Varese

Prima a Varese del requiem per Falcone e Borsellino

La presentazione dello spettacolo "Il resto è silenzio"

Un requiem laico per due martiri della Repubblica: i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Uno spettacolo dal titolo “Il resto è silenzio”, un titolo suggestivo, parole che ascoltiamo al termine dell’Amleto e che ci invitano a rivolgere i nostri occhi alla verità e solo ad essa. La messa in scena, ultimo appuntamento della bella rassegna di Filmstudio 90 “Note di scena”, è stata presentata ieri dalla regista Serena Nardi, che ha spiegato il senso di questo spettacolo teatrale che si potrà vedere, in prima assoluta, a Varese, sul palco del Teatro Nuovo, giovedì 31 maggio, alle 21.

Lo spettacolo, che viene messo in scena dagli allievi vecchi e nuovi della Scuola del Teatro Nuovo, è in realtà un collage di parole dei due giudici. “Non ci siamo inventati nulla - spiega la Nardi -, ma abbiamo raccolto e cucito insieme, in un testo teatrale, interviste, pagine di diario, appunti, discorsi, di Falcone e Borsellino”. Gli attori presenti in scena, una ventina, si alterneranno nel dare voce ai due martiri della lotta alla mafia. Con la Nardi, che spiega lo spettacolo, anche l’assessore alla Cultura Simone Longhini, e due attori: la giovane Giulia Terminio e  Nino Soprano. “Ci ha mosso un dovere morale, spirituale, etico e civile, che ci ha spinto a ricordare la vita e la morte di questi giuidici”. Un modo per non dimenticate e per testimoniare la speranza che si possa recuperare quella dignità morale che Falcone e Borsellino hanno incarnato nella loro vita.

Lo spettacolo, in prima a Varese, sarà poi portato in altri luoghi. Tra settembre e ottobre sarà rappresentato per le scuole, sarà ospitato nella rassegna gallaratese “Duemilalibri”, sarà replicato a Samarate, Somma Lombardo, Vergiate e Ispra.

 

25 maggio 2012
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