Varese

Sistemato l’alveo del Vellone. Ma rimane a rischio

I protagonisti dell'intervento sul Vellone

Il Vellone lancia l’Sos e il Comune risponde. Un nuovo intervento sul torrente Vellone è stato attuato dal Comune di Varese ad Avigno. Un torrente a rischio esondazione ogni volta che un forte temporale si abbatte sulla città. Sono stati ripristinati  (o forse è meglio dire: ricostruiti) tutti i 19 salti che rallentano il flusso dell’acqua, oltre ad essere consolidati o rifatti i muri di sponda. Come sottolinea l’assessore al Verde Pubblico del Comune, Stefano Clerici, “si tratta di un piccolo intervento per l’importo di 42 mila euro, che sarà capace di dare sollievo al torrente”.

Un intervento che dà più sicurezza, ma che garantisce anche maggior ossigenazione e più depurazione dell’acqua. Esso conclude la sistemazione dell’alveo del torrente, dopo che l’anno scorso c’erano stati interventi all’altezza di Via Castoldi e di Via Borghi. Ma anche con questo nuovo intervento, il Vellone continua ad essere a rischio in caso di piena. “Sì è a rischio”, continua Clerici, che sostiene la necessità di realizzare un intervento straordinario. C’è bisogno, insomma, di una vasca di laminazione. Ma la cosa resta, per ora, a livello di progetto.

In realtà, come dice Clerici, confortato dall’ingegner Giuseppe Longhi e dal geologo Paolo Pozzi, un progetto già ci sarebbe. Costerebbe almenio un milione e mezzo di euro e si trattarebbe di una vasca da realizzare a Masnago. Un intervento straordinario che è stato scelto dopo che si è pensato a fronteggiare le piene deviando l’acqua verso il torrente Valle Luna. No, si punta decisamente alla vasca di laminazione, che potrebbe essere coperta con i fondi regionali (ben 5 milioni e 400 mila euro) messi a disposizione per gli interventi su un fiume a rischio come l’Olona.

25 maggio 2012
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