Varese

Pd: cara Tia, ma quanto mi costi (a Varese)…

Ieri sera in Commissione Bilancio, si è parlato della TIA, ovvero la Tariffa Igiene Ambientale, una tariffa controversa, su cui spesso gli imprenditori hanno alzato il tiro. Una richiesta venuta dal Pd che, nel corso della riunione a Palazzo Estense, attraverso l’intervento del capogruppo Fabrizio Mirabelli, ha proposto una serie di indicazioni per cercare di migliorare il Regolamento per l’applicazione della Tariffa rifiuti nel territorio del Comune di Varese.

Ecco le più significative: esenzione dall’assoggettamento alla tariffa per le unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o usufrutto da anziani o disabili che acquisiscano il domicilio in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che le stesse non risultino locate o occupate; riduzione della tariffa in base alla distanza dal punto di raccolta più vicino: al 40% per le distanze fino a 500 metri (ora è a 800 metri); al 30% per le distanze da 501 metri a 1000 (ora è da 801 a 1500); al 20% per le distanze superiori a 1000 metri (ora è per quelle superiori ai 1500); esenzione dall’assoggettamento alla tariffa per le abitazioni e le pertinenze occupate da pensionati il cui reddito annuo complessivo della famiglia derivi, unicamente, dalla pensione e non superi l’importo lordo di euro 8700; esenzione dall’assoggettamento alla tariffa per le abitazioni e le pertinenze occupate da famiglie di cui almeno un componente sia assistito dal Comune con il servizio di erogazione del minimo locale, per il periodo temporale durante il quale il soggetto è assistito; riduzione dell’80% sulla quota variabile per le utenze non domestiche con attività ed esercizi commerciali il cui fatturato venga danneggiato dalla presenza di cantieri aperti per la realizzazione di rilevanti opere pubbliche o parcheggi pertinenziali, per una durata pari alla presenza del cantiere stesso (es. cantiere di via Milano); differimento del versamento della tariffa per gli eredi, nel caso di decesso del soggetto tenuto al pagamento; nel caso il contribuente sia stato colpito, nei 15 giorni precedenti la scadenza del pagamento, da lutto in famiglia per la morte di un convivente o di parente entro il secondo grado; nei casi di forza maggiore; differimento e/o rateizzazione del pagamento della tariffa per tutta la popolazione o di una parte, nel caso di calamità naturali di grave entità (es. alluvione luglio 2009); rateizzazione dell’importo dovuto fino ad un massimo di 12 rate annuali, senza l’applicazione d’interessi per le persone assistite in via continuativa dal Comune o che versino in condizioni socioeconomiche particolarmente disagiate; raggiungimento degli obiettivi dell’emanazione di una “Carta della qualità dei servizi” da parte di ASPEM da redigere in conformità ad intese con le Associazioni dei consumatori; della consultazione obbligatoria di queste ultime; nonché di una verifica periodica dell’adeguatezza dei parametri quantitativi e qualitativi dei servizi.

Per quanto riguarda, poi, le tariffe delle utenze domestiche e non domestiche che, a Varese, ammontano, in media, a quasi il doppio di quelle praticate nel resto della provincia (150 euro contro 80), il Pd ha proposto di ridefinire, in maniera più equa, i coefficienti distributivi (KC e KD), alla base della formazione delle tariffe stesse sia per i nuclei familiari che per le varie tipologie di attività.

Attualmente, infatti, dato che, nella nostra città, malgrado il Regolamento della TIA prevedesse l’obbligo della ripetizione di indagini sperimentali ogni tre anni, l’unica indagine sperimentale, sulla scorta della quale sono stati elaborati i coefficienti distributivi in vigore, risale al lontano 2003, periodo precedente al passaggio dalla TARSU alla TIA avvenuto nel 2005, famiglie e imprese, o alcuni tipi di famiglie e di imprese, rischiano di pagare più di quello che potrebbero pagare se tali coefficienti fossero aggiornati.

Attualmente, nonostante il D.P.R. 158/1999 consigli un minimo e un massimo entro cui dovrebbero essere calcolati i coefficienti distributivi, capita anche che alcuni coefficienti distributivi, relativi ad alcuni tipi di famiglie e di imprese siano inferiori al minimo consigliato e altri, invece, siano superiori al massimo consigliato, a volte, quasi più del doppio, rischiando, nel caso delle imprese, di falsare gli studi di settore!

Dice Mirabelli: “Il sindaco Fontana aveva già affermato in Commissione Affari generali di essere disponibile a rivedere il Regolamento della TIA. Ieri, in Commissione Bilancio si è fatto un ulteriore passo in avanti. E’ stato, infatti, raggiunto, all’unanimità, un accordo tra maggioranza e opposizione per affrontare, nella prima seduta utile della Commissione capigruppo, il tema della costituzione di un gruppo di lavoro incaricato raccogliere non solo le proposte del PD ma anche quelle provenienti da altre forze politiche per migliorare il Regolamento TIA”.

Secondo il Pd, il lavoro svolto da tale gruppo di lavoro sarà, sicuramente, utile anche in vista della sostituzione della TIA con la TARES che avverrà l’anno prossimo.

 

25 maggio 2012
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