’inaugurazione ufficiale, nel cantiere di Turate, della terza corsia in direzione Nord dell’A9 Milano-Como. “Questo intervento, compresi i costi della quinta corsia della tratta di confluenza della A8 e della A9 fino alla barriera di Milano Nord – ha sottolineato Cattaneo – è costato 430 milioni senza neppure un euro di investimento di contributo pubblico. Lo stiamo realizzando nel rispetto dei tempi, anzi in anticipo e dei costi previsti”.

Formigoni ha parlato di “messaggio positivo indirizzato all’Italia. Il fortissimo livello di cooperazione tra istituzioni, enti e società dimostrano  che le grandi opere si possono fare anche in un territorio così antropizzato”. Ma tutto questo “è possibile anche in Italia: non pretendiamo di salire in cattedra ma, forse, guardare il metodo che abbiamo adottato in Lombardia permetterebbe di superare alcuni colli di bottiglia presenti nel Paese”.

La Lombardia, dunque, è in controtendenza rispetto al resto del Paese. “L’intero Paese ha bisogno di riprendere una politica delle infrastrutture forte e coraggiosa” ha detto il presidente della Lombardia. Le cifre diffuse da Formigoni confermano la positività di questa direzione: l’università Bocconi ha quantificato in 21,45 miliardi di euro all’anno i benefici che deriveranno dal completamento, entro il 2015, del sistema infrastrutturale che si sta realizzando in Lombardia, pari a un aumento dell’8,2 per cento del Pil della regione.

“In tempo per l’esodo estivo di quest’anno, con 8 mesi di anticipo, sarà aperta anche la terza corsia in direzione sud, da Como a Milano”, ha ricordato Cattaneo. L’11 giugno prenderà avvio la Tangenziale est esterna di Milano, la Tem. Poi sarà la volta dei lavori per la quinta corsia della A8 Milano-Varese. Per Expo sarà completata anche la tangenziale nord di Milano, con la realizzazione della Rho-Monza, l’ampliamento a 4 corsie dell’autostrada del Sole da Milano Sud a Lodi e la quarta corsia dinamica della tratta urbana della A4 da Milano Certosa fino ad Agrate. ”Questo territorio – ha concluso Cattaneo – ha fame di strade, ed è una fame che merita di essere soddisfatta. Se non risolviamo questo problema le nostre imprese perderanno la battaglia della competitività”.

25 maggio 2012
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